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REVIEWSLE RECENSIONI
So What?
While She Sleeps
2019  (Sleeps Brothers/Spinefarm)
HARDCORE METAL ALTERNATIVE
8,5/10
all REVIEWS
29/03/2019
While She Sleeps
So What?
Se “You Are We” rappresentava un primo ritorno alle proprie radici dopo un divorzio importante, “So What?” è la dimostrazione che se si vuole si può, che il metalcore è un terreno sicuramente saturo ma con ancora delle eccellenze che si distinguono, e che il 2019 non è fatto solamente di trap, hip pop e tunz tunz vari.
di Francesca Carbone

Staccarsi da un label importante come Sony non deve essere stato facile, scrivere e produrre “You Are We” con le proprio forze è stato un atto di coraggio ed un salto nel buio; comporre in brevissimo tempo un nuovo album, mantenendo una propria coerenza portata avanti solo nell'ottica di migliorarsi, è la conferma che i While She Sleeps hanno le idee chiare e soprattutto le palle per andare controcorrente e sempre a testa alta.

Le produzioni fatte da Label con la “L” maiuscola rappresentano spesso un traguardo fortemente desiderato, raggiunto dopo anni di successi, ma che portano purtroppo a non pochi compromessi, soprattutto con se stessi.

Se “You Are We” rappresentava un primo ritorno alle proprie radici dopo un divorzio importante, “So What?” è la dimostrazione che se si vuole si può, che il metalcore è un terreno sicuramente saturo ma con ancora delle eccellenze che si distinguono e che il 2019 non è fatto solamente di trap, hip pop e tunz tunz vari.

Con una comunicazione a livello di marketing molto strutturata, coinvolgente ed accattivante, il quintetto di Sheffield si è fatto desiderare a lungo, ripagando i propri fan e superando le aspettative, fin dal principio molto alte.

A livello di composizione siamo di fronte all'unione di più generi, con una strizzatina d'occhio non troppo eccessiva all'elettronica; a livello di esecuzione non si può che non notare il notevole salto di qualità, fatto di ore e ore in sala prove ma soprattutto di una fortissima sinergia dei vari membri della band.

“Anti-Social”, prima traccia dell'album ma singolo di lancio, è una bomba ad orologeria pronta a scoppiare, un connubio di energia, tecnica e perfetta composizione. Il riff iniziale suonato dall’abile mano di Sean Long crea un'atmosfera incredibilmente cupa e sospettosa, che va ad incattivirsi con l'entrata in scena degli altri strumenti e la voce, sempre meno sgrezzata, di Lawrence Taylor. La batteria, suonata magistralmente da Adam Savage che in sede live ama rifare le ritmiche con una chiave più punk, è la vera protagonista del pezzo, l'anima portante che porta con sé momenti di pausa e momenti concitati, rendendo la canzone il perfetto traino per un setlist da urlo, anzi da pogo, e per un album che si muove solamente in crescendo.

“So What?” è un pezzo che nella sua semplicità è piuttosto accentrante, un brano in cui si convogliano le canzoni precedenti e successive, e che rappresenta la chiave di volta di tutto il full length. “The Guilty Party”, per certi versi molto simile ad “Anti-Social” è impattante, ma non tanto quanto “Elephant”, il cui testo vuole essere sia critica sociale che uno spunto di riflessione su ciò che sta succedendo. I While She Sleeps non sono mai stati banali nel songwriting e, nonostante la giovane età, hanno sempre cercato di trasmettere qualcosa usando la musica non solo come momento di evasione ma come strumento di comunicazione. Il loro pubblico è fatto per lo più da giovanissimi ed è proprio a loro che si vuole lasciare un messaggio importante e che li possa far maturare.

“So What?” rappresenta la consacrazione dei While She Sleeps sia sul piano del metalcore che sul piano della scrittura, sempre più espressiva e sempre più protagonista. Anche se in alcuni punti l'elettronica fa capolino, l'album rimane coerente con le scelte della band che spero, da buona milanese, facciano presto capolino in terra meneghina.