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Can't Hold Us
Macklemore & Ryan Lewis
2013  (Macklemore LLC)
BLACK / SOUL / R&B / FUNK / HIP-HOP
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09/11/2026
Macklemore & Ryan Lewis
Can't Hold Us
Esistono tormentoni di qualità? "Can't Hold Us" di Macklemore e Ryan Lewis ne è la dimostrazione: hip hop, soul e gospel contornano la meraviglia di un ritornello memorabile.

Si chiamano tormentoni e spesso sono brani privi di qualità artistica, buoni solo per un’estate o poco più. Eppure "Can’t Hold Us", singolo pubblicato il 17 aprile del 2013 dal duo Macklemore e Ryan Lewis, si discosta dal precedente assunto perché, nonostante abbia intasato le radio di mezzo mondo, scalando le relative chart e, raggiungendone spesso la vetta, è una canzone a dir poco splendida. Le linee di pianoforte contagiose e imbevute di soul, il rappato travolgente di Macklemore, l'arrangiamento di fiati scintillanti, il beat vibrante, i ritmi dinamici mutuati dal gospel e il sublime ritornello di presa immediata ne fanno un gioiello mainstream, ancora godibile e fascinoso, nonostante sia passato più di un decennio dalla sua pubblicazione.

 

Andiamo con ordine. Ben Haggerty è un rapper di Seattle, Washington, che si esibisce con il nome d'arte di Macklemore. Dopo aver pubblicato il suo album di debutto da solista, The Language of My World, nel 2005, Macklemore si ritira dalle scene per combattere una forte dipendenza da droghe e alcol. Dopo essersi disintossicato, nel 2008, Macklemore entra in contatto con il produttore Ryan Lewis, con il quale si era conosciuto tramite MySpace. Senza un contratto discografico alle spalle, i due diventano amici e uniscono le forze, dando vita a una collaborazione che, dopo anni di lavoro, riesce, tra mille difficoltà, a trasformarsi in un vero e proprio album, The Heist, prodotto, tra l’altro, in modo assolutamente indipendente. Il risultato è a dir poco clamoroso: il disco debutta al secondo posto della classifica Billboard 200, subito dopo la sua uscita, avvenuta il 9 ottobre del 2012. Merito di scaletta prodotta e registrata benissimo e contenente un filotto di potenziali hit che, mese dopo mese, sbancano le classifiche: "Same Love", "Thrift Shop" e, appunto, "Can’t Hold Us" (che era già stata pubblicata con minor fortuna nel 2011).

A contribuire al successo planetario del brano fu il passaggio della canzone come colonna sonora di una campagna pubblicitaria internazionale della birra Miller Genuine Draft, avvenuta durante l'estate del 2012, prima della pubblicazione ufficiale del singolo, che, poi, fece il botto definitivo dopo l’esibizione del duo al Saturday Night Live.

 

Quando il brano raggiunse la vetta della Billboard Hot 100, diventando il secondo singolo numero 1 per Macklemore e Ryan Lewis dopo "Thrift Shop", il duo divenne il primo in assoluto negli Stati Uniti a portare i primi due singoli pubblicati al primo posto della classifica. Non solo. Nel 2013 "Can’t Hold Us" è stato il più ascoltato in streaming a livello globale sulla piattaforma di streaming musicale Spotify. "Thrift Shop" si è classificato al terzo posto, mentre The Heist è stato l'album più ascoltato in streaming dell’anno.

Il videoclip della canzone vede il duo e il cantante ospite Ray Dalton viaggiare per il mondo con la loro band, suonando dal vivo. Il video è stato interamente realizzato da Macklemore e Lewis con i loro amici, fuori dalle regole della gerarchia convenzionale dell’industria discografica, con ruoli definiti, ma liberi di esprimere idee creative senza che queste fossero sottoposte al dictat di un manager o di un dirigente. Le riprese si sono svolte per tre mesi, in oltre sei continenti e sedici diverse location, dai paesaggi della Nuova Zelanda allo Space Needle nella loro città natale, Seattle.

Il ritornello di Ray Dalton è stato in realtà l'ultima parte della canzone ad essere composta. "È successo che stavamo cercando un ritornello orecchiabile, ma non ce n'era nessuno. C'era solo spazio vuoto, non c'erano nemmeno le parole", ha spiegato Dalton a MTV News. "Così, quasi per scherzo, ho iniziato a canticchiare una melodia, e quella melodia è diventata il refrain di 'Can't Hold Us'”.

Una curiosità. Al momento dell'intervista di Dalton con MTV News, la maggior parte dei siti internet riportava l'inizio del ritornello come "Here we go back. This is the moment". Dalton ha precisato che in realtà canta "Can we go back...". Della serie: anche le sfumature sono importanti.