Paolo Fresu
Heroes, omaggio a David Bowie
17 settembre 2026
Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli, Roma
Paolo Fresu interpreta David Bowie. E già questo sarebbe sufficiente a “fare notizia”. Lo fa in compagnia di un cast stellare con John De Leo, Filippo Vignato, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli, Christian Meyer.
“Appena mi è stato proposto questo progetto (dal Comune toscano di Monsummano Terme dove nel 1969 Bowie fece, da perfetto sconosciuto, la sua prima apparizione italiana in pubblico)”, dichiara Paolo Fresu, “mi sono sentito onorato ed emozionato. Ho deciso di mettere insieme una band unica, creata appositamente, con grandi musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse, anche lontane dal jazz. Credo che questo sia un grande valore. Avvicinarsi alla musica di David Bowie è una grande emozione e anche una straordinaria opportunità per tutti noi”.
Fresu e soci hanno messo le mani su una trentina di pezzi, tra i quali "Life on Mars", "This Is Not America", "Warszawa", "When I Live My Dreams". Ogni membro della band ha dato il proprio contributo negli arrangiamenti, conferendo maggiore varietà e dinamicità al progetto.
Tornando alle parole di Fresu: “Bowie è un autore immortale che è sempre stato vicino al jazz. Noi cercheremo di avere il massimo rispetto per la sua arte ma anche di essere propositivi, gettando uno sguardo nuovo su queste canzoni”.
Il “cast stellare” in non più di due righe per ciascuno:
Paolo Fresu: Onnivoro a 360° è oggi uno dei jazzisti italiani più conosciuti sul pianeta. Il suono della sua tromba, come diceva Carla Bley, è sul serio unico al mondo.
John De Leo: Poche voci e personalità sono così eclettiche sotto questi cieli come quella del leader degli apprezzati “Quinto Rigo”. Il critico e musicologo Stefano Zenni lo ha definito «il cantante più importante oggi in Italia»; capace di innestarsi in un’articolata concezione compositiva che attinge ai folklori popolari, al jazz, al rock, alla classica contemporanea, fino al reading e alle arti performative.
Filippo Vignato: è cresciuto in una famiglia dove la musica è di casa da sempre e… si sente. Massimo dei voti sia al Conservatorio di Parigi dove ha studiato e da pubblico e critica che hanno incrociato la sua strada. Uno dei trombonisti migliori in circolazione.
Francesco Diodati: “Diodati’s guitar language is original, diverse and totally contemporary. He can rock out” – Jazztimes
Francesco Ponticelli: “una sorta di sarto su misura, in grado di costruire architetture musicali di grande caratura qualitativa e spaziare con la propria ricerca nel grande mare della musica che conta”
Christian Meyer: Non solo “Elio e le Storie Tese” ma autentica energia elvetica capace di muovere e far muovere tutto e tutti. Una sorta di quintessenza del ritmo tout-court.

Biografia - Paolo Fresu
Nasce il 10 febbraio 1961 a Berchidda, in Sardegna. Inizia lo studio della tromba all'età di undici anni nella Banda Musicale "Bernardo de Muro" del suo paese natale. Dopo varie esperienze di musica leggera scopre il jazz nel 1980 ed inizia l'attività professionale nel 1982.
Si diploma nel 1984 in tromba presso il Conservatorio di Cagliari. Fonda il suo ormai storico “Quintet” e inizia un’attività discografica che conta oltre 340 pubblicazioni, fra album solisti, in gruppo e partecipazioni (è consultabile integralmente sul sito www.paolofresu.it).
Sono innumerevoli le sue collaborazioni con artisti jazz italiani e internazionali, musicisti dell’area pop-rock (Ornella Vanoni, anche in veste di produttore del Cd "Argilla", Beppe Quirici, Ivano Fossati, Alice, Vinicio Capossela, Mimmo Locasciulli, Gianmaria Testa, Piero Marras, I Bertas, Alain Simon, Andrea Parodi, i Tazenda, i Negramaro, gli Stadio, i Nomadi e Ivan Segreto), ed esponenti del mondo letterario e teatrale italiano (Ascanio Celestini, Lella Costa, Stefano Benni, Milena Vukotic).
Ha ricevuto decine di premi e riconoscimenti, tiene lezioni e corsi in Italia e all’estero, dirige o co-dirige (oltre al proprio quintetto) il duo con Furio Di Castri, il Trio P.A.F. (Paolo Fresu - Antonello Salis - Furio Di Castri), il Paolo Fresu "Angel" Quartet con Nguyen Le, Furio Di Castri e Roberto Gatto, il quartetto "Devil" (con Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta e Morten Lund), "Heartland" assieme a David Linx e Diederik Wissels, il duo con Dhafer Youssef (spesso trio con il norvegese Eivind Aarset), il duo con Uri Caine ed alcuni altri, il progetto "Fresu & Alborada String Quartet", "Kind of Porgy and Bess" (con Nguyen Le, Antonello Salis, Dhafer Youssef, Morten Lund e Furio Di Castri), "Porgy and Bess" assieme all'Orchestra jazz della Sardegna, la "Italian Trumpet Summit" con i trombettisti Franco Ambrosetti, Flavio Boltro, Marco Tamburini e Fabrizio Bosso ed i progetti legati alla musica tradizionale della Sardegna "Sonos 'e memoria" (con Elena Ledda, Luigi Lai, il coro "Su Cuncordu 'e su Rosariu" di Santu Lussurgiu, Antonello Salis, Federico Sanesi ed altri) e "Ethnografie" (con Dhafer Youssef, Elena Ledda, David Linx, Diederik Wissels, Eivind Aarset, Joell Allouche, l'Orchestra da camera "Gli Arconauti" ed altri) del 2003.
Dal 1983 collabora stabilmente con decine di formazioni jazz e organici orchestrali di musica contemporanea, e a svariati progetti (come quello su Leo Ferré diretto dal pianista Roberto Cipelli con Gianmaria Testa). Per la musica antica ha collaborato con il gruppo "Accordone", con l’organista e clavicembalista Claudo Astronio ed ora con i Virtuosi Italiani.
Per la musica etnica e world ha collaborato con Cordas et Cannas, Tanit, Paolo Carrus e "Sardegna oltre il mare", Nguyên Lê, Trilok Gurtu, Jorge Pardo, Farafina, il progetto Trasmigrazioni, Soriba Kouyaté, Huong Thanh, Gerardo Núñez, Luigi Cinque, Paolo Marrocco, Indaco, Elena Ledda, Canio Lo Quercio, le confraternite polivocali sarde di Castelsardo, Santulussurgiu e Orose, Gabin Davirè, il gruppo polifonico "A Filetta", i pianisti Ludovico Einaudi e Omar Sosa oltre che con i Mariachi messicani.
Per la musica pop ha collaborato con Ornella Vanoni (anche in veste di produttore del Cd "Argilla"), Beppe Quirici, Ivano Fossati, Alice, Vinicio Capossela, Mimmo Locasciulli, Gianmaria Testa, Piero Marras, I Bertas, Alain Simon, Andrea Parodi, i Tazenda, i Negramaro, gli Stadio, i Nomadi e Ivan Segreto.
Ha scritto e suonato musiche per teatro, cinema, reading di letteratura e poesia (Stefano Benni, Massimo Carlotto, Piera Degli Esposti, Paolo Rossi, Marco Paolini, Giorgio Albertazzi, John De Leo, Giovanni Lindo Ferretti, Lella Costa, Davide Riondino, Gianrico Carofiglio e Gavino Ledda), danza e il balletto, sonorizzazioni dal vivo, video e documentari, televisione, installazioni artistiche e videoarte. E’ direttore artistico di svariati festival e rassegne.
