Atom Lux è il progetto solista di Lucio Filizola, polistrumentista, cantautore e cantante originario di Sapri, in provincia di Salerno, e attualmente residente a Roma. Durante il suo percorso musicale ha esplorato il progressive rock con i Möbius Project (pubblicando l'album Ra Me Nivar nel 2014), prima di sviluppare il progetto solista Atom Lux, come sfogo creativo personale, fondendo influenze psichedeliche, garage e alternative rock.
Il progetto ha preso forma nel 2023, con registrazioni realizzate interamente nel suo studio casalingo, culminate nella pubblicazione dell'album di debutto, Voidgaze Dopamine Salad, nell'ottobre 2025, interamente scritto, eseguito, registrato e mixato dall'artista stesso, e che ha ricevuto pareri entusiastici da vari media quali Radio Rock, Il Manifesto, Blow Up e tantissimi altri.
Da allora il progetto Atom Lux si è evoluto anche in una band live composta da cinque elementi, portando sul palco il sound energico e imprevedibile del progetto. Ad accompagnarlo Nicholas Sasso (tastiere e voce), Alessandro Costantino (chitarra), Andrea Crescenzi (basso) e Edoardo Tacchia (batteria).
Atom Lux torna con l’EP Kamikaze Butterfly, in uscita il 19 giugno 2026: cinque tracce che segnano l’entrata del compositore, cantante e polistrumentista all’interno del roster di Octopus Rising, l’imprint avventurosa di Argonauta Records dedicata alle correnti rock più innovative e visionarie.
Pur mantenendo una continuità con il primo album, in questo secondo lavoro discografico Atom Lux si cimenta nell’esplorazione di sonorità più taglienti e crude, affacciandosi su dimensioni dal sapore psychedelic-punk e prog-stoner, senza perdere di vista la matrice garage e alternative.
Il nome Kamikaze Butterfly non è estratto da uno dei brani e non rappresenta qualcosa di concreto, ma si riferisce all’immaginario di dualità dell’atto kamikaze (in senso figurato o non) di un essere minuto e delicato, come può essere una farfalla, nei confronti del suo (grande) obiettivo: dal punto di vista della farfalla, una missione suicida di massima emotività e valore; dal punto di vista dell’obiettivo, ben più grosso, un evento insignificante. Da un punto di vista concettuale, sotto-testuale, Kamikaze Butterfly si sviluppa come una meta-riflessione sulla relatività del modo in cui gli eventi vengono percepiti, e sulla nostra stessa percezione di quella relatività.

TRACK-BY-TRACK
Zombie Ant Fungus Strike
Esiste in natura un fenomeno in cui un fungo (principalmente Ophiocordyceps Unilateralis) infetta una formica, diventando il suo parassita, e una volta arrivato al suo cervello assume il controllo del sistema nervoso dell’insetto e quindi del suo comportamento. La formica infetta, manipolata dal fungo come uno zombie, lascia la sua colonia, si arrampica su una pianta a circa 25 cm di altezza e addenta una foglia fino a lasciarsi morire, in un processo fatale chiamato “la morsa della morte”. Dopo la morte della formica, un carpoforo comincia a crescere dalla sua testa, rilasciando spore che poi infetteranno altre formiche, e la storia si ripete. “Zombie Ant Fungus Strike”, il primo singolo dell’EP, racconta l’affascinante storia di una formica infetta.
Amberjack Death Rainbow
“Amberjack Death Rainbow” è un esperimento psych-punk semplice e senza fronzoli, che racconta gli eventi di una battuta di pesca dal punto di vista del pesce, precisamente una ricciola. Dopo un lungo combattimento il pesce si arrende e si lascia andare senza opporre più resistenza. Dietro la semplice storia del brano si cela un secondo strato narrativo intrecciato su se stesso, in modo ricorsivo, nel quale il pescatore, nel tentativo di catturare un pesce, finisce per catturare se stesso, in un loop infinito in cui il pesce diventa il pescatore e viceversa, nel vano tentativo di catturare e capire la sua vera essenza e natura, in costante evoluzione.
Mushroom Cloud Ecstasy
“Mushroom Cloud Ecstasy” è un brano psych-stoner ispirato al tema senza tempo della guerra e alla spietata sete di potere da parte dell’essere umano. La necessità malata di prevalere, lubrificata dallo spargimento di sangue, è dipinta nel brano come una dipendenza da una droga adrenalinica che annebbia la mente nel processo di ricerca di un’estasi squilibrata. Una dipendenza che se non curata rischia di scatenare un olocausto nucleare. Come disse Albert: “Non so con quali armi si combatterà la Terza Guerra Mondiale, ma so che la Quarta si farà con pietre e bastoni”.
Weirdos From Teegarden B
“Weirdos From Teegarden B” racconta la storia di un gruppo di alieni fuori di testa, provenienti da un pianeta chiamato Teegarden B, che sono così evoluti tecnologicamente da riuscire a girovagare per la galassia per svago nel loro tempo libero. Le peripezie di questo gruppo di disadattati scalmanati sono accompagnate da uno psych-prog irrequieto che non lascia un momento di respiro. Passano le loro gite selvagge viaggiando tra i pianeti della galassia, saccheggiandoli e rapendo persone, tra cui il narratore, che portano poi con sé come animali da compagnia.
Boötes Supervoid
Il Vuoto del Boote, noto anche come “il Grande Nulla”, è un’enorme regione dell’universo quasi del tutto priva di galassie, situata in direzione della costellazione del Boote. Un impressionante supervuoto cosmico dal diametro di circa 350 milioni di anni luce. Boötes Supervoid descrive l’esperienza di un fotone che, attraversando l’universo, raggiunge questa regione di vuoto assoluto. Il fotone protagonista del viaggio non è una particella elementare priva di coscienza, ma un’entità senziente in grado di godere della condizione meditativa di pace e stasi primordiale.

