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Vinpeel degli orizzonti
Peppe Millanta
2018  (Neo Edizioni)
LIBRI E ALTRE STORIE
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22/02/2018
Peppe Millanta
Vinpeel degli orizzonti
Il suo "altrove" in questo primo romanzo.
di Paolo Tocco

Si intitola “Vinpeel degli orizzonti” ed è la prima prova scritta “all’esame di maturità” dell’artista Peppe Millanta. Cantautore, uomo e bambino che dal teatro ha portato via un bel diploma alla Silvio D’Amico, ma anche pellegrino balcanico nei suoni con un folk che agguanta sempre il cuore e la felicità dei passanti.

Adesso la penna, un romanzo, un libro che va letto con il silenzio attorno, tanto silenzio attorno che serve a tutti per tornare bambini, come ha fatto Millanta, com’è bambino per davvero il protagonista, Vinpeel appunto, che di fantasia vivendo conquista la ragione e conduce per mano l’intera cittadina di Dinterbild… uno per uno, senza saperlo, uno per uno alla fine seguirà Vinpeel nell’impresa “assurda” di raggiungere “l’altrove”.

Un romanzo fatto di mare, di orizzonti, di conchiglie che custodiscono messaggi lanciati al futuro e messaggi da raccogliere a terra, alla riva. Perché il mare, ci insegnerà Millanta, racchiude nelle conchiglie la storia e la voce del tempo passato. Basta ascoltarle. Anzi, basta volerle ascoltare. Una lettura che ho trovato soffice di amore e sensibilità da un parte e cruda di verità personali dall’altra. Ognuno di noi ha un “altrove” e tra le righe di queste 246 pagine pubblicate da NEO Edizioni, siamo caldamente invitati a riconoscere quello che c’è di vero dentro di noi. Riconoscere per riconoscerci. Si sorride di fantasia con trovate geniali e istintive. Ma ci si commuove anche, come Vinpeel e i suoi amici, come fossimo anche noi in quel posto chiamato Dinterbild, sulla riva del mare, con una conchiglia da portare alle orecchie, con un messaggio lasciato in un tempo passato da qualcuno che voleva dirci qualcosa ma non ne aveva la forza. Un romanzo che alla fine ci apparterrà più di quanto pensiamo.

Ho voluto giocare con l’amico Peppe, gli ho lanciato delle parole che rapisco dalla lettura. Gli ho chiesto di lasciar correre la fantasia. Lui è più bravo di me in queste cose. Leggetelo “Vinpeel degli orizzonti”, ma leggetelo con tanto silenzio attorno…

L'Altrove visto da qui...

…un allargamento delle possibilità, una distanza da colmare con il coraggio. Ognuno ha un Altrove dentro di sé. A volte ci si fruga dentro per una vita intera senza trovarlo. Capita quando non si è sinceri con se stessi. È un posto dove sappiamo che dobbiamo tornare, ma a volte temporeggiamo all'infinito, rimanendo sospesi.

Le conchiglie...

…sono lì da sempre. Ci guardano. Ci ascoltano. Ci parlano se vogliamo starle a sentire. Hanno forme preistoriche, marziane, di un tempo andato e sconosciuto, di quando le cose non avevano ancora un nome. Superano lo spazio ed il tempo, portandosi dietro di sé avvenimenti ormai dimenticati.

Verde bottiglia...

…il mare antico, quello ancora da esplorare, tagliente come il vetro ma smussato dal sale, con isole misteriose e storie nascoste tra le onde. È il colore della scoperta, dell'inaspettato. Portatore di messaggi e di mappe verso tesori meravigliosi.

Tra le righe...

…tanto. Forse tutto. Non per nasconderlo, ma solo perché non si riesce a dire. Perché le storie si possono anche raccontare, ma le emozioni che suscitano hanno bisogno di spazio per gonfiarsi e di silenzio per essere ascoltate.     

Colori a pastello...

…l’infanzia, il semplice, l'odore di buono delle punte appena fatte. Il fruscio della matita sul foglio, la lingua tra le labbra. Un mondo a pastello è un mondo semplice, che fa della dolcezza il suo valore. Come ho provato a fare nel romanzo, se Dinterbild avesse dei colori, sarebbero dei pastelli.

Dal cielo, sopra le nuvole...

…la giusta prospettiva. Su di noi, su quello che abbiamo lasciato sotto, su dove stiamo andando. C'è finalmente la calma.

Il tempo...

…passa, anche quando facciamo finta di nulla. Ma non è mai troppo tardi per ripartire alla ricerca della nostra felicità. È un po' il messaggio che attraversa tutto il libro, quello di non arrendersi mai e di utilizzare il coraggio e l'incoscienza per superare gli ostacoli più duri.

Domattina come ieri...

…mi sveglierò, annuserò il mare e mi rimetterò a cercare.