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REVIEWSLE RECENSIONI
25/09/2026
John Carpenter
Cathedral
John Carpenter è un mito del cinema artigianale e innovativo degli anni Settanta, ma anche un artista a tutto tondo che si è dedica da sempre anche alla composizione musicale, arrivando a definire questo Cathedral, come il suo primo album Heavy Metal. Buon ascolto!
di Iputrap

“L’ho visto in sogno: un paesaggio da incubo, nelle profondità del sottosuolo, popolato da mostri troppo bizzarri e sinistri per poter esistere alla luce del giorno. Ho capito subito che dovevo far uscire quelle cose dalla mia testa e trasferirle nella mente di tutti gli altri” 

(John Carpenter)

 

Il cuore del centro di Los Angeles fa da sfondo alla "Cattedrale": un luogo abbandonato, recintato e ignorato dal mondo circostante. I passanti, presi dalle loro incombenze, hanno smesso da tempo di notare quella chiesa fatiscente nel bel mezzo della città, figuriamoci di percepire il pericolo e il male secolare intrappolato tra le sue mura. Un efferato omicidio, avvenuto a notte fonda, accende i riflettori sull'edificio, dando il via a un'indagine di polizia per la morte di un loro collega. La tenente Christine Marks, affiancata dai detective Paul Hernandez e Steve Mayfield, dovrà addentrarsi nella chiesa alla ricerca del mostro che ha ucciso suo padre. Ogni passo li condurrà sempre più a fondo nelle viscere dell'edificio, svelando il mistero di un antico male ivi imprigionato.

Tutto nasce da un sogno di John Carpenter, che poi è diventato una graphic novel e dunque il primo fumetto originale creato dalla fantasia di questo artista che ha deciso di vivere tante vite diverse, che spesso si incontrano, come in questo caso.

 

Ufficialmente “lasciato” il cinema dal 2010 e dall’uscita di The Ward - Il reparto, John in realtà si è occupato molto spesso di musicare i suoi film e negli ultimi anni, ha pubblicato quattro album denominati Lost Themes e colonne sonore di film immaginari e mai realizzati, se non nella sua mente e nella nostra.

Cathedral invece, nasce per accompagnare il fumetto già citato e vede gli stessi sodali collaboratori dei progetti sonori recenti: Daniel Davies alle chitarre e il figlio Cody Carpenter ai synth e programmazione. Annunciato come il primo album metal di John, in realtà non lo è ovviamente, ma è quello che si addentra con più convinzione verso sonorità cupe, distorte e dissonanti, ma abbracciando anche tutto quello che è tipico del “sound” di un compositore che non sarà un maestro della tecnica musicale, ma ha creato il suo stile perfettamente riconoscibile.

E’ di certo la storia di una graphic novel particolarmente orrorifica e gotica a portare verso l’uso ancora più massiccio di chitarre possenti e imperiose, soprattutto in brani come “Lord of the Underground”, ma la varietà sonora è assai presente e passa dai consueti e inquietanti tappeti sonori nutriti da sinistri synth, a tocchi sapienti di ritmo muscolare che attinge da rock, blues e tanta creatività che fa della semplicità la sua magia più presente e tangibile.

 

Carpenter si permette di mescolare secoli di musica come se fosse un cuoco sonoro stellato e impudente, citando con riverenza gli italiani e rilevantissimi Goblin, ma soprattutto, realizzando un’opera che è un piacere ascoltare e vivere nella sua interezza, magari dotati di cuffie adeguate, per non perdersi nessun effetto nascosto o meno evidente al primo ascolto.

Cathedral è un’opera che trasuda stile e personalità, fattore quasi unico in questo cupo e trasandato 2026.