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MAKING MOVIESAL CINEMA
12/09/2018
Ol Parker
Mamma mia! Ci risiamo
“C’è un’isola, Kalokairi. Un tempo si credeva che chiunque salpasse da lì sprofondasse negli abissi. Sembra il posto giusto per me.”
di Sara Pillitu

“C’è un’isola, Kalokairi. Un tempo si credeva che chiunque salpasse da lì sprofondasse negli abissi. Sembra il posto giusto per me.”

Così Donna si era innamorata di quell’isoletta greca con il mare più azzurro che avesse mai visto, e ora Sophie vuole realizzare il sogno di sua madre: aprire un albergo, il Bella Donna, e dare una grande festa con tutte le persone che lei ha amato.

E quindi, se non vi fosse bastata la prima volta rieccoci catapultati tra lustrini colorati, coreografie ballerine e canzoni degli ABBA. Lo so cosa state pensando, è il sequel di cui non sentivamo la mancanza, e soprattutto, dov’è Meryl Streep??

Avete ragione.

Si perché la storia di Sophie, nonostante io ami Amanda Seyfried che trovo sempre splendida e in parte, non è accattivante. Ciò che resta più interessante è sempre e comunque la storia della ribelle Donna, interpretata da Lily James, -che dopo aver recitato con Kenneth Branagh in Cenerentola e nella serie Guerra e Pace vive un momento di grande notorietà- e di come abbia incontrato gli uomini della sua vita: Harry, Bill e Sam.

Scopriamo che Donna, appena laureata, ha chiuso le sue poche cose dentro una valigia ed è volata a Parigi dove è finita tra le braccia di Harry, per poi capitare sulla barca del rubacuori Bill, diretta verso l’isola dei suoi sogni ed infine incontrare Sam, in vacanza a Kalokairi.

What’s the name of the game? Sicuramente inizia come un gioco, ma tra i due diventa presto amore.

Al cast originale, un cast all stars con Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgård, si uniscono Jeremy Irvine, Andy Garcia e Cher, nella parte di Ruby, madre di Donna che si presenta senza invito, per celebrare sua figlia e sua nipote, nella cui vita non è mai stata presente.

 Ed è proprio Cher che ci regala la seconda miglior performance di questo lungo film. In forma come non mai si esibisce sfoggiando una pelle candida e liscia come quella di una tredicenne e ci conquista con Fernando.

Ma non finisce qui, la prima performance resta sempre lei: Dancing Queen, interpretata dall’intero cast in una scena epica, dove Harry (Colin Firth), Bill (Stellan Skarsgård) e Sky (Dominic Cooper), bloccati da una tempesta non riescono a raggiungere Kalokairi finchè un pescatore non decide di portarli con la sua barca per sdebitarsi verso Bill che lo aveva aiutato a ricongiursi all’amore della sua vita. E così in una incredibile coreografia cantano Dancing Queen dalla prua della barca, mentre sulla terra ferma Sophie e Sam li aspettano insieme alle Dynamos, le storiche amiche di Donna.

Insomma, non aspettatevi un gran film, né una grande trama. Ma se avete voglia di battere il piede a tempo di musica e canticchiare “Tonight the super trouper lights are gonna find me, shining like the sun, smiling, having fun, feeling like a number one…” vi garantisco che troverete una grande festa.

E se anche la soundtrack non è paragonabile a quella del film originale, pezzi come Waterloo e Knowing me, knowing you, vi conquisteranno.

Quindi rilassatevi e concedetevi questo guilty pleasure solo per il gusto di vedere un ensamble hollywoodiano da urlo, una magnifica isola dove vorrete trascorrere le prossime vacanze e cantare a squarciagola gli immortali pezzi degli ABBA, che riescono ancora oggi a conquistare tutti.

Thank you for the music.