POPLAR FESTIVAL 2026
Doss Trento
DAY 1 – GIOVEDì 10 SETTEMBRE
ALDOLÀ CHIVALÀ - BIRTHH - DONNY BENÉT - FRESHMULA
MARCO CASTELLO - PIPPO SOWLO
AND MANY MORE
DAY 2 – VENERDì 11 SETTEMBRE
4AM KRU - ANGELICA BOVE - AVALON EMERSON & THE CHARM
ELA MINUS - FLORENCE ROAD - SAMA’ ABDULHADI - SOPHIA STEL
AND MANY MORE
DAY 3 – SABATO 12 SETTEMBRE
BEAKS - CORTO.ALTO - FLOATING POINTS LIVE - LIME GARDEN
MARCO FRACASIA - RARE? - THE AVALANCHES
AND MANY MORE
DAY 4 – DOMENICA 13 SETTEMBRE
1000 RABBITS - DOVE ELLIS - GANS
I CANI - MADRA SALACH - MARUJA
AND MANY MORE
Dopo un anno da record con circa 18.000 spettatori, il festival torna al Doss Trento dal 10 al 13 settembre con quattro giornate di concerti, performance, mostre, talk e incontri.
Nato nel 2017 e forte della sua identità no profit, Poplar è oggi tra i maggiori festival indipendenti italiani, sostenuto da una community giovane e in costante crescita. La scelta, rinnovata con decisione anche quest’anno, di restare all’interno della riserva naturale affacciata sulla città - uno spazio unico, ma sfidante e a capienza ridotta - ribadisce una direzione chiara: mettere al centro l’esperienza del pubblico.
For that beautiful feeling è il payoff di Poplar 2026, una celebrazione della leggerezza e della gioia collettiva, una posizione controcorrente in un mondo che sembra dimenticare l’importanza della comunità a favore del singolo.
In esclusiva nazionale approda sul palco principale il live show audio/visivo di FLOATING POINTS, il progetto di Sam Shepherd, tra le figure chiave della scena elettronica contemporanea. Dal suo studio di Londra costruisce architetture sonore immersive, dove jazz, club culture e composizione colta si fondono in un flusso profondo e dinamico. L’ultimo disco Cascade, accolto con entusiasmo dalla critica, conferma il suo talento nel fondere ritmi ipnotici e orchestrazioni raffinate, consolidando il suo status di artista di culto capace di trasformare il live in un’esperienza multisensoriale intensa e avvolgente.
Tra i live più attesi quello de I CANI, band-non band capitanata da Niccolò Contessa, nell’anno del loro ritorno in scena dopo la pubblicazione del loro quarto album Post Mortem, il lavoro più complesso e originale della loro carriera. Dopo oltre dieci anni di inattività dal vivo, l’esibizione a Poplar segnerà un momento speciale e indimenticabile, essendo l’ultima data del loro tour italiano.
Dalla scena di Manchester arrivano invece i MARUJA, tra le live band più incendiarie del circuito underground britannico: un suono crudo e viscerale che intreccia post-punk, free jazz e tensione politica, trasformando il concerto in rito fisico e comunitario. Il debutto Pain to Power, dopo oltre dieci anni di attività, li ha consacrati per pubblico e critica come una delle next big things della scena.
Tra gli appuntamenti più attesi anche il ritorno in Italia di ELA MINUS, artista colombiana capace di costruire elettronica complessa utilizzando esclusivamente strumenti hardware. Dopo i palchi di Coachella e Primavera Sound e l’esperienza in tour con Caribou, il suo ultimo lavoro DÍA ribadisce la dimensione del live come gesto rituale e politico: musica da ballare fino allo sfinimento, ma anche spazio di ricostruzione emotiva e resistenza.
C'è spazio anche per l’immaginario intimo e neo-folk di DOVE ELLIS, giovane cantautore irlandese che ha raccolto ampi consensi a novembre scorso con il suo debutto Blizzard, fresco di tour negli Stati Uniti in supporto ai Geese; le atmosfere eccentriche e imprevedibili della leggenda australiana DONNY BENÉT, performer di culto capace di fondere ironia, virtuosismo e groove analogico, fresco del nuovo album strumentale Il Basso; e l’energia rave del duo londinese 4AM KRU, che rilegge jungle e UK rave-culture in chiave contemporanea trasformando ogni set in una celebrazione collettiva, con il nuovo EP Love On The Line in arrivo in primavera.
