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MAKING MOVIESAL CINEMA
30/01/2019
Yorgos Lanthimos
La Favorita
“A volte a noi signore piace divertirci”...

E il divertimento è assicurato in questo nuovo film di Yorgos Lanthimos, che dopo The Lobster e Il sacrificio del cervo sacro sceglie di raccontarci – da un punto di vista assolutamente originale – la storia della regina Anna, prima sovrana di Gran Bretagna e ultima del casato degli Stuart, e degli ultimi anni del suo regno.

La Favorita ha come protagoniste Olivia Colman, Emma Stone e Rachel Weisz. Ha ricevuto 10 candidature agli Oscar e 12 agli imminenti Premi BAFTA. Olivia Colman, nei panni della regina Anna, è stata premiata con il Golden Globe, per i quali il film ha ricevuto cinque candidature.

Una storia di donne dunque: donne tormentate come Anna, debole ed emotivamente instabile, facilmente manovrabile come presto scopre Sarah, Duchessa di Marlborough, – Rachel Weisz – che sfrutta il rapporto con la regina, della quale diventa “favorita”, consigliera e amante, per guadagnare una posizione di potere a corte, e per favorire il partito dei whig – il duca, suo marito, ne era un massimo esponente.

L’arrivo di sua cugina, Abigail Masham – Emma Stone – mina il rapporto tra Sarah e la regina, ribaltando non solo gli equilibri di corte, ma la stessa situazione politica, a vantaggio dei tory, partito d’opposizione ai whig.

Così mentre infuria la guerra contro i francesi, supportata dai whig e finora benedetta dalla benevolenza della sovrana, la nuova favorita stringe alleanze con i tory e porta Anna ad appoggiare la pace con la Francia.

Ma La Favorita non è un racconto politico: è la storia di un triangolo amoroso, una storia di schermaglie, bugie, sotterfugi, passaggi segreti che attraversano l’immenso palazzo reale e nei quali si celano le amanti. È la storia di chi farebbe tutto per sollevarsi dalla sua condizione: “Io sto dalla mia parte, sempre” recita Abigail quando Robert Harley, segretario di stato interpretato da un perfetto Nicholas Hoult, la incalza chiedendole di prendere una posizione per il bene della Gran Bretagna.

È la storia di una donna astuta e potente, che tiene testa agli uomini – e ama umiliarli, in particolare Robert Harley, gli scontri tra i due sono le scene più divertenti del film – ed è disposta ad ogni sacrificio pur di mantenere il suo status “C’è sempre un prezzo da pagare. Io sono disposta a pagarlo”

È la storia della cagionevole e volubile regina Anna che agogna più di tutto l’amore. L’amore di un marito che è morto, l’amore dei figli che non le sono sopravvissuti e che ha sostituito con decine di conigli, l’amore di queste due donne, che dicono di amarla, ma la dominano e la usano. Olivia Colman più di tutte merita la pioggia di candidature per questo ruolo per il quale si trasforma e dà corpo alla tragedia, la sofferenza, alla follia di questa donna di potere e al tempo stesso impotente e sballottata dalla sorte e dalle sue pessime scelte.

Lanthimos sceglie un registro visivo imponente usando spesso il grandangolo, e realizzando scene magnificamente dinamiche anche quando confinate nel labirintico palazzo reale. Ma è dal punto di vista narrativo che sorprende, regalando, a chi fosse entrato in sala con aspettative da grande biografia storica, una storia dallo humor nero, a tratti una commedia, a momenti tragica, dal ritmo incalzante che non stanca nemmeno per un istante.

Al suo servizio ha un cast incredibile e una scrittura – di Deborah Davis e Tony McNamara – che non perde un colpo.

Il primo 10 di quest’anno va a La Favorita. Ci vediamo agli Oscar.