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11/02/2019
Gray Renda
Nudo per sfogare la libertà che vive dentro
Silvio Terenzi ha intervistato Gray Renda per Loudd. Mettetevi comodi, guardate (e ascoltate) in anteprima il video di "Nato senza cuore" e leggete l'intervista. Ce n'è per tutti... “Perché credo che solo spogliandosi completamente di tutto si possa cercare una via alla Redenzione. Capire che puoi ricominciare”. (G. Renda)
di Silvio Terenzi

Vi preannuncio che questa intervista sarà carica di Napalm contro il perbenismo impacchettato e libera di emozione. Scritta di getto. Su LOUDD presentiamo il nuovo video di GRAY RENDA, cantautore pop rock italiano che ormai la cronaca inquadra anche e soprattutto come il nostro Johnny Cash, artista a cui Renda forse deve molto e molto rapisce, dal lato spirituale e da quel certo modo di essere artista. Figlio di costrizioni e di “musica repressa” (le virgolette sono doverose), oggi si fa nudo e non lo fa tanto per noi altri quanto per la sua espressione che richiede attenzione e spazio.

Non a caso lo vedremo nudo in questo video del nuovo singolo dal titolo “Nato senza un cuore”, il primo capitolo che anticipa una nuova rinascita, nuove scritture, un nuovo ritorno ma sopra ogni cosa celebra una nuova conferma di consapevolezza. Canzone d’autore di matrice pop e di stampo rock nel DNA, un vissuto folk che dannato si mostra, con quel mood beat a lui tanto caro, tra suole consumate on the road inseguendo i fumi di Bukowski e Kerouac. Ma la sua musica è più sottile, più leggera, più italiana, più diretta come fili tesi e acida come frecce di caccia. E non a caso lo troviamo impegnato anche nelle librerie con queste fotografie letterarie di vita vissuta e consumata edite da Edizioni Erranti e raccolte in questo libro fresco di pubblicazione dal titolo “Bassifondi”. E lo troveremo al Borderline di Pisa il prossimo 13 Febbraio in apertura di John Corabi ex Mötley Crüe. E per trovarlo, in rete come in strada, basta levarsi via di dosso il cliché del solito conformismo e capire quant’è magica e importante la verità che può venir fuori dalla semplicità di essere liberamente se stessi. Buona intervista a tutti.

Ritorni. Quando un cantautore ritorna sulle scene è sempre festa  grande. Parlami di questo ritorno.  Oppure parlami della mai lontananza…

Non ho mai creduto nei ritorni, né negli allontanamenti…

Sinceramente penso che non riesci a staccarti da ciò che ami se lo ami davvero… Ti amo ma non posso stare con te… cazzate! Non puoi farlo, perché ciò che ami fa parte di te, e negarlo provocherebbe solo scompensi e dolore. Non ho mai pensato di allontanarmi dalla Musica, e in effetti non è mai successo. Si passa inevitabilmente attraverso crisi personali, avvenimenti che cambiano per un po’ il tuo comportamento, ma alla fine ognuno rimane chi è. È solo Vita e va vissuta senza ripensamenti.

Non puoi mentire a lungo, fidati, e da bugiardo patologico quale sono stato lo posso dire. Scavando tra i miei files degli ultimi 4 anni ho riscoperto le mille cose che ho realizzato in campo artistico, collaborazioni, produzioni, partecipazioni, organizzazione di eventi… Gray non è mai andato via, io sono Vivo!

Quindi come faccio a dire che mi sono allontanato?

Questo brano intenso e per alcuni versi inaspettato. Si fa più cantautorale, meno americano se mi passi il termine. Cos’è cambiato: la vita o il modo di guardarla?

Le cose cambiano, La Vita te lo impone a volte tuo malgrado e impari a guardare con occhi diversi e a riscoprire e provare meraviglia che ci possa essere anche dell’altro.  Anche se personalmente non credo sia cambiato il mio stile… direi forse l’approccio, ma chi mi ascolta o viene a vedermi, sa cosa aspettarsi e che io nel bene o nel male rimango solo chi sono. Ho cambiato qualche abitudine. Ho smesso di bere, non uso droghe. Ma evito le prediche. In un senso e nell’altro. Non mi chiamo AX. E non apro negozi in cui vendo la “Maria”. Vaffanculo!