Last but not least la quota rap con FRESHMULA, artista italo-senegalese classe ‘98 tra le voci più interessanti della nuova scena urban italiana. Tra rap, trap e influenze soul e black music, si è recentemente esibito per il format COLORS, consolidando il proprio profilo anche a livello internazionale. Poplar è il primo festival ad annunciare e ospitare il suo nuovo live con band, una dimensione più organica e diretta che espande ulteriormente l’energia del progetto in attesa del suo album d’esordio.
Al Poplar ci sarà anche MARCO CASTELLO. Il polistrumentista siracusano torna sul Doss portando una ventata di Sud con il suo irresistibile intreccio di pop, funk e sfumature jazz. Una scrittura ironica, colta e poetica, che profuma di mare e quotidianità e che lo ha consacrato come uno dei nomi più amati del nuovo cantautorato italiano.
Arriva a Trento anche la dj e producer palestinese SAMA’ ABDULHADI, protagonista assoluta della scena techno internazionale. I suoi set, ipnotici e ad alta intensità, attraversano techno acida ed elettronica con un’energia capace di trasformare ogni dancefloor in un’esperienza collettiva travolgente, qualità che l’ha portata a esibirsi sui palchi e nei club più importanti del mondo.
THE AVALANCHES, nome di culto che rafforza il respiro internazionale di Poplar Festival 2026. La leggendaria formazione di Melbourne porta sul palco il suo inconfondibile caleidoscopio sonoro, in cui funk psichedelico, echi big beat e malinconia pop si fondono in un equilibrio unico, capace di far ballare e commuovere allo stesso tempo. Quella di Poplar sarà una delle rare occasioni per intercettarli durante il tour estivo europeo, che farà tappa anche in festival di riferimento come il Pitchfork Music Festival.
Dall’Irlanda arriva poi il collettivo MADRA SALACH (“cane sporco” in gaelico) con una personale rilettura del folk nata dall’incontro tra tradizione e sperimentazione. Il sestetto di Dublino, già autore dell’EP It’s a Hell of an Age, alterna ballate liriche, distorsioni psichedeliche e droni ambient, dando vita a concerti che si trasformano in veri e propri riti collettivi.
Ci sarà anche AVALON EMERSON & THE CHARM, il progetto con cui la producer e dj californiana amplia la propria ricerca elettronica in una dimensione live che intreccia sintetizzatori, melodie e tensione emotiva, già accolta con entusiasmo dalla critica internazionale.
Volano dal Regno Unito le LIME GARDEN, band di Brighton nota per il suo stile eclettico, un mix di disco-rock, surf e synth pop. Nel 2022 NME le ha inserite nella lista dei “100 artisti emergenti”, premiandone un sound fresco e immediatamente riconoscibile.
Sempre da Londra arrivano i 1000 RABBITS, quintetto precedentemente noto come Rabbitfoot, che combina violino e sintetizzatori con chitarra, basso e batteria. Il loro primo singolo ufficiale, "Virgin Soil", pubblicato nel febbraio 2026, ha attirato fin da subito l’attenzione di pubblico e critica.
FLORENCE ROAD, giovane band irlandese che sta rapidamente conquistando l’attenzione della scena internazionale grazie a un indie pop diretto e luminoso e un’urgenza generazionale capace di parlare a un pubblico sempre più ampio e CORTO.ALTO, tra le voci più originali della nuova scena scozzese, capace di fondere jazz contemporaneo, broken beat e hip-hop in un linguaggio personale che The Guardian ha definito «uno dei progetti più freschi e vitali del jazz britannico».
Direttamente dalla scena emergente dell’indie elettronica nordamericana arriva SOPHIA STEL, DJ e producer di Vancouver. Dopo l’EP d’esordio Object Permanence (2024), ha annunciato il nuovo lavoro How To Win At Solitaire, anticipato dai singoli “Everyone Falls Asleep In Their Own Time” e “Taste”. Il suo stile, definito “post-genre”, mescola alt-pop elettronico, trap beat e melodie sospese, dando vita a brani delicati e profondi.
BEAKS viene da Vienna, ed è il progetto musicale di Anna Francesca, che affonda le proprie radici nella poesia e costruisce un universo sonoro essenziale e delicato, dove le parole diventano strumenti e le canzoni si trasformano in frammenti intimi sospesi tra realtà e sogno, restituendo uno sguardo profondamente umano e personale.
