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REVIEWSLE RECENSIONI
Look Long
Indigo Girls
2020  (Rounder/Concord)
AMERICANA/FOLK/COUNTRY/SONGWRITERS ROCK
8/10
all REVIEWS
02/09/2020
Indigo Girls
Look Long
Il ritorno delle Indigo Girls, dopo cinque anni di assenza, con un disco ispirato e bellissimo.

Vado a memoria, ma non ricordo un disco brutto delle Indigo Girls. E questo, semplicemente, perché di dