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It’s a Style Sport
Shabazz Palaces
2026  (Sub Pop)
2026 NEWS HIP HOP/RAP/TRAP
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23/10/2026
Shabazz Palaces
It’s a Style Sport
Shabazz Palaces pubblica il nuovo album, It’s a Style Sport, in uscita il 23/10 per Sub Pop, via Kizmaiaz. Un'audace miscela di musica sperimentale, avant-hip-hop e poesia libera, che rivela però anche un lato più riflessivo e schietto del musicista di Seattle.
di La Redazione

Ishmael Butler – rapper, produttore e musicista in continua evoluzione – è pronto al ritorno del suo progetto Shabazz Palaces e il nuovo album It’s a Style Sport, in uscita venerdì 23 ottobre in tutto il mondo per Sub Pop.

It’s a Style Sport è l'ottavo album in studio di Shabazz Palaces e il primo lavoro sulla lunga distanza dopo i mini-album "gemelli" Robed In Rareness (2023) ed Exotic Birds Of Prey (2024).

It’s a Style Sport è un album audace, diretto e di forte impatto. Nel corso dei dieci brani Butler raccoglie tutto ciò che ha appreso nel corso della sua ricca e sfaccettata carriera, trasformandolo in un portale luminoso e giocoso che conferma ancora una volta la sua natura di artista camaleontico, guidato da curiosità, coraggio e un'immaginazione senza limiti.

 

Per la registrazione, Butler ha riunito i suoi collaboratori e amici più stretti per otto giorni presso gli Hall of Justice Studios di Seattle. Con le bozze di ogni brano a portata di mano, ha lasciato che i suoi amici suonassero, esplorassero e sperimentassero finché i brani non hanno preso forma. Tra i collaboratori figurano Evan Flory-Barnes al contrabbasso e al basso elettrico; Thaddeus Turner alla chitarra, alle tastiere e alla voce; Kassa Overall alla batteria; Gerald Turner al basso e alla voce; Marquetta Miller alla voce; e Carlos Overall al sassofono. Anche Erik Blood, amico e collaboratore di lunga data di Butler, ha contribuito alla strumentazione, alla produzione e al missaggio.

Per Butler era importante che il processo di registrazione fosse collaborativo e collettivo, uno sforzo reso ancora più facile dal fatto che ogni musicista fa parte delle band in tour degli Shabazz Palaces e dei Digable Planets da cinque a dieci anni. La longevità e la vicinanza dei loro rapporti hanno creato un’energia conviviale e familiare, e sottolineano l’obiettivo di Butler di realizzare un album che metta in mostra con sicurezza la maestria unica e incontaminata insita nell’universo degli Shabazz.

La produzione è firmata da Shabazz Palaces insieme a Erik Blood. Le registrazioni si sono svolte presso i Circular Ruin Studios di Brooklyn (New York), i Lake View Studios e Hall of Justice di Seattle (Washington), e i Parkman Labs di Los Angeles (California). Il missaggio è stato curato da Erik Blood ai Circular Ruin Studios, mentre il mastering è stato affidato a Warren Defever presso Third Man Mastering di Detroit (Michigan).

 

Dopo Exotic Birds of Prey del 2024, It’s a Style Sport rimane fedele allo stile degli Shabazz Palaces con la sua audace miscela di musica sperimentale, avant-hip-hop e poesia libera, ma rivela anche un lato più riflessivo e schietto del musicista di Seattle rispetto a quanto abbiamo visto in precedenza. In It’s a Style Sport Butler raccoglie ciò che ha appreso dalla sua carriera ricca e articolata in un portale giocoso e scintillante, dimostrando ancora una volta di essere un artista dall’ambizione camaleontica, alimentata da curiosità, coraggio e un’immaginazione senza limiti.

L’opera di Butler è da tempo inserita nel canone dei pionieri dell’Afrofuturismo come Sun Ra, Alice Coltrane e Pharoah Saunders, e a ragione: il suo lavoro si colloca ai margini del surreale, costruito con paesaggi sonori e storie speculative, spudoratamente “Black”, che trasudano la meraviglia di un regno diverso. Eppure qui vediamo il rapper cimentarsi in quella che potrebbe essere considerata una poetica “afro-frattale”, ciò che l’artista Char Jeré descrive come «un modo di profanare una temporalità lineare, coloniale e capitalista. Rende il futuro meno una destinazione e più una prova o un rituale in corso. Il futuro e il passato si svolgono costantemente e simultaneamente». 

In It’s a Style Sport, un’immagine del passato di Butler come rapper e performer si contrappone alla sua identità attuale, in un gioco di provocazione e illuminazione. In sostanza, l'album è un’ode al mondo del rap di un tempo, quando l’ambizione giocosamente competitiva spingeva il genere a superare, distanziare e surclassare sempre i propri colleghi in termini di abilità.

 

In contrasto con la strategia incentrata sui social media dell’industria musicale odierna, in cui artisti ed etichette sono iper-concentrati su “marchi” e “identità”, qui Butler rende omaggio a quella qualità spesso dimenticata che è l’eccezionale talento da palcoscenico. «Si tratta di tornare alle vere essenze del rap», spiega. «O almeno a ciò che si diceva che fosse. Quel tipo di competizione agguerrita ma amichevole per vedere chi riuscisse a superare l’altro in stile, sia nell’aspetto esteriore che nella sostanza».

È vero che Butler non teme di essere oscuro, esoterico o incomprensibile: ogni uscita degli Shabazz Palaces vanta una reinvenzione completa e un capovolgimento della forma, disinteressata ai confronti e che sfida la comprensione. Ma It’s a Style Sport sfoggia un’aperta consapevolezza di sé, con i riflettori puntati proprio su di lui. Il desiderio di autenticità risuona in tutto l’album mentre seguiamo l’artista mentre riflette sul suo passato, sulle scelte che ha fatto e sul mondo che immagina per ogni futuro ancora da venire, il tutto racchiuso in una produzione creativa e complessa e in un flusso di rime deliziosamente ipnotico.

 

L’album si apre con la travolgente meditazione “Ahh World (I Won The Alpha Bet)”, in cui Butler assume il ruolo di un narratore onnisciente, raccontando la storia della propria vita e della propria ascesa all’eccellenza da una prospettiva in terza persona alimentata dalla fantasia, per concludersi con un elenco di regole – direttive per una vita di successo. Ciò che emerge chiaramente qui, e che pulsa nel cuore del resto dell’album, è che il suo parametro di successo è legato al valore del proprio carattere: quanto puoi essere buono? Quanto nobile? Quanto onesto? Butler sfoggia il suo stile rimanendo con i piedi per terra su ciò che conta di più: il proprio onore.

“Show Me Missouri in Mink” vira verso un flusso melodico R&B, raccontando momenti della sua vita e, ancora una volta, parlando dal punto di vista di chi ha accumulato una grande saggezza grazie a decenni di vita e di errori, sfidando l’ascoltatore a muoversi con rettitudine. «Sembra che ogni cuore sia in vendita», canta. «Tutti vendono sogni / Potresti dirmi qualsiasi cosa / Devi dimostrarmi cosa intendi».

Non sono però solo storie attente e ammonitrici quelle che Butler esalta. Abbondano la produzione giocosa e la narrazione sfacciata, specialmente in “Tongue In Chic”, un brano pop stravagante in cui Butler racconta pericolosi tentativi di appuntamenti su una batteria incisiva, riff di chitarra alla Prince e melodie di synth Italo disco anni ’80. «Una nuova ragazza, ecco cosa mi serve», ripete più e più volte con un’affascinante sincerità adolescenziale.

 

Il brano di chiusura dell’album, “From One Future To Another”, è uno dei momenti più accattivanti della raccolta: si apre con un contrabbasso essenziale e le spazzole sui piatti, per poi sbocciare in un caleidoscopio dal suono distorto e vorticoso, tipico di una band dal vivo, che richiama alla mente contemporaneamente gli Slowdive, gli Yo La Tengo e gli Stereolab. Con un falsetto mellifluo, Butler canta di “ricordi spettrali e persistenti” e di riconquistare “il tempo che è andato”. È una conclusione appropriata per la saga che Butler ha scritto. 

It’s a Style Sport non è tanto un’opera in cui Butler guarda indietro con nostalgia, quanto piuttosto un’opera in cui lascia che ogni iterazione del tempo (passato e futuro) torni a lui e lo tocchi, prima di allontanarsi di nuovo. In questo regno, dove il tempo è un frattale dalle mille forme, tutto è futuro: imprevedibile, ultraterreno e inequivocabilmente nostro da cogliere, nostro da plasmare. Butler non sta né cercando di ripetere ciò che ha fatto in precedenza, né di superare se stesso. Ma anche in questa galassia, dove il tempo esiste in una sorta di spirale ricorsiva, frammenti rifratti di luce rimbalzante, Butler rimane saldo nella sua convinzione di principio, confutando una performatività vaga e vuota alla ricerca di qualcosa di più profondo, più grandioso, più vero e nel complesso più impressionante: «La superficie nasconde la profondità interiore / Dobbiamo essere belli per vincere / Lodare il successo, la ricompensa e i guadagni / Non importa quali siano i nostri sogni».

 

 

Da oltre trentacinque anni Ishmael Butler esplora costantemente i confini più estremi della musica. All'inizio degli anni Novanta ha contribuito a definire l'hip hop contaminato dal jazz fondando i Digable Planets, il trio vincitore di un Grammy Award che ha pubblicato due album fondamentali, è andato in tour con Sade e continua ancora oggi a esibirsi dal vivo.

La rinascita artistica di Butler come Shabazz Palaces ha preso forma quindici anni fa con l'uscita dell'innovativo e influentissimo album d'esordio Black Up. Da allora ha continuato a spingersi oltre ogni confine creativo attraverso altri sette album firmati Shabazz Palaces. Il suo gusto raffinato e la sua inesauribile creatività lo hanno portato a collaborare con Flying Lotus, Thundercat, George Clinton, Clipping, Battles, Oneohtrix Point Never, Animal Collective e persino con suo figlio Lil Tracy.

Nel corso della sua carriera Shabazz Palaces ha condiviso il palco con Radiohead, TV On The Radio e Ms. Lauryn Hill. La capacità di Butler di riconoscere e valorizzare visionari affini, sia nel panorama musicale sia nell'universo creativo più ampio, ha inoltre dato vita a importanti collaborazioni con il regista Khalil Joseph (Beyoncé, FKA Twigs, Kendrick Lamar), con Hiro Murai (Atlanta, Widow's Bay) e con l'artista e designer di Toronto Nep Sidhu, suo compagno nel collettivo Black Constellation.

 

 

Tracklist

Ahh World (I Won The Alpha Bet)
Field Notes
Show Me Missouri In Mink
Jheri Curl Jump
Deadstock Dude
Tongue In Chic
Heliocentric Immortality Manifesto H.I.M.
Olivia According To Touch
Money Can't Save Your Mind
From One Future To Another

 

It’s a Style Sport è disponibile nei formati CD, LP e digitale tramite Sub Pop. I preordini effettuati tramite Mega Mart Europe nel Regno Unito e nell'Unione Europea, oppure presso i negozi di dischi aderenti, includeranno la speciale Sparkle Starlight, fino a esaurimento scorte.