«Andando controcorrente rispetto alla tendenza prevalente del massimalismo nella scena underground britannica, i 1000 Rabbits dimostrano grande moderazione e un senso di creatività rigorosa». (CLASH)
«Grazie alle loro innate doti classiche e guidati in modo fantastico dalla loro narrazione ricca di ritmo, il primo lavoro del quintetto del Suffolk, i 1000 Rabbits (precedentemente noti come Rabbitfoot), cattura immediatamente l’immaginazione». (So Young Magazine)
«I nuovi arrivati sulla scena indie, i 1000 Rabbits, danno seguito al singolo di debutto del mese scorso, “Virgin’s Soil”, con un secondo brano altrettanto strabiliante, “Rubik’s Cube”. Con un sound che sembra quasi il punto d’incontro tra Black Country, New Road e Jockstrap, il singolo è originale, intricato e presenta una delle migliori interpretazioni vocali che avrete ascoltato quest’anno». (Wonderland)
«Come singolo di debutto, “Virgin Soil” è un’entrata in scena di tutto rispetto. I 1000 Rabbits hanno creato un’opera epica in miniatura, accompagnandoci attraverso un’ampia gamma di emozioni e dinamiche in tre minuti e mezzo». (Brooklyn Vegan)
«La musica fa ancora una volta ottimo uso di chitarre sottilmente percussive, violini inquietanti e dinamiche loud-quiet-loud. River, il cantante, si scatena, e alla fine il dramma accuratamente costruito dalla band degenera nel caos. Immaginate la versione attuale dei Black Country, New Road, ma un po’ più selvaggia e molto meno leziosa». (Stereogum)
Il quintetto 1000 Rabbits (precedentemente noto come Rabbitfoot) pubblica il suo EP di debutto Are we friends yet?, un lavoro di sei tracce che racchiude i primi due anni di attività della band. Con i recenti singoli “Virgin Soil” e “Rubik’s Cube”, l’EP è disponibile in formato digitale e su vinile da 12 pollici tramite l’etichetta Young (Sampha, The xx, Robyn, FKA twigs, Kamasi Washington) e rappresenta un’istantanea di una band che sta definendo la propria identità in tempo reale.
Scritto tra salotti, sale prove e palchi nel corso di due anni, Are we friends yet? cattura un capitolo formativo: sei brani plasmati dal tempo, dallo spazio e dall’energia delle persone presenti nella stanza. Alcuni brani risalgono ai loro esordi, altri sono più recenti, ma insieme costituiscono una vivida introduzione al mondo della band. Ogni brano è stato modellato dalle esibizioni dal vivo, evolvendosi notte dopo notte.

I 1000 Rabbits sono un gruppo art-pop eccentrico che racconta storie attraverso suoni umani, al tempo stesso intimi ed estroversi. Accompagnate da un sintetizzatore di basso giocoso, le linee vocali espressive si intrecciano in un colorato intreccio di violino, chitarra e batteria, creando qualcosa di immediato e coinvolgente: ritmicamente incisivo, emotivamente crudo e pensato per corpi in movimento.
Composto da Laura (violino), Liv (sintetizzatore), Paolo (chitarra), River (voce) e Luke (batteria), il quintetto ha mosso i primi passi nei locali indipendenti di Londra, diventando un gruppo fisso al The Windmill di Brixton, dove le loro esibizioni ad alta tensione gli hanno valso la reputazione di “forze della natura” locali. Quattro dei membri della band si sono conosciuti da adolescenti, suonando insieme in un club musicale ad Aldeburgh, nel Suffolk, e in seguito hanno incontrato Paolo dopo essersi trasferiti a Londra per studiare.
Il titolo dell’EP – Are we friends yet? – deriva da un momento chiave emerso durante i loro concerti dal vivo: una domanda posta da River durante il brano di chiusura “Spring Cleaning”, l’ultima canzone sia dell’album che di ogni set che suonano. È un momento che coglie sia il calore che la vulnerabilità che stanno al centro della band.
Come dicono loro stessi: «Queste sono sei canzoni che, secondo noi, racchiudono i nostri primi due anni come band. In un certo senso, è come se mettessimo il cuore a nudo e dicessimo: “Questi siamo noi. Questo è ciò che vogliamo dire”. Cambieremo e cresceremo. Questo è solo l’inizio. Grazie a tutti coloro che sono venuti a vederci sviluppare questi brani negli ultimi due anni. È grazie a voi se questi sono i nostri preferiti; senza di voi non esisterebbero».

Tracklist:
1. White Horse
2. Virgin Soil
3. Bear Hunt
4. Cinema Aisle
5. Rubik’s Cube
6. Spring Cleaning
