I Black Marble sono il solo project di Chris Stewart, influenzato da post-punk, synth-pop e le atmosfere degli eighties. Life in Small Spaces è il primo album a nome Black Marble in 5 anni, seguito di Fast Idol del 2021.
Nel nuovo album Stewart sostituisce parte della consueta densità synth con linee di chitarra staccate, ispirate al sound delle college radio americane dei primi anni ’80, con riferimenti a Pylon, The Necessaries e R. Stevie Moore. Campioni di batteria dal tocco netto, influenzati dall’economia metronomica degli Wire, spingono il progetto verso un suono più asciutto e tattile.
Stewart descrive il disco come una riflessione sull’industria musicale, sull’autenticità e su come gli artisti indipendenti possano sopravvivere senza tradire la logica privata che rende significativo il loro lavoro:
“Ho sempre saputo che molti musicisti faticano a tirare avanti, ma mi ha sorpreso scoprire che spesso anche quelli che sembrano ‘arrivati’ non stanno bene. Vedere il settore dall’interno ha cambiato il mio modo di guardarlo. Quando vedevo un nuovo artista su un cartellone, mi chiedevo: un giorno dovrò fingere di essere qualcosa che non sono per avere successo? La vita di un artista continua anche dopo il tuo momento, sai? Chi vuoi essere alla fine, e come vuoi essere visto da chi ti conosce? Ho fatto Life in Small Spaces pensando a questo. Per me è un ideale di vita artistica: una vocazione, non una fuga. È ok sacrificare un po’ di comfort per vivere una vita in cui credi. Non deve essere una ricerca infinita di qualcosa fuori portata: può essere un modo permanente di essere, qualcosa che ti sostiene”.

Il primo singolo "Jim Carol New Year" celebra la carismatica figura dello scrittore, poeta e musicista Jim Carroll con un brano che riporta le lancette al periodo d’oro del post-punk e di certa wave dal tocco sintetico.
"Jim Carol New Year" osserva con scetticismo le voci che pretendono di guidare la vita contemporanea: insegnanti, predicatori, critici, esperti, e chiunque venda la certezza come forma di salvezza. La frase ripetuta “I forgot my money” diventa una battuta secca e un modo per sottrarsi al mercato dei cattivi consigli, come se il protagonista avesse lasciato il portafoglio a casa di proposito. Il brano tratta approvazione pubblica, credulità e appartenenza sociale come trappole travestite da ricompense, mentre la melodia luminosa dà alla critica un tono più leggero. Sotto l’ironia affiora una ferita personale: intimità mancata e difficoltà di riconoscersi, che ampliano il discorso su libertà, compromesso e sul prezzo dell’essere visti.

Tracklist
1. It Always Comes to Me
2. Jim Carol New Year
3. Anything
4. Get Back Up
5. Other Man's Dream
6. Guess
7. Life Without
8. Missing History
9. Panopticon Calls
10. Picture When
11. Sonny Boy
Follow Black Marble
https://www.instagram.com/blackmarblenyc/
https://linkinprofile.com/blackmarblenyc
