SPEAKER'S CORNERA RUOTA LIBERA
I primi Pere Ubu (l’incubo parallelo del Capitano Achab e di Moby Dick)
Pere Ubu
all SPEAKER'S CORNER
06/07/2017
Pere Ubu
I primi Pere Ubu (l’incubo parallelo del Capitano Achab e di Moby Dick)
Diciamo che i miei rispetto e soggezione al loro riguardo sono quelli di chi sa che i topi sono nel muro
di Stefano Galli - http://steg-speakerscorner.blogspot.it/

Sui Pere Ubu, i primi, perché dopo il 1978 non trovo stimoli d’ascolto, non so e non riesco a scrivere nemmeno un trafiletto.

Qualche frase, al più.

Diciamo che i miei rispetto e soggezione al loro riguardo sono quelli di chi sa che i topi sono nel muro1.

La faccia illuminata del buio è la descrizione di “Sonic Reducer”.

I compiti credo di averli fatti: a parte Lester Bangs, Clinton Heylin e Jon Savage, su di loro cosa si è scritto di davvero rilevante e da chi?

I compiti li ho fatti: a causa di Clinton Heylin quel disco con il 7” aggiunto (perché tutto il materiale registrato non ci stava2) dei Rocket From The Tombs lo trovai: si intitola Life Stinks. Dovevo averlo in quanto dovevo ascoltare “Ain’t It Fun” in un’altra versione.

Peter Laughner, Electric Eels, Rocket From The Tombs.

Il cofanetto in CD dei Pere Ubu intitolato Datapanik In The Year Zero.

Quell’album in bilico fra ufficialità e no intitolato Ubu Unchained3 diviso fra RFTT e PU.

Siccome l’equivoco forse ancora prosegue, la canzone “Final Solution”4 è riferita all’opera di Arthur Conan Doyle.

La storia è molto più complicata, e quindi probabilmente occorre anche ascoltare: The Electric Eels, dovrebbe bastarvi l’album The Beast 999 Presents The Electric Eels In Their Organic Majesty’s Request; ma forse anche Styrenes e Mirrors per cui potete partire con Those Were Different Times: Unreleased Cleveland Recordings 1973-1976.

Ecco, vi ho dato qualche punto di partenza.

 

1 Cfr. Howard Phillips Lovercraft.

2 Poi parlate male dei CD, mi raccomando. Il materiale fu poi ristampato nell’album, formato CD, The Day the Earth Met the Rocket From the Tombs.

3 Altro CD, pubblicato dall’etichetta Punk Vaults.

4 Ne fece una cover Pete Murphy da solista.