La formazione indie-rock gallese nata dalle ceneri di Joanna Gruesome ed Ex-Void, band di culto della scena indie-rock di Cardiff e Londra, è all’esordio per Merge dopo due album per Trouble In Mind.
La formazione è guidata dal talentuoso autore e cantante Owen Williams e si ispira al movimento college rock degli anni ’80 e ’90 e band come R.E.M., Pylon, The Chills e al folk rock, senza dimenticare Smiths e Eco and The Bunnyman, ma anche Pixies e Bob Mould.
Dopo aver perfezionato il proprio suono attraverso due album e centinaia di concerti, la band guidata da Owen Williams (voce, chitarra, tastiere, basso) insieme a Dan Lucas (chitarra), Taylor Stewart (batteria) e Max Warren (basso) si spinge ancora più a fondo nel cuore scintillante dell’indie rock virtuoso.
Il sound dei Tubs cambia poco per il nuovo album, ed è una benedizione per i fan dell’indie-rock più chitarristico, cresciuti tanto con i REM quanto con Pixies e Bob Mould. Il nuovo album si muove sulle orme dei precedenti Cotton Crown e Dead Meat, che tanto avevano fatto parlare di questa formazione gallese negli ultimi tre anni.
Nel nuovo album Hard Life, le due voci di Williams discutono, si punzecchiano, si sovrappongono e si separano, talvolta nel corso di una singola canzone. Sono due facce della stessa medaglia: persone che hanno attraversato lutto, delusione, rimpianto e vergogna, e che emergono dalle macerie come uomini cambiati. “Mi interessa il modo in cui la simpatia e la pazienza verso qualcuno che soffre finiscono sempre per esaurirsi – racconta Williams. Come questo possa essere qualcosa di liberatorio e positivo, oltre che triste e brutale. Ma alla fine sono solo canzoni pop”. Canzoni pop raffinate, irresistibili. Da ascoltare in loop finché la guarigione non inizia, e poi ancora.
In Hard Life i Tubs sono affiancati dai collaboratori abituali Lan McArdle (voce), George Nicholls (chitarra) e Rachel Kenedy (tastiere), tutti coinvolti in vari progetti orbitanti attorno alla band e alla scena Gob Nation (particolarissimo movimento indie-rock di south London cui I Tubs sono tra i massimo esponenti) fin dai tempi dei Joanna Gruesome, oltre al violinista Chris Haigh.

Sul singolo "Who’s Gonna Love You Now" tornano i testi caustici di Owen Williams, in cui l’autore si rivolge al pubblico tramite la voce del “rimproveratore”. Le sue domande, da quella del titolo a preoccupazioni più concrete come “Chi pagherà l’affitto?”, si oppongono in modo beffardo a idee come trasferirsi in città e iniziare davvero a vivere. Anche se Williams interpreta il ruolo del brontolone, il brano è una vera festa: chitarre che risuonano sopra un orizzonte illuminato dall’organo. "È la tua vita", canta Williams, mentre la musica sotto di lui procede con un’energia sorprendentemente vivida.
A proposito di "Who’s Gonna Love You Now", Williams racconta: “È una sorta di pezzo pop influenzato dal Northern Soul e dai Royal Headache, con organi. I testi arrivano dalla mia persona?rimprovero: è una specie di canzone anti?libertà sessuale, pro?monogamia. Predico che l’altro Owen finirà solo e infelice se continuerà a pensare che l’erba sia sempre più verde altrove, se si trasferisce a Londra e così via. Credo che il rimproveratore non viva a Londra. Mentre io, e la classica persona dei Tubs, sì”.

Tracklist
1. Hard Life
2. Who’s Gonna Love You Now?
3. If You Don’t Love Me
4. Stoop to Me
5. Heaven or London
6. Didn’t I Say?
7. Do Yourself a Favor
8. Now and Then
9. The Way It Goes
10. Hell
11. In Your Place
12. As Long as You Leave
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