“The epitome of electronic elegance” (NTS)
“…an amorphous, irresistible statement” (The Line of Best Fit)
“Each piece highlights the sonic advances [Apparat] has made…” (Electronic Sound)
“The breadth of creation… is extremely impressive…” (MusicOMH)
In attesa di poterlo godere live in Italia per due date (il 15/04 all'Alcatraz di Milano e il 16/04 all'AuditoriumParco della Musica di Roma), il musicista, produttore e compositore residente a Berlino Apparat (alias Sascha Ring), annuncia i dettagli del suo sesto album in studio, A Hum Of Maybe. Il nuovo album uscirà il 20 febbraio 2026 su Mute in edizione limitata in doppio vinile turchese, doppio vinile, CD e digitale.
A Hum Of Maybe è un album complesso e personale, che porta con sé il peso degli anni trascorsi dal suo ultimo album, LP5 del 2019. L'album ha preso forma dopo un lungo periodo di blocco creativo, in cui il suo legame con la musica sembrava perduto, sepolto e irrintracciabile. Per superare questo blocco, ha sfidato se stesso con un proposito: trovare un'idea per una canzone ogni giorno, libero da pressioni, giudizi e ricerca della perfezione, non importava quanto fossero grezzi o incompleti gli schizzi. A poco a poco, questa nuova routine quotidiana ha avuto un effetto terapeutico, aiutandolo a ritrovare la fiducia in se stesso e nel suo processo musicale. Dai numerosi frammenti creati in oltre sei mesi nel 2025, sono presto emerse le canzoni più forti, che hanno preso forma come contorni del suo sesto album, A Hum Of Maybe.
Il primo pezzo ad essere svelato è "An Echo Skips A Name (Alternate Take)". Con il suo mix di percussioni calde e synth onirici, il brano parla di come in una relazione ci si possa allontanare in modo così graduale che il cambiamento passa quasi inosservato. Ring la definisce una “delicata dissolvenza del riconoscimento”.
A Hum Of Maybe è un album che parla di amore (per se stesso, sua moglie e sua figlia) e di come conservarlo, proteggerlo e ricalibrarlo costantemente, dato che è in continuo mutamento. Lavorare sui testi lo ha aiutato a concentrarsi su ciò che era importante per lui. Come suggerisce il titolo dell'album, le canzoni parlano dell'essere bloccati nel mezzo.
“Maybe non è debolezza, ma uno spazio in cui le cose possono crescere”, spiega Ring. L'album abbraccia uno stato di limbo, dove non ci sono più certezze incrollabili o risposte chiare, ma una moltitudine di simultaneità e stati intermedi. Non o, ma e: analogico e digitale. Uno e zero. Micro e macro. Luce e ombra. “Hum è quella corrente sotterranea di potenziale, l'intermedio, dove la vita realmente accade”.
L'album è stato realizzato con l'aiuto dei suoi collaboratori di lunga data, che danno alle undici tracce una dinamica calda e organica e che si esibiranno con Sasha Ring anche nei prossimi concerti dal vivo: Philipp Johann Thimm (violoncello, pianoforte, chitarra), che ha anche co-scritto e co-prodotto l'album, Christoph “Mäckie” Hamann (violino, tastiera, basso), Jörg Wähner (batteria) e Christian Kohlhaas (trombone).
La cantante armeno-americana KÁRYYN è presente in “Tilth”, mentre il musicista berlinese e romano Jan-Philipp Lorenz (alias Bi Disc) in “Pieces, Falling”.
A Hum Of Maybe è un album dettagliato, raffinato e meravigliosamente imprevedibile, ricco di melodie, texture, forme libere e modulazioni. Ring combina elegantemente le prospettive di un produttore elettronico e di un compositore classico.

Tracklist
Glimmerine
A Slow Collision
Gravity Test
Tilth - w/ KÁRYYN
Hum Of Maybe
An Echo Skips A Name
Enough For Me
Lunes
Williamsburg
Pieces, Falling - w/ Bi Disc
Recalibration
Biografia
Sascha Ring, noto come Apparat, ha costruito negli anni una carriera di riferimento nel panorama della musica elettronica, distinguendosi sia per i suoi album solisti sia per le collaborazioni e le colonne sonore cinematografiche.
Il suo quinto album solista, LP5 (2020), è stato nominato ai Grammy Awards nella categoria Best Dance/Electronic Album, consolidando la sua posizione di rilievo a livello internazionale.
Nel 2018, Apparat ha composto la colonna sonora per il film Capri-Revolution del regista Mario Martone che gli è valsa il David di Donatello 2019 come Miglior Musicista e il riconoscimento come Miglior Colonna Sonora al 75° Festival del Cinema di Venezia, confermando il suo talento anche nel campo del cinema. La colonna sonora è stata successivamente pubblicata nel 2020 come parte della serie Soundtracks di Apparat, mostrando la sua versatilità nel comporre per immagini e narrazione.
Il suo pezzo più celebre, “Goodbye”, è stato utilizzato nelle serie televisive Breaking Bad, Dark, Maltese - Il romanzo del Commissario, nel film Il giovane favoloso e nel trailer del film Prisoners. Dal 2017 al 2020 il brano è diventato la sigla della serie tedesca Dark, prodotto di punta di Netflix.
Come parte del progetto Moderat, in collaborazione con Modeselektor, Apparat ha contribuito all’album MORE D4TA (2022), il primo in sei anni, accolto con entusiasmo dalla critica per la sua maturità sonora e l’innovativo approccio elettronico.
Sul fronte live, nel 2021 ha intrapreso un tour europeo che ha registrato il tutto esaurito in diverse date, confermando la sua capacità di creare esperienze dal vivo immersive e appassionanti.
APPARAT LIVE
27 Jan - Munich (DE), Alte Kongresshalle
28 Jan – Vienna (AT), Arena Wien
29 Jan – Zúrich (CH), Rote Fabrik
30 Jan – Leipzig (DE), Werk 2 - Halle A
31 Jan – Berlin (DE), Huxleys
3 Feb – London (UK), HERE at Outernet
4 Feb – Paris (FR), Le Trabendo – SOLD OUT
5 Feb – Amsterdam (NL), Paradiso
6 Feb – Ghent (BE), De Vooruit – SOLD OUT
8 April – Prague (CZ), SaSaZu
9 April – Budapest (HU), Dürer Kert
10 April – Belgrade (RS), MTS Dvorana
15 April – Milan (IT), Alcatraz Milano
16 April – Rome (IT), Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica
18 April – Gdansk (PL), Stary Manez
19 April – Wroc?aw (PL), A2 Centrum Koncertowe

