Gli Ac/Dc registrarono Back In Black pochi mesi dopo la morte del cantante Bon Scott, deceduto per intossicazione alcolica dopo una notte di forti bevute, e ingaggiarono per sostituirlo Brian Johnson, un cantante inglese proveniente dalla formazione glam rock dei Geordie
Il primo brano del disco, lo sanno anche i sassi, è "Hells Bells", una canzone che, in omaggio a Bon Scott, inizia con una campana a morto, che suona quattro rintocchi, introducendo l’ingresso del leggendario riff di chitarra (i rintocchi sono altri nove, prima che il suono di campana sfumi gradualmente).
Perché il tributo al cantante scomparso fosse il più veritiero possibile, la band si rifiutò di utilizzare freddi effetti sonori. Bisognava trovare una vera campana, e, soprattutto, di grandi dimensioni. Il primo tentativo di registrarne il suono ebbe luogo nel Leicestershire, in Inghilterra, al Carillon and War Memorial Museum, ma questo esperimento fallì miseramente.
Per evitare altri infruttuosi tentativi, la produzione commissionò una campana di bronzo da una tonnellata a una fonderia locale, con l’intento, poi, di utilizzarla anche sul palco, durante il tour di promozione del disco.
Tuttavia, la campana non fu pronta in tempo per la registrazione, quindi il produttore (Mutt Lange) decise di utilizzare la campana di una chiesa vicina. Nemmeno questo secondo tentativo andò bene, perché all’interno del vaso vivevano alcuni uccelli, e a ogni rintocco veniva registrato anche il battito delle ali dei volatili che si davano alla fuga spaventati.
Pertanto, non c’era altro soluzione se non quella di utilizzare la campana che era in produzione, anche se non ancora finita. Lo staff della band, quindi, prese in prestito un'unità di registrazione mobile di proprietà di Ronnie Laine e la trasportò in fonderia. La campana fu appesa a un paranco e fu suonata dall'uomo che l'aveva costruita e che conosceva il modo di dare al rintocco un suono comunque credibile.
A causa delle armoniche, le campane non sono facili da registrare, quindi l’ingegnere Tony Platt posizionò circa 15 microfoni con diverse dinamiche in diversi punti della fonderia e poi portò le registrazioni agli Electric Lady Studios di New York, dove lui e il produttore Mutt Lange scelsero la giusta combinazione di suoni di campana, misero insieme un mix e lo rallentarono a metà velocità in modo che la campana da una tonnellata suonasse più minacciosa, esattamente come una campana da due tonnellate.
Il termine "Hells Bells", in inglese, è utilizzato come un'esclamazione di sorpresa, ma nel contesto di questa canzone venne usato per evocare immagini dell’aldilà e trasmettere la sensazione di una band pronta a scatenare l'inferno (qualcosa per cui Bon Scott, tra l’altro, era noto a tutti).
Il testo della canzone fu scritto dal nuovo cantante Brian Johnson, il quale, come rivelò nel 2008 alla rivista Q, visse quell’esperienza come qualcosa di piuttosto impegnativo: “Non credo in Dio, né al Paradiso, né all’Inferno. Ma è successo qualcosa. Avevamo queste stanze, piccole come celle (ndr: parte del disco fu registrato alle Bahamas, presso i Compass Point Studios di Chris Blackwell), con un letto e un bagno, ma senza TV. Avevo questo grande foglio di carta e dovevo scrivere delle parole. Pensavo, oh cazzo! E adesso? Non lo dimenticherò mai, ho semplicemente iniziato a scrivere e non mi sono più fermato... avevo una bottiglia di whisky e ho iniziato a bere. Ho tenuto la luce accesa tutta la notte, amico."
Incredibile, ma vero, "Hells Bells" ha contribuito al salvataggio del pilota dei Black Hawk, Michael Durant, imprigionato dopo la battaglia di Mogadiscio in Somalia, nel 1993. Durant, che aveva le gambe rotte, era stato catturato e gettato in una prigione, dove veniva preso a calci e sputi dai suoi aguzzini. I suoi commilitoni sapevano che gli Ac/Dc erano la sua band preferita, così, per poterlo localizzare, hanno collegato un altoparlante al telaio di uno dei Black Hawk e hanno iniziato a sorvolare sui tetti di Mogadiscio, suonando "Hells Bells" a tutto volume. Il militare, sebbene ferito gravemente e terrorizzato, si è tolto la maglietta, si è arrampicato fino ad arrivare a una finestra della cella e l’ha sventolata fino a quando i suoi compagni non sono riusciti a individuarlo e a salvarlo. Potere della musica.
