Dopamine Chamber, il nuovo album dei Fontaines D.C, sarà prodotto da James Ford ed è il seguito dell'album Romance del 2024, certificato platino in UK, e mostra il suono di una band che si allontana decisamente dalle sonorità dei primi dischi, passando a suoni più freddi, strani e sintetici.
Dopamine Chamber arriva come una costellazione dietro una nube di smog: potenti ballate e melodie che brillano nell'oscurità. In un mondo all'orlo del collasso, l'album si chiede come il piacere possa trasformarsi davanti al pericolo, e quanto la ricerca di questo piacere possa rivelare su di noi. In tutto l'album, i Fontaines D.C. (Grian Chatten, Carlos O’Connell, Conor Curley, Conor Deegan e Tom Coll) si muovono tra gratificazione e angoscia fino a fondere questi sentimenti, riflettendo sul peso dell'intelligenza artificiale, del collasso ambientale e della violenza politica, tutti alimentati dagli stessi algoritmi che regolano meme, battute e popolarità delle celebrità.
"L'album nella sua essenza rappresenta una stanza della dopamina", racconta Chatten. "Ci entri e noi testiamo questi brani che alterano la mente o l’umore".
Mentre Romance manteneva la tensione bilanciata, questo nuovo album la inclina. “Penso che Romance fosse al 60% umano e al 40% corrotto dall’automazione e da una perdita del sentimento” rivela Chatten, che ha passato parecchio tempo tra Venezia, Vienna e la Sicilia alla ricerca di ispirazione per i testi. “Questo album è un po' più corrotto, diciamo al 60%: la maschera aderisce un po’ di più al volto”.
Ha resistito a qualsiasi tentazione di facile ottimismo: “Ho pensato che sarebbe stato più potente lasciare fuori la speranza e riflettere onestamente la bruttezza. Questo disco doveva suonare più come un avvertimento catastrofico”.
"I nostri album hanno sempre messo in discussione il concetto di appartenenza a un luogo" dice il bassista Conor Deegan. "All'inizio abbiamo raccontato Dublino, poi l'allontanamento da Dublino e infine il tentativo di trovare il romanticismo altrove. Mentre in questo album la domanda è diventata: dove si fugge? Forse dentro se stessi, oppure nell’edonismo, nella fantasia, nella perfezione estetica, nell’eterna giovinezza o nel refresh infinito di uno schermo”.

I Fontaines D.C. hanno sempre rifiutato di ripetersi: da Dogrel (2019) a A Hero's Death (2020), per arrivare a Skinty Fia (2022) e Romance (2024).
Dopamine Chamber rappresenta il cambio più radicale fino ad ora: sintetizzatori dai toni freddi, batterie marziali, sample e trigger, diversi brani completamente privi di chitarre e archi ispirati dal pop italiano degli anni ’60 trascinati in una dimensione sintetica. Per il chitarrista Conor Curley l'obbiettivo era di allontanarsi dai punti di riferimento della band: "Ero alla ricerca di qualcosa che puntasse al futuro". Il disco è stato prodotto con James Ford tra Londra, l'entroterra Inglese e Palermo, dove Grian Chatten ha registrato le voci in una cabina improvvisata costruita con materassi e cuscini.
“C’è la struggente sensazione di trovarsi sull'orlo di un'altra forma di umanità, o di non-umanità”, dice Chatten. Per il loro quinto album, i Fontaines D.C. hanno costruito una "stanza". Quello che accadrà all’ascoltatore al suo interno sarà parte dell'esperimento.
Dopamine Chamber vede inoltre la prima collaborazione con un’artista ospite nella storia di un album dei Fontaines D.C.: ROSALÍA partecipa al brano “Where Is Gone?”.

Il primo singolo, "Marianne", è un’introduzione sontuosa e travolgente all'album, che si apre come tende di velluto rosso di un fatiscente teatro italiano, ed evoca soffitti altissimi e un'atmosfera di elegante decadenza. Ispirata in parte dalla serie thriller del 2024 Ripley, è una canzone che parla di evasione ed edonismo, e funziona come un segnale d'allarme che offre all'ascoltatore una via di fuga dall'oblio, o una strada per raggiungerlo.
“This year, you should come and stay here / You can follow my lead / I can help you disappear”, canta Grian Chatten, mentre l'arrangiamento risplende attorno alla sua voce. Dietro al fascino dei testi si nasconde una domanda più importante: quanto sarebbe disposta una persona a rinunciare alla propria immaginazione se l'alternativa fosse rimanere pienamente consapevole della catastrofe?
Con protagonista Grian Chatten, il video è sontuoso e allucinatorio, in perfetta sintonia con le atmosfere del singolo.
Il secondo singolo, “Tongue” esplora nuove sfumature del sound di Dopamine Chamber. "Abbiamo ripreso da dove ci eravamo fermati con Romance, introducendo gli elementi suonati dal vivo solo quando si sono rivelati davvero necessari", racconta Conor Curley a proposito della registrazione del brano. Conor Deegan ha creato il basso dall’andamento rilassato manipolando la velocità del nastro, una tecnica spesso utilizzata da Prince, evocando il carattere libero e le variazioni d’intonazione dei bassi campionati nell’hip-hop. Carlos O’Connell ha fatto passare la voce di Chatten attraverso un campionatore, alterandone l’intonazione fino a farla somigliare a quella di un minaccioso extraterrestre. Le chitarre stridono, il pianoforte ruggisce e gli archi e gli arrangiamenti orchestrali sgretolano progressivamente la facciata impassibile del brano.
Il risultato è una delle canzoni più viscerali di Dopamine Chamber: fisica, distorta e viva, anche mentre le sue componenti umane vengono elaborate e trasformate in forme irriconoscibili.
3 DATE IN ITALIA
26 OTTOBRE - UNIPOL ARENA, BOLOGNA (SOLD-OUT)
18 GIUGNO - ROCK IN ROMA, ROMA
19 GIUGNO - I-DAYS FESTIVAL, MILANO

Tracklist
1. Six Shot Morning
2. Marianne
3. Mimesis
4. Happy For You
5. Demolition
6. Tongue
7. One Man
8. Where Is Gone? (with ROSALÍA)
9. You Miss Me
10. Japan
11. Intimate
Dopamine Chamber sarà disponibile nei seguenti formati: LP, LP deluxe, CD, cassetta e digitale