Non mangio più la carne ad esempio, ma non perché sia diventato vegetariano, né perché mi sia lasciato affascinare da queste nuove sub-tendenze maniacali e da radical shit, solo non voglio più essere complice e causa di tanto dolore per poveri animali che nascono e vivono la loro povera vita dentro gabbie e in condizioni strazianti fino all’epilogo della loro macellazione… accumulando stress, paura, sofferenza. Ecco di cosa ci cibiamo. Sono lontani i tempi in cui gli animali crescevano liberi nei campi e poi per necessità venivano utilizzati dall’uomo come sostentamento. Io stesso vengo da una famiglia che lavorava in campagna. Mio padre i suoi animali li rispettava. Ogni volta che capito al supermercato vedo la gente con queste pile di contenitori di carne in mano dirigersi alla cassa e mi sembra di vedere cavallette aliene. Ecco io non voglio essere più partecipe di tutto ciò. Non dico non mangerò più carne. Non dico non berrò più un whiskey. Solo ho bisogno di riconnettermi alla Natura. E la Natura non causa la Sofferenza.

Non sono mai stato un Santo. Né voglio esserlo. Volevo solo fare Rock’n’Roll, l’ho fatto. Tu vuoi sapere cosa è il Rock’n’Roll? Guardami, non mi sono mai nascosto. Bastardo, bugiardo, insolente, padre premuroso e figlio snaturato, amante innamorato e traditore,sobrio e drogato, realista e allucinato.

Sono stato tutto. Lo sono stato, perché negarlo. E Sono me stesso. Anche ora oggi. Diverso. Ancora oggi. Grazie a Dio.

E parlami dell’America di Cash a cui sei tanto legato. Questo brano sembra volervi alludere ma sembra anche tenersene a distanza… sbaglio?

Scoprire Cash in modo così profondo, portare in giro le sue canzoni con il progetto “GraysingsCash”, non è stato una semplice trovata di basso profilo, per raccattare qualche soldo. Mi sono ritrovato a cantare le sue canzoni, all’inizio per caso, ai tempi del mio soggiorno a Portland OR; a due passi da casa mia abitava una delle figlie di Johnny, la vidi una sera regalare una delle chitarre del padre a dei tizi incredibili, che facevano un tributo a Cash, rimasi sconvolto.

Gli americani sono così, sono strani, improvvisi, ti sconvolgono, per il semplice fatto che non hanno radici solide come le nostre, con tradizioni millenarie, sono figli del caso, figli di una nave persa nell’oceano in cerca di approdo sicuro.

L’America non esiste, noi la sogniamo perché in realtà l’America è il Grande Sogno, apri gli occhi e lei non c’è più, come lo fu per i Padri Pellegrini, e arriva ai nostri occhi come una leggenda, con tutto il suo carico di contraddizioni. Io adesso canto in italiano, naturale no? Perché è la mia lingua, ho cantato e scritto in inglese nel passato, perché potevo permettermi di farlo, e potrei ancora, ho vissuto negli States, ho letto i loro libri, mangiato il loro cibo e vissuto con il loro stile di vita, scopato con le loro donne, e non ho mai sofferto di Culture Shock!

Ma non ero e non sono come loro, e non volevo diventare una macchietta che imita, non voglio essere un Italo-americano, figuriamoci un inglese del cazzo!

Sono nato e vivo in Italia, qui già c’è chi non capisce e parla bene la mia di lingua, figuriamoci altro! Ed io faccio Arte, scrivo canzoni, scrivo poesie, e voglio essere capito! Tengo le distanze dall’America, ma la porterò per sempre nel mio cuore… mio figlio Lorenzo mi dice spesso “papà io sono Americano!” … e chi può dargli torto?

