Cerca

logo
Banner 2
SPEAKER'S CORNERA RUOTA LIBERA
08/01/2026
Le interviste di Loudd
Due chiacchiere con... The Darts
In occasione del passaggio italiano delle Darts, il nostro intrepido Stefano Nicastro non poteva non fare due chiacchiere con l'incredibile Nicole Laurenne, anima delle Darts e non solo. A voi gli energetici e solari racconti che ne sono scaturiti.

Per correttezza nei confronti dei lettori, lo confesso subito: ho un debole musicale per Nicole Laurenne che seguo sin dagli esordi con i The Love Me Nots; sarà la simpatia umana che ispira, la maestria nel gestire il palcoscenico, e non ultimo, il suonare uno degli strumenti principe dell’immaginario garage, ovvero l’organo Farfisa (un poco bistrattato durante i concerti, sic).

Così, in occasione dell’ultimo concerto del lunghissimo tour del 2025 al Joshua Club di Como, nel salutarla per il rientro negli USA, abbiamo concordato di realizzare questa intervista in quei pochi mesi di riposo di Nicole e del resto del gruppo, prima dell’inizio del tour del 2026 con base di partenza le isole Hawaii (beate loro).

 


Partiamo da un aspetto delle Darts che mi lascia sempre stupito, ovvero l’enorme numero di concerti che il gruppo esegue ogni anno (alla pari, ad esempio dei Courettes, vedasi intervista qui) con andate e ritorno tra gli USA e l’Europa. Io, per esempio, vi ho visto nel 2023 (sia a Milano che a Fidenza per il Beat Festival) nel 2024 (ancora al Barrios’, vedi live report qui) e, ora, nel 2025. Poiché la fatica penso sia massacrante, cosa vi spinge ogni anno ad intraprendere questi tour?

Nicole: È divertente! Alcuni potrebbero trovarlo estenuante, ma scrivere e suonare musica in giro per il mondo è il mio sogno da quando riesco a ricordare. Quando ho iniziato a farlo a tempo pieno, quattro anni fa, ho sentito che tutto aveva finalmente senso per la prima volta nella mia vita. Tutto si è incastrato perfettamente per me. In realtà è una bellissima routine: viaggio in furgone tutto il giorno, soundcheck nel pomeriggio, concerto la sera, hotel dopo, e poi si ricomincia da capo. Ho trovato la vita d’ufficio dalle 9 alle 5 molto soffocante e difficile da sostenere; per me, quella era davvero estenuante. Questa è la vita che voglio, e sono grata ogni giorno che ci sia un pubblico, in ogni angolo del mondo, che permette a tutti questi concerti di accadere.

 

Parlando ora del gruppo, seguo le Darts sin dal primo album Me.Ow. e noto come la band abbia da un lato mantenuto il sound tipico dei gruppi garage, ma nel tempo, soprattutto rispetto alla tua precedente band The Love Me Dots, abbia un ampliato lo spettro sonoro, anche dal vivo; penso all’ultimo concerto dove è stato dato dando spazio al R&B, oppure a momenti più lirici tipici della ballads. Ti riconosci in questa descrizione?

Nicole: Oh sì! Non sono una persona “a senso unico”, sono come un ottagono! E penso che la maggior parte di noi sia così. Sono rimasta sorpresa nel vedere che, con il mio nuovo progetto solista Black Viiolet, ai fan delle Darts piace davvero la vibrazione jazz-neosoul. Quindi sì, quando ho fondato le Darts non avevo alcuna intenzione di essere esclusivamente una band “garage”. Volevo solo scrivere ciò che funzionava con la strumentazione e che rientrasse in una categoria pop-rock generale. Ho sempre scritto quello che sentivo al momento (ad esempio: “You Got Me” dal primissimo EP, è più una ballata pop che garage). A volte funziona, a volte no. Ho migliaia di canzoni, testi e idee catalogati e pronti da provare, in tanti stili diversi. Ma hai ragione, negli ultimi due anni ho acquisito più fiducia nel provare cose nuove e nel “spiccare un po’ il volo”. Adoro vedere il pubblico delle Darts passare dal pogare al dondolarsi fino a fare le nostre danze sincronizzate con noi, è esilarante vederlo dal palco.

 

Quest’anno avete pubblicato una compilation, Nightmares Queens, come è andata? Siete Soddisfatte?

Nicole: Sono rimasta sbalordita dal successo di questo disco. La nostra etichetta europea, Adrenalin Fix Music, lo ha stampato in Francia e pubblicato a giugno ed è andato esaurito in trenta giorni! Poi lo hanno ristampato ed è andato esaurito di nuovo in sessanta giorni! Così abbiamo iniziato la terza stampa (questa volta negli USA) a novembre! È stato semplicemente incredibile. Non abbiamo mai avuto un album che si vendesse così. È quasi come se non riuscissimo a produrre abbastanza vinili in tempo. Amo così tanto questo problema. Il disco è davvero speciale perché è una raccolta delle mie canzoni preferite da tutti gli album in vinile andati esauriti, ora rimasterizzate, più due brani nuovi che sono diventati i preferiti del pubblico durante l’ultimo tour. Amo tantissimo questo disco e sono molto grata ad Adrenalin Fix per essere disposti a stampare così tanti dischi!

 

Nell’ultimo anno vi è stato un “rimescolamento” delle componenti della band, via sia la sezione ritmica che la chitarrista, un gradito ritorno alla batteria da parte di Rikki Styxx (presente nei primi due EP delle Darts). Come ti trovi oggi con questa nuova line-up?

Nicole: Sì, è stato molto difficile mantenere la stessa formazione quando si suona così tanto in tour; solo nell’estate del 2024 abbiamo avuto tre chitarriste che si alternavano! Così, quando è arrivato il momento di trovare l’ensemble giusto per il tour 2025, avevo bisogno di donne super talentuose che volessero davvero vivere in tour, ovunque dovessimo andare e in qualsiasi momento, e che fossero disposte e capaci di imparare il repertorio a casa da sole e raggiungermi in tour senza prove. E, incredibilmente, le ho trovate. Rikki ovviamente conosceva già gran parte del repertorio e sono stata felicissima che fosse di nuovo disponibile a unirsi a noi; è stato come tornare a casa, sonoramente, per il live della band. Becca aveva già suonato con noi l’estate precedente e sapevo che sarebbe stato un inserimento facile: porta così tante sfumature e texture alle parti di chitarra che non avevamo mai avuto prima, e i fan se ne sono accorti! Parlano del nuovo suono della chitarra continuamente, ai concerti e sulla stampa. E Lindsay è una gemma; se mi avete sentito parlare della mia musica, sapete che il basso è la parte più importante della mia scrittura, e trovare la bassista giusta è la chiave della base. Lindsay ha superato ogni aspettativa: è una fantastica autrice e bassista, e la sua presenza scenica è incredibile. Il tour del 2025 è stato il più facile e confortevole che abbia mai fatto nella mia vita, in entrambe le mie band, grazie alle persone che mi circondano.

 

Una cosa che mi ha sempre colpito delle Darts è un non banale uso dei testi, che riflettono il tuo vissuto personale, per rimanere al solo Boomerang mi viene in mente "Pour another", per citare Baudelaire, cosa ti spinge a mettere a nudo il tuo cuore?

Nicole: Penso che la musica sia la mia terapia. Amo le canzoni che raccontano la vera vita di una persona, i veri pensieri, la realtà avvolta nella poesia. Cerco davvero di fare questo con la mia musica. All’inizio era molto difficile essere vulnerabile e mostrare i miei veri pensieri al mondo. Voglio dire, mia madre e i ragazzi ascoltano queste canzoni! È spaventoso. Ma col tempo, quando le persone sono venute da me a ringraziarmi per l’onestà, dicendomi che si sentivano allo stesso modo, o che i testi li avevano aiutati o parlato al loro cuore in qualche modo, quella risposta mi ha riempito di calore e validazione. È come una specie di rumorosa sessione di terapia di gruppo. Ed è uno dei motivi principali per cui mi piace sempre essere al banchetto del merchandising a ogni concerto; incontro così tante persone, e ci sono così tanti abbracci, regali e parole dolci, in tutto il mondo. Sto imparando col tempo che essere onesti su chi si è non è solo la sfida più grande, ma porta anche le ricompense più grandi.

 

Ora parliamo di una personale sorpresa, ovvero il tuo side project Black Viiolet, con il quale hai pubblicato l’album After You, quando ci siamo visti al Joshua e me ne hai parlato, essendo un grande amante del jazz e del trip hop, confesso di essere rimasto titubante, e sinceramente devo riconoscere che avrei dovuto comprarlo! Ci può raccontare qualcosa?

Nicole: Sì, avresti dovuto! Il disco d’esordio è andato esaurito molto velocemente in vinile! Sono rimasta stupita dalla risposta a questo folle esperimento. Durante il lockdown ovviamente scrivevo molto, annoiata a casa, e sono stata ispirata dai vecchi standard jazz (“torch songs” le chiamiamo negli USA: la cantante lounge sensuale che canta in un bar buio). Ho avuto l’idea di scrivere canzoni che suonassero come quei vecchi brani, ma con sotto delle basi trip hop. Volevo fare qualcosa dove potessi suonare parti di piano più jazz e cantare in modo più morbido ma comunque con un buon groove. Il mio agente di Adrenalin Fix Music ha ascoltato i demo e mi ha convinta a provarci. Ora sono in tour in tutto il mondo con incredibili musicisti jazz da due continenti, e il disco ha persino Conrad Real (Digable Planets) alla batteria, il che mi sembra incredibile visto che quella band è stata una delle mie influenze per il progetto. Il prossimo album uscirà a febbraio 2026, ed è stato registrato in Francia in uno studio leggendario, Black Box, con la mia band europea. Il progetto è stato un sogno assoluto per me, spero che non finisca mai.

 

Infine, last but not least, progetti futuri, l’anno prossimo nuova tournee anche in Italia?

Nicole: Il 2026 sarà enorme. So che lo dico ogni anno ma… a partire da febbraio, pubblicherò due nuovi dischi per due grandi band e farò due tour mondiali contemporaneamente, da Seattle alla Scandinavia al Giappone. Non so il percorso esatto ma spero che torneremo presto anche in Italia; ci siamo divertiti tantissimo quest’anno! In ogni caso, entrambi gli album saranno disponibili in Europa per la prima volta! Avrò la mia squadra dei sogni a bordo, per entrambe le band – compagni di band perfetti (inclusa la batterista Heather Thomas, che tornerà a suonare con le Darts a volte, e Black Viiolet che aggiunge sia Wes Watkins che Carrie Jennings alla tromba), Ivy Agency che ci prenota negli USA, No Rules che ci promuove in tutto il mondo, Wipeout Music e Hunnypot Unlimited che licenziano tutto per film e tv, e, soprattutto, Adrenalin Fix Music che stampa i dischi il più velocemente possibile e organizza tutti i tour internazionali. Se sopravvivo, sarà l’anno migliore della mia vita.

 

 

Photo Courtesy: Michael Passman