Born To Kill non è solo la fine di un’attesa lunga 15 anni (Hard Times and Nursery Rhymes era stato pubblicato nel 2011), ma una vera e propria rivelazione: 11 brani di pura furia, rock & roll, gioia e catarsi, dove il tutto è sempre legato dall’inconfondibile miscela di disprezzo e disincanto che da oltre 40 anni rende Mike Ness un poeta e un punto di riferimento per chi vive ai margini.
Primo album dei Social Distortion dopo la guarigione di Ness dal cancro, Born To Kill trabocca di ottimismo aggressivo. L’album non perde tempo a far capire all’ascoltatore dove sta il suo cuore, con la title track e la sua dichiarazione d’intenti che strizzano l’occhio a Lou Reed (“Rock ’n’ Roll Animal gonna come your way!”) e a Iggy and the Stooges (“The agenda is yeah to Search and Destroy”) e un omaggio a David Bowie (“It’s a Rock ’n’ Roll Suicide”) che segue qualche brano più avanti in “Partners In Crime”.
Si tratta di un uomo, una band e un disco che sfoggiano con orgoglio le proprie influenze, creando al contempo inni e ballate senza tempo che tracciano il percorso futuro dei Social Distortion e celebrano il loro leggendario passato: “Tonight” e “The Way Things Were” sono reminiscenze cariche di emozione sulla scia di classici come “Story of My Life” dall’omonimo album di successo del 1990 e “I Was Wrong” da White Light, White Heat, White Trash del 1996, quest’ultima contenente una potente sintesi dell’ethos dei Social D: "Ho scritto una canzone con un riff rubato / Se non hai una canzone non hai un cazzo”.
Coprodotto da Ness e Dave Sardy, con la partecipazione di Benmont Tench dei Tom Petty and the Heartbreakers e Lucinda Williams e la copertina realizzata in collaborazione da Ness e Shepard Fairey, Born To Kill è l’ultimo capitolo di un catalogo straordinario che abbraccia quasi tre generazioni, tra cui Mommy’s Little Monster (1983), Prison Bound (1988), Social Distortion (1990), certificato disco d'oro dalla RIAA, e Somewhere Between Heaven and Hell (1992), White Light, White Heat, White Trash (1996), Sex, Love and Rock ’n’ Roll (2004), e Hard Times and Nursery Rhymes (2011).

Il singolo “Partners In Crime” è una celebrazione sfacciata e potente di una vita dedicata al rock ’n’ roll. “‘Partners In Crime’ parla di trovare la propria voce, soprattutto se non ti è stato permesso farlo o se non contava nulla”, afferma il fondatore dei Social Distortion, Mike Ness. “E di trovare conforto negli altri che condividono lo stesso sentimento, la stessa angoscia e rabbia. La forza sta nell’unità”.

Tracklist
Born To Kill
No Way Out
The Way Things Were
Tonight
Partners In Crime
Crazy Dreamer
Wicked Game
Walk Away (Don’t Look Back)
Never Goin’ Back Again
Don’t Keep Me Hanging On
Over You
