E’ il 28 agosto del 1968, quando la convention del Partito Democratico, che si sta svolgendo a Chicago, fu interrotta da migliaia di manifestanti, alcuni appartenenti allo Youth International Party, che protestavano contro l’allora Presidente degli Stati Uniti, Lyndon Johnson, e contro la guerra nel Vietnam. La manifestazione sfociò in violenti scontri tra la polizia e i giovani pacifisti che si erano presentati per protestare a favore della cessazione del conflitto e per sostenere il movimento per i diritti civili. Il sindaco di Chicago, Richard Daley, ordinò sostanzialmente alla polizia di usare tutta la forza necessaria per mantenere l'ordine. E la polizia non se lo fece ripetere due volte: con veemenza, picchiò selvaggiamente i contestatori, dando vita a una vera caccia all’uomo e arrestando chiunque cercasse di opporre resistenza.
Tra questi, sette attivisti, rinominati Chicago 7, e Bobby Seale, leader delle Pantere nere, che a Chicago, però, era rimasto solo poche ore. E’ proprio a lui che si riferiscono i versi iniziali di "Chicago", canzone scritta da Graham Nash, che immortala quegli eventi.
"Sebbene tuo fratello sia legato e imbavagliato
E lo abbiano incatenato a una sedia
Non vuoi venire a Chicago per favore?
Solo per cantare"
Quando il processo ai Chicago 7 ebbe inizio, Bobby Seale, infatti, bersagliò ripetutamente di insulti il giudice Julius Hoffman, che lo fece imbavagliare e legare a una sedia in aula, per poi ordinare che il suo caso fosse separato da quello degli altri sette attivisti. Seale fu successivamente condannato a quattro anni di prigione per oltraggio alla corte.
A questo proposito Nash dichiarò: “La gente iniziava a rendersi conto di essere calpestata in molti modi… quando ho visto legare Bobby Seale a una sedia, mettergli un bavaglio in bocca, metterlo sul banco dei testimoni e cercare di definirlo un giusto processo, ogni fibra del mio essere inglese diceva: "Aspetta un attimo, non è giusto".
In tal senso, "Chicago" è un esempio di ciò che Nash chiamava "canzoni come notizie", ovvero musica che forniva anche un commento sociale e politico su ciò che stava accadendo nel mondo.
Per la cronaca, Il 18 febbraio 1970, i sette imputati furono prosciolti dalle accuse di cospirazione. Cinque di loro, Hoffman, Rubin, Dellinger, Hayden e Davis furono ritenuti colpevoli di avere attraversato il confine dello Stato con finalità di incitamento alla rivolta e furono condannati a cinque anni di carcere e multati per 5.000 dollari. Il 21 novembre 1972, le condanne furono ribaltate dalla Corte D’Appello Degli Stati Uniti che ritenne che il giudice Hoffman non avesse tenuto conto dei pregiudizi culturali o razziali di alcuni giurati. Durante il processo, tutti gli imputati e due avvocati della difesa, tra cui il celebre legale William Kunstler (fu il legale di Jim Morrison quando questi fu accusato di oscenità) furono, inoltre, accusati e condannati di oltraggio alla corte, ma anche queste sentenze furono annullate.
Quando scrisse "Chicago", Graham Nash aveva da poco lasciato gli Hollies, con cui sarebbe stato impossibile pubblicare una canzone dal testo così politicizzato, e aveva formato i Crosby, Stills & Nash (a cui, poi, si aggiunse Neil Young). Tuttavia, nemmeno con la nuova band riuscì a pubblicare il brano, che finì sul suo primo album solista, Songs For Beginners, nel 1971. "Chicago", pubblicata come primo singolo, raggiunse il 35° posto nelle classifiche statunitensi. Nash scrisse la canzone dopo che il portavoce della controcultura Wavy Gravy chiese a Crosby, Stills, Nash & Young di esibirsi a un evento benefico per i Chicago 7. Il gruppo, però, era diviso: David Crosby e Graham Nash volevano suonare, ma Stephen Stills e Neil Young (che non conoscevano bene i fatti) no, e quindi non se ne fece nulla. Qualche tempo dopo, Nash dichiarò: "Ho scritto questa canzone per Neil e Stephen e per tutti coloro che pensavo potessero voler sapere che quello che stava succedendo ai Chicago 7 non era giusto".
In un'intervista del 2015 al quotidiano britannico The Guardian, Graham Nash disse che questa canzone contiene l'unico verso che avrebbe voluto non aver mai scritto.
"Possiamo cambiare il mondo -
Riorganizzare il mondo
Sta morendo - se credi nella giustizia
Sta morendo - e se credi nella libertà
Sta morendo - lascia che un uomo viva la sua vita
Sta morendo - regole e regolamenti, chi ne ha bisogno?
Apri la porta"
“Abbiamo bisogno di regole. Non è permesso passare col semaforo rosso. Ci sono certe regole sociali che dobbiamo rispettare. Quindi ora la canto in modo diverso. Dico: "Alcune di quelle regole, chi ne ha bisogno?"
Una curiosità. Una delle coriste di Chicago è Rita Coolidge, con cui Nash stava insieme al momento della pubblicazione del brano, dopo che la cantante aveva lasciato Stephen Stills. Questo triangolo amoroso causò molti attriti tra Stills e Nash, motivo per cui i Crosby, Stills & Nash non pubblicarono alcun album tra il 1971 e il 1976.
