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PREVIEW, EVENTI E COMUNICATICOMING SOON
Polymer
Plaid
2019  (Warp Records)
ELETTRONICA/AMBIENT
all PREVIEW, EVENTI E COMUNICATI
04/05/2019
Plaid
Polymer
I PLAID annunciano POLYMER il nuovo album in uscita il 07 giugno su Warp.
di La Redazione

Costruendo percorsi sempre più audaci ed emozionali attraverso la musica elettronica, i Plaid si apprestano a pubblicare Polymer, decimo album di studio, che uscirà il 7 giugno via Warp Records. Le tredici tracce del disco sono fatte di energia, ritmi viscerali melodici e luminosi e trame ipnotiche che vanno a comporre quello che è forse il loro album più coeso e diretto di sempre.

L’innovativo duo composto da Ed Handley e Andy Turner ha ampliato il regno della musica elettronica sin da quando si separarono dal trio The Black Dog nei primi anni Novanta. Oggi i Plaid stanno al fianco di artisti come Aphex Twin, Autechre e Nightmares on Wax come pilastri dell’etichetta Warp proprio mentre questa tocca il trentesimo anniversario, celebrando successi musicali come poche altre etichette. Il loro approccio avventuroso e giocoso li ha portati a lavorare con Björk e a confrontarsi con colleghi collaboratori come Mark Bell, Arca, Haxan Cloak e, più recentemente, Releases di Skee Mask and Daniel Avery. Hanno lavorato con la London Sinfonietta, i Southbank Gamelan Players, creato composizioni per le sculture robotiche di Felix’s Machines e composto le più svariate colonne sonore.

Coprendo una vasta gamma di emozioni, influenze e aspirazioni, Polymer è un album per i tempi moderni.

“I problemi e i benefici dei polimeri (Polymers) si sono rivelati buoni temi per questo album, la loro forza ripetitiva, la resistenza e l’inquietante persistenza, il naturale contro il sintetico, la seta e il silicone, l’effetto significativo che hanno sulle nostre vite.”

L’apertura meccanica di “Meds Fade” trasmette gli effetti dissolventi dei farmaci e l’emergente chiarezza dei grigi involucri della realtà. Con la crescente tensione techno di “Maru” avvertiamo la spinta finale ed estenuante del raggiungimento dell’obiettivo.

Di contro, “Dancers” è beatamente euforica: un’ode al libero movimento per il libero movimento, ispirata dalla vista di una pioggia di meteoriti, la Via Lattea in una notte limpida e il pubblico che balla. Frammenti di voci conferiscono un elemento umano, benché filtrato dalle macchine; “Oops” reitera un ritornello senza parole con echi sintetici su ritmi D&B.

E ci fermiamo qui, per non togliervi la sorpresa di ascoltare il resto...

01. Meds Fade
02. Los
03. Maru
04. Ops
05. Drowned Sea
06. The Pale Moth
07. Dancers
08. Nurula
09. Recall
10. All To Get Her
11. Dust
12. Crown Shy
13. Praze

 


TAGS: album | ambient | dance | elettronica | news | plaid | pop | preview