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Live dal 10/07 al 12/07, Chiusi, Siena
Lars Rock Fest 2026
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20/05/2026
Lars Rock Fest 2026
Live dal 10/07 al 12/07, Chiusi, Siena
Il Lars Rock Fest sarà da venerdì 10 a domenica 12 luglio 2026 ai i Giardini Pubblici di Chiusi, rigorosamente gratuito. Gli headliner saranno Deerhoof, Cardinals e Geordie Greep.
di La Redazione

Lars Rock Fest 2026

 10-12 Luglio 2026

Giardini Pubblici di Chiusi (SI)

Ingresso gratuito

 

Venerdì 10 luglio
Deerhoof (US)
Plantoid (UK)
Acanto (IT)

Sabato 11 luglio
Cardinals (IE)
Heartworms (UK)
Skinner (IE)

Domenica 12 luglio
Geordie Greep (UK)
Ta Ga Da (IT)
Quercia (IT)

 

 

Il Lars Rock Fest entra nel vivo e svela i nomi degli headliner che infiammeranno il palco della sua tredicesima edizione. Da venerdì 10 a domenica 12 luglio 2026, i Giardini Pubblici di Chiusi torneranno a essere il cuore pulsante della scena indipendente internazionale, confermando la l’ingresso rigorosamente gratuito.

 

L’apertura di venerdì 10 luglio è affidata ai Deerhoof. La leggendaria formazione di San Francisco, pilastro del noise-pop obliquo e del virtuosismo matematico, porterà a Chiusi oltre trent’anni di sperimentazione e un’energia live che li ha resi un culto globale.

Attivi da oltre trent’anni, i Deerhoof sono una delle band più radicali, longeve e vitali della musica indipendente contemporanea. Formatosi a San Francisco nel 1994, il gruppo ha costruito un percorso unico fondato sull’instabilità come metodo creativo, trasformando la rottura e la reinvenzione continua in un linguaggio musicale immediatamente riconoscibile. Dagli esordi lo-fi di fine anni ’90 fino alla consacrazione nei primi anni Duemila con Apple O’, Milk Man e The Runners Four, i Deerhoof hanno saputo definire un equilibrio paradossale tra melodia infantile, rumore e virtuosismo matematico. La loro capacità di fondere hard rock destrutturato, free jazz e pop obliquo (testimoniata da dischi come Deerhoof vs. Evil e The Magic) rivela un’evoluzione che non si è mai piegata alla normalizzazione. Celebrati come una delle migliori live band al mondo, i Deerhoof incarnano sul palco una forma di ottimismo ostinato e sovversivo, riaffermando la libertà creativa come atto di resistenza.

I Plantoid arrivano dal Regno Unito e sono considerati i nuovi alfieri della scena alt-rock internazionale: con il loro secondo album Flare, mescolano math-rock, shoegaze e psichedelia jazzy in un vortice di cambi di tempo e muri di suono. Aprirà la serata il progetto Acanto, quartetto pistoiese, nato tra i corsi d’acqua dell’Appennino, autore di suo shoegaze venato di indie rock anni '90. Fresca del nuovo EP quasi, la band toscana approda al festival confermando la media partnership ufficiale con il celebre Rock Contest di Controradio.

 

Sabato 11 luglio sarà la volta dei Cardinals. Arrivano da Cork e sono il nuovo volto del rock irlandese. Definiti dalla stampa britannica come un mix tra "Drunken Smiths" e "Sober Pogues", la band fonde chitarre radenti e fisarmonica in un suono unico che spazia dal post-punk al folk alternativo.

I Cardinals sono già considerati l’avanguardia della florida scena rock indipendente irlandese. Da una piccola stanza buia nella zona nord della città di Cork, i Cardinals hanno dato vita a Masquerade, un album d’esordio che oscilla tra estremi: dall’oscurità alla luce, dalla speranza alla disperazione, dalla compassione all’indifferenza caotica. Una band forgiata dai legami di famiglia e di amicizia: i fratelli Euan (voce, chitarra) e Finn (fisarmonica) Manning, il cugino Darragh (batteria) e gli ex compagni di scuola Oskar Gudinovic (chitarra) e Aaron Hurley (basso). Insieme hanno dato vita a una personalissima fusione tra rock alternativo, testi raffinati e melodie avvolgenti, sprigionate dall’abbraccio tra chitarre e fisarmonica, a cui dal vivo si aggiunge spesso il violino. Unici.

Co-headliner saranno gli inglesi Heartworms, uno dei nomi più attesi, lodati dalla stampa internazionale come "the next cult band". Il loro live è un’esperienza di controllo totale e teatralità post-punk, ispirata da figure come Interpol e PJ Harvey. In apertura ci saranno gli Skinner, anche loro dall'Isola di smeraldo, progetto guidato dal polistrumentista dublinese Aaron Corcoran. Citando lo spirito della scena no-wave di New York, gli Skinner porteranno sul palco sax rauchi e ferocia DIY per uno dei live più imprevedibili dell’alternative irlandese.

 

A chiudere il festival, domenica 12 luglio, sarà Geordie Greep. Il geniale fondatore e frontman dei Black Midi presenterà il suo acclamato debutto solista The New Sound. Un viaggio vertiginoso tra Jazz-Fusion, Rock Progressivo e Tropicalismo, guidato da una delle voci più eclettiche e imprevedibili della musica contemporanea.

Dopo l’esperienza con i Black Midi (band londinese da lui fondata nel 2017 e autrice dell'acclamato debutto Schlagenheim) Geordie Greep ha deciso di reinventarsi. Se i tre album con la band avevano confermato l'originalità di un sound tra math rock, jazz e noise, con il suo percorso solista Greep esplora nuove idee creative senza limiti. Il suo debutto del 2024, The New Sound, si distingue per atmosfere uniche e narrazioni affascinanti, catapultando l'ascoltatore in un mondo dove immaginazione e realtà si mescolano continuamente. Autore di esibizioni live coinvolgenti, Geordie Greep è oggi tra i musicisti più eclettici della scena alternativa contemporanea, capace di sovvertire ogni stereotipo vocale e strumentale.

Con lui i Quercia: dalla Sardegna arriva la band che da dieci anni è un punto di riferimento della scena emocore italiana. A seguire sarà la volta dei Ta Ga Da, il supergruppo formato da Jesse de Faccio, Alberto Tex e Francesco Gambarotto, pronto a trasformare il parco in una festa apocalittica col loro mix esplosivo di dance-punk, brit-rock anni 2000 e ironia esistenziale.

 

Nato nel 2012 e diventato un punto di riferimento grazie alla dedizione dell'associazione culturale GEC - Gruppo Effetti Collaterali, il Lars Rock Fest tornerà al centro della scena indipendente internazionale nel parco dei Giardini Pubblici di Chiusi (SI), da venerdì 10 a domenica 12 luglio. Tre giorni di concerti, editoria, mercatini e iniziative culturali trasversali che, fedeli alla filosofia del festival, rimarranno rigorosamente a ingresso gratuito.