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TRACKSSOUNDIAMOLE ANCORA
Barely Breathing
Duncan Sheik
1996  (Atlantic)
POP
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05/10/2026
Duncan Sheik
Barely Breathing
In memoria di Duncan Sheik, eccelso musicista, rimasto, però, nella storia per un'unica, meravigliosa canzone. Questa.

Questa canzone sulla fine di una relazione ha segnato il successo (e la carriera) dell’esordiente Duncan Sheik, il quale aveva accompagnato artisti come Lisa Loeb e His Boy Elroy, prima di pubblicare il suo album di debutto omonimo nel 1996. Il brano non solo ha raggiunto la sedicesima posizione della Billboard Hot 100, ma è rimasto in classifica per un periodo record di 55 settimane consecutive. Ha inoltre toccato il secondo posto nella classifica Adult Top 40, il decimo nella Mainstream Top 40 e il diciannovesimo nella Adult Contemporary, raggiungendo un discreto successo anche in Europa e in Italia.

Grazie alla sua melodia ariosa, "Barely Breathing" ha, inoltre, trovato spazio nelle stazioni radio di mezzo mondo, tanto da vincere un premio BMI come canzone più trasmessa dell'anno nel 1997.

Sheik canta il brano dal punto di vista di un ragazzo che ha finalmente aperto gli occhi, rendendosi conto che le manifestazioni emotive manipolatorie della sua compagna non equivalgono all'amore. Si rimprovera per la sua ingenuità ("Beh, deve essere stato ieri il giorno in cui sono nato"), ma sa di dover andare via prima di soffocare:

 

"Perché respiro a stento

E non trovo l'aria

Non so chi sto prendendo in giro

Immaginando che a te importi"

 

Sheik ha avuto una carriera musicale lunga e prolifica, ma "Barely Breathing" rimane il suo unico successo da classifica. L'unica altra sua apparizione in classifica è avvenuta con il brano, dal titolo quanto mai appropriato, "Wishful Thinking", che nel 1998 si fermò alla posizione numero 103.

Considerando la durata della permanenza nella Hot 100, le 55 settimane di "Barely Breathing" rendono Sheik il più grande esempio di artista one-hit wonder (noto per un solo successo) di tutti i tempi. Al secondo posto si piazzano i Dishwalla, che nello stesso periodo rimasero in classifica per 48 settimane con "Counting Blue Cars".

Nel tempo, Duncan Sheik finì per stancarsi di quella canzone a cui veniva associato per antonomasia e che tutti gli chiedevano di suonare dal vivo. In un'intervista rilasciata qualche anno dopo, dichiarò: "È stata una cosa positiva per il mio manager, ma io ero arrivato al punto di pensare: 'Possiamo passare al prossimo singolo, per favore?'. Davvero. Mi chiedevo: 'Posso registrare un nuovo disco e andare avanti con la mia vita?'. Cosa che, ovviamente, poi ho fatto".

 

Per dirigere il videoclip fu ingaggiato Thom Oliphant, all'epoca noto soprattutto per il suo lavoro con artisti country come le Dixie Chicks e che fu ritenuto adatto dall’etichetta in quanto l’esordio di Sheik conteneva molte sonorità folk. Il video fu girato al Brooklyn Navy Yard, un'area che all'epoca era in fase di ristrutturazione dopo un lungo periodo di abbandono e gran parte delle riprese avvenne in spazi trovati sul posto. Oliphant lavorò con un direttore della fotografia inglese di nome Peter Selesnick, che era un grande appassionato della fotografia a colori degli anni Sessanta, ed è proprio da lui che derivarono gli effetti cromatici ottenuti con la tecnica del cross-processing (una tecnica di sviluppo fotografico che altera in modo imprevedibile i colori della foto su cui viene applicata).

Una curiosità. La canzone fu reinterpretata in italiano dal nostro Niccolò Fabi con il titolo "Il Male Minore" e la potete ascoltare sul suo secondo, omonimo disco, pubblicato nel 1998.

 

PS: Duncan Sheik ci ha lasciati per un arresto cardiaco, a soli 56 anni, il 17 settembre del 2026.