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SPEAKER'S CORNERA RUOTA LIBERA
05/04/2019
Ondanueve String Quartet
La sacralità, il ritmo, l’uomo e la sua mutazione
LOUDD presenta in Anteprima “Sbeat” il primo video ufficiale di Ondanueve String Quartet. “La nostra ambizione è quella di fondere tutti questi elementi e farli diventare una fonte di espressione visiva”. (Ondanueve)
di Silvio Terenzi

Paolo Sasso e Andrea Esposito ai violini, Luigi Tufano alla viola e Marco Pescosolido al violoncello.

Sono gli Ondanueve String Quartet e questo lavoro che si intitola “Mutazioni” pubblicato dalla RadiciMusic è un contenitore di preziose 5 composizioni per solo archi che troveremo nei soliti canali, quelli digitali e quelli fisici, a partire da questo lunedì 8 Aprile. Ed è di mutazioni che parliamo, e sono le mutazioni del suono e del ritmo quelle che arrivano dolci ed eleganti ad un appuntamento per mescolarsi assieme, ognuno con la sua lingua, per divenire poi altro ancora.

Gli ONSQ si colorano anche di percussioni a correndo firmate da Riccardo Schmitt, che sono solo appunti, soltanto colori, come vestiti di lino che appena si poggiano addosso o sfumature di suono per contribuire a far preziosa l’estetica. E dentro ci troviamo la tradizione, il ballo popolare, la danza di corte e la vallata al tramonto. Pare che dentro ci si annidi anche del sapore folk colorato a pastello e, senza esagerare troppo, uno spirito ribelle, forse rock, tenace, duro e senza incoerenze. “Mutazioni” è un disco visionario com’è visionaria la loro musica, è un’opera strumentale che mostra e che racconta, senza piegarsi e senza costringersi dentro le forme canoniche di quello che ormai è solo codificato dalla canzone pop.

Su LOUDD in Anteprima vi presentiamo il loro primo video ufficiale, “Sbeat”, e vi rimandiamo ai primi due appuntamenti del tour che inizia proprio dalla loro Campania il 14 Aprile con la presentazione ufficiale nella Cripta dello Spirito Santo a Torre Annunziata (NA) e il 17 Aprile, a Napoli, presso LIUTARTE, la Bottega liuteria di Gaetano Pucino (evento in cui ai nostri si unirà uno spettacolo di danza a cura de Le Viole Velate).

Parola al suono, parola al tempo e ai suoi ritmi ma, soprattutto, parola alle mutazioni che l’uomo custodisce dentro di sé.

Il suono di uno strumento ad arco. Vorrei iniziare condividendo con voi un pensiero. Ho l’impressione che questo disco sia un nuovo tentativo di codificare il futuro partendo dal passato…

Il termine “mutazioni”, nel caso specifico si può ricondurre al modo alternativo in cui viene utilizzato il quartetto d'archi a partire dall'aspetto ritmico, passando da quello melodico fino ad arrivare a quello armonico. La nostra ambizione è quella di fondere tutti questi elementi e farli diventare una fonte di espressione visiva.

Appunto questo significa “Mutazioni”? E che tipo di mutazioni sono? Genetiche, industriali, spirituali…

Ogni essere umano specula a suo modo per trasformarsi da bruco in farfalla, la metafora adeguata a far capire che cosa significa per noi ' mutazioni''. L'uomo che non si ferma ai dogmi ma va oltre il concetto interpretativo di uno spartito musicale, cercando, attraverso la propria genetica musicale il senso della vita.

E dando uno sguardo alle radici, ovviamente, manco a dirlo è della musica classica che parliamo. Da lì nasce tutto ed è da lì che si deve partire per arrivare agli ONDANUEVE…

Assolutamente sì.  La Musica classica per un musicista è come il corano per i musulmani, la bibbia per gli ebraici e i cristiani. Senza quello non avremmo potuto accrescere i nostri ideali.

Inevitabile non misurarsi con il linguaggio di oggi: come vi rapportate ad una quotidianità che ormai ha rinchiuso la musica a mero momento di intrattenimento - e direi anche superficiale?

È semplice, basta chiudere gli occhi e pensare di suonare al Madison Square Garden. Il segreto è suonare per sé stessi, per quello che si è creduto per una vita intera, La felicità è in sé stessi ed in quello che si crede...

Un bellissimo video a corredo di questo primo estratto “Sbeat”. Che un po’ mi fa pensare a qualcosa che non vuol più essere beat inteso come letteratura e anche come quel certo modo di vivere l’arte e il pensiero. Un video che celebra l’incontro tra l’individuo e l’arte in sé… insomma quanto sono fuori pista?

È l'unione tra ''beat'' che nel Jazz è il senso del ritmo e la lettera “S” che ha una sua sacralità: in ebraico è una lettera sacra.

Nell’alfabeto runico, la lettera “S” corrisponde alla runa “Sowelo” che significa “Sole” visto non come energia maschile ma come l’aurora e cioè più delicata e associata all’energia femminile. Viene usata dai latini per l’atto di Beatificazione. Tutto questo abbiamo cercato di racchiuderlo in un video, assai ricco di simboli: il ritmo, inteso come motore della vita, sapori musicali apparentemente lontani che si uniscono, la sacralità dell'uomo che senza di essa, a prescindere da una fede specifica, non saprebbe dove indirizzare i propri ideali.

A chiudere: il 14 Aprile “Mutazioni” avrà una prima voce importante in pubblico. Raccontateci un po’…

Il 14 aprile sarà il primo concerto di questo mini-tour che faremo in onore dei 18 anni di sacrifici e amore dedicati al nostro gruppo. Abbiamo deciso di presentare questo album di musica inedita, dopo l’ultimo progetto di rivisitazioni di musiche famose, nonostante le difficoltà di un progetto senza cantante in un panorama musicale ormai basato e codificato su canzoni e generi standardizzati.