Introspezione. Mi affascina sempre quando il pop rock d’autore che si lascia libero di affrontare timbriche e dinamiche assai ricche di energia riesce allo stesso modo a restituire un senso di silenzio, semplicità, pacatezza. Non so da autore se hai la stessa sensazione …

Sono passati i tempi dei GranMaMonkey, in cui i miei acuti liberatori erano l’unico modo per dire io ci sono e so fare ciò che faccio e attraverso il mio canto urlare la mia Rabbia verso il sistema. Come il “vaffanculo”, ho imparato col tempo che a volte, se detto in modo pacato e quasi silenzioso, fa di certo più effetto e arriva dritto nello stomaco come un pugno. Perché significa che non ti importa davvero più!

Eppure “Nato senza un cuore” è una canzone di dolore… che rapporto hai con il dolore?

Parlare del Dolore per me è quasi sempre stato difficile, specie se riguarda sfere personali, perché non sai mai di chi ti puoi fidare.

Sono stato tradito da “amici e colleghi” con cui mi ero confidato, a cui ho dato tutto, a cui non ho mai negato l’appoggio nei loro momenti di sconforto, non ho esitato a lasciare figlio e compagna a casa di notte, per uscire e stargli vicino, perché so cosa significa stare male.

E parlando del Dolore ti dico questo.

Esco con disagio da una vicenda di Stalking durato per anni, una violenza a cui sono stato sottoposto anche per mie personali responsabilità, perché se non trovi la forza di denunciare, diventi connivente, complice. Sarebbe stato più semplice farlo e dire la verità anche se poi avrebbe potuto compromettermi a livello di rapporti con chi amavo e non essere capito. Perché di certo essere liberi costa sempre un po’ di più. E in quel momento non ce la potevo fare. Ho dovuto cambiare città, casa, sede di lavoro, blindare i miei profili social. Allontanarmi da mio figlio. Chi potrà mai ripagarmi? Non credo nella giustizia Umana, ma ho giurato che da Uomo mi farò portavoce nelle sedi opportune di questo tipo di Violenza subdola, di cui anche noi maschietti possiamo essere vittima… e non è uno scherzo.

È stato devastante e credo mi porterò i segni addosso per sempre. Io il rocker barbuto, che ha avuto sempre come compagnia questo alone di superiorità, di insofferenza verso le cose “Storte” io quello strafottente… mi sono lasciato fottere! Va così a volte!

Non parlo con tutti, non sorrido a tutti, non bevo neanche una birra con chiunque. Io non sono per tutti e non sono di tutti e non devo niente a nessuno, mio figlio escluso, naturalmente…

Per chiudere non posso non chiederti: perché nudo nel video? Come ad essere nudi se si nasce senza un cuore?

Perché credo che solo spogliandosi completamente di tutto si possa cercare una via alla Redenzione. Capire che puoi ricominciare. Niente sarà più lo stesso, lo sappiamo. Tu ed Io. Ok sono Colpevole. Potrai giudicarmi per ciò che ho commesso e pagherò il mio debito ma non potrai permettermi di Rinascere.

La Redenzione va oltre qualsiasi prigione e sbarre che ti possono costruire intorno, con le loro sentenze. Per questo adoro Johnny Cash …

Poi certamente c’è la Realtà.

Dicono che dal Male possa nascere il Bene… Non ci credo.

Il Male è Male, e non può portare Bene. Prova a chiederlo a chi lo patisce, la Vita vera non è una poesia né una canzone e certe cose succedono solo nella pantomima.

Qui ci sono giorni infiniti e lacrime che ti inzuppano l’Anima ed un Cuore che non riesce più a farsi sentire dentro il petto.

Le vicende di Chris Cornell e company, dovrebbero insegnarcelo. Ed io…?

Qualcuno mi ha detto di recente, faresti bene a lasciar perdere ed abbandonarti alla corrente…TU SEI FINITO.

Non le ho mai risposto ma lo faccio adesso “NO! IO SONO GRAY!”