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Cut A Silhouette
Sparta
2026  (Equal Vision Records, Dine Alone Records, Kinda)
NEWS ALTERNATIVE/INDIE ROCK
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28/05/2026
Sparta
Cut A Silhouette
Cut A Silhouette è il nuovo album degli Sparta, band alt-rock post-hardcore di El Paso, Texas, in uscita il 29/05 per Equal Vision Records e Dine Alone Records, via Kinda. Una riscoperta dell'amore per la musica da parte del frontman Jim Ward e dello spirito di comunità che emerge dalla sua band.
di La Redazione

La band post-hardcore è tornata, e ‘Crater’ è un vero capolavoro” (Stereogum)

Ward parla con sincerità della riscoperta di uno scopo dopo anni di alti e bassi, e della ricostruzione non solo di una band, ma anche del rapporto con la musica stessa. Cut A Silhouette sembra una chiara estensione di questa mentalità” (SPIN)

Il valzer post-hardcore dal ritmo incalzante della band si lancia verso un rumore di chitarra che si espande a spirale nella galassia, onde fosforescenti di basso distorto e la presenza vocale di Ward, melodica, struggente e graffiante” (Revolver)

‘Crater’ unisce una catarsi emotiva post-hardcore propulsiva a un accompagnamento atmosferico un po’ prog. Sembra epico” (Consequence)

 

 

Cut A Silhouette è il nuovo album degli Sparta, band alt-rock di El Paso, Texas. Prodotto, registrato e mixato in sette giorni al Magpie Cage Recording Studio dall'iconico J. Robbins, Cut A Silhouette è una fusione tra passato e presente. Si basa sull'eredità degli Sparta, ma allo stesso tempo continua l'evoluzione di una band che non si è mai adagiata sugli allori. Scritto in camere d'albergo, sale prove, studi e durante i soundcheck nel corso di un anno, Cut A Silhouette rivela la riscoperta dell'amore per la musica da parte del frontman Jim Ward.

Questo è un disco d'amore”, dichiara felicemente Ward. "Voglio che lasci un segno, e a questo punto della mia carriera, è proprio quello che desidero. Sto lavorando sodo per creare qualcosa di significativo per me, e voglio davvero che anche le persone abbiano la possibilità di percepirlo".

 

Tutto è iniziato con John Candy. Circa 31 anni dopo la morte del comico, Jim Ward stava guardando un documentario su di lui, e in quel documentario Macaulay Culkin (che aveva recitato in diversi film con il defunto attore) disse qualcosa che rimase davvero impresso nella mente del musicista. Tanto che, infatti, dopo mesi passati a riflettere e a rimuginare su quale sarebbe stato il titolo del sesto album degli Sparta, Ward ha deciso che proprio quelle parole (“cut a silhouette”) dovevano essere il titolo.

Ha detto che quando incontrava John Candy, lui ti entrava semplicemente nel cervello e ti ritagliava una silhouette”, racconta Ward. “Cioè, secondo me, ti lasciava semplicemente un’impressione. E quando l’ho sentito dire questo, ho pensato: ‘Oh! È proprio quello che voglio che sia questo disco’. Voglio che lasci un’impressione”.

 

Prodotto dal leggendario J. Robbins, Cut A Silhouette inizia con la frenesia appassionata di “Split Lip” prima di lanciarsi nell’insistenza urgente di “Crater”. Quest’ultima canzone, insieme a “Mouthbreather”, che la segue immediatamente, sono state entrambe scritte con Frank Iero, (My Chemical Romance, L.S. Dunes). “See You Soon”, una splendida, cadenzata esplosione di power-pop al rallentatore, è stata co-scritta con Kemble Walters (Chevelle, Juliette And The Licks) che suona in quella canzone così come Adrian Borgeois, che aggiunge un tocco di tenero pianoforte all’equazione malinconica. Anche J. Robbins è presente in diverse canzoni, così come Brooks Harlan, che suona nei Jawbox con Robbins, oltre che nei War On Women, mentre Carlos Arévalo dei Chicano Batman suona la chitarra sulla fragile ma piena di speranza “Midnights”.

Il risultato è Sparta allo stato puro, senza compromessi. Con una line up completata dal bassista Matt Miller e dal batterista Neil Hennessey, la band ha realizzato un disco che è il culmine della chimica perfettamente imperfetta che scorre tra i tre. L’unica cosa in questo disco che brilla tanto quanto quella chimica tra il trio è lo spirito di comunità che ha contribuito a crearlo.

Anche se ci si potrebbe aspettare che l’album omonimo del 2022 fosse quello che avrebbe riportato gli Sparta a casa (dopotutto, gli album omonimi sono spesso realizzati con quell’intenzione) in realtà è a Cut A Silhouette che Ward ha assegnato quel ruolo. Ma ammette che il disco precedente (che, secondo lui, sembrava composto da parti disparate messe insieme) è stato un processo necessario da attraversare affinché questo potesse esistere. “Sembra che siamo di nuovo una fottuta band”, dice Ward. “Siamo tutti e tre in una stanza, scriviamo insieme, ci ascoltiamo a vicenda; ora è un processo creativo costruttivo, ed è la fine di questa era. È come se ce l'avessi fatta”.

 

Sul singolo "Everything You Say" il frontman Jim Ward RICORDA: "La musica di questo brano è stata proposta da Matt [Miller] durante le prime sessioni di scrittura a casa mia a El Paso, ritoccata in una stanza d’albergo a Oklahoma City e suonata al soundcheck quella stessa sera. È una di quelle canzoni che prendono forma fin dall’inizio e, per quanto le modifichi, finiscono sempre per tornare al punto di partenza".

 

 

 

Tracklist

Split Lip
Crater
Mouthbreather
Daydream
See You Soon
Everything You Say
Without Your Hands
Midnights
Mystery Of Missing
Glimmer