Dal panorama italiano arriva ANGELICA BOVE, classe 2003, rivelazione prima di X Factor 2023 e
poi di Sanremo Giovani 2025, dove ha conquistato il secondo posto insieme al Premio della Critica “Mia Martini” e al Premio della Sala Stampa. Il suo album d’esordio, Tana, uscito a gennaio 2026, raccoglie nove brani intimi e raffinati che raccontano fragilità, crescita e trasformazione.
Torna in Italia anche BIRTHH, nome d’arte di Alice Bisi, dopo un percorso artistico maturato negli Stati Uniti. La sua musica attraversa soul, jazz ed elettronica con una sensibilità rara, confermandola come una delle voci più originali della sua generazione.
Tra gli annunci più attesi spicca il ritorno di RARES, che torna sul palco del Doss per presentare SINCERO!, il nuovo album accolto con entusiasmo da critica e pubblico e impreziosito dalle collaborazioni con Giovanni Truppi, faccianuvola e Iako. Un ritorno che rinsalda il legame tra l’artista e Poplar e conferma la capacità del festival di accompagnare i percorsi della nuova musica italiana.
Ci sarà anche PIPPO SOWLO, artista dissacrante capace di muoversi con naturalezza tra ricerca sonora e scrittura personale, e l’imprevedibile talento del torinese MARCO FRACASIA, che unisce lo-fi, dream pop e una sfacciataggine da vecchio indie. In ultimo, ALDOLÀ CHIVALÀ, progetto nato a Napoli dall’incontro tra Aldo Laurenza e Mauro Romano, che intreccia slam poetry, dialetto napoletano ed elettronica in una forma originale e visionaria. Tra ironia, provocazione e riflessione esistenziale, le loro performance trasformano la parola recitata in materia sonora, dando vita a un’esperienza underground fortemente performativa.

LOCATION E LOGISTICA
I concerti di Poplar si svolgono sul Doss Trento, uno dei parchi naturali più belli del Trentino. Un locus amoenus affacciato sulla città, con la sua natura protetta e incontaminata. Il Doss è nel cuore di Trento ma, al tempo stesso, è collocato in una dimensione spazio-temporale avulsa dal resto. La scenografia sarà il maestoso mausoleo costruito in onore di Cesare Battisti. Cesare Battisti è stato un patriota, giornalista, geografo, politico socialista e irredentista italiano.
Sul Doss, ci saranno tre palchi e anche qualche sorpresa. Sarà un ping pong tra il Doss e il Volt, nessuna sovrapposizione, così non si rischia di perdere nulla delle maratone musicali di ciascuna giornata. Dal 2025 c'è anche il palco Eden, un piccolo paradiso, in una nuova terrazza a strapiombo sulla valle dell’Adige. Un’infilata di dj e hybrid set, che andrà avanti dall’apertura delle porte fino a tarda serata, senza interruzioni. Se però c'è bisogno di tirare un po’ il fiato, c’è anche un’area relax a disposizione: far festa è bello, ma chillare è sacro. Ma non è finita qui, presto qualche sorpresa!
L’accesso al Doss Trento è esclusivamente pedonale, tramite un sentiero che permette una spettacolare vista panoramica sulla città. Il dislivello da percorrere è di appena 120m (10/15 minuti a piedi in salita), e avverrà esclusivamente tramite gli accessi presenti in via Brescia 48 o in Piazzale Divisioni Alpine. L'accesso in auto sarà consentito in caso di disabilità o necessità particolari che potranno essere comunicate scrivendo a info@poplarfestival.it.
Per chi verrà in auto, è disponibile in zona Piedicastello un grande parcheggio in Lungadige San Nicolò, Ex-Italcementi (7 min a piedi dalla partenza del sentiero) oppure, in zona Lungadige, il parcheggio Zuffo (10 min a piedi dalla partenza del sentiero). Sarà poi possibile raggiungere a piedi il luogo dell'evento seguendo le indicazioni sugli accessi.
Anche quest'anno è attiva la convenzione con il camping Laghi di Lamar, un campeggio immerso nella natura, ad appena 15 minuti d’auto dall'ingresso del festival, ai piedi della Paganella e vicinissimo ai Laghi di Lamar. Sarà possibile campeggiare in tenda, camper o chalet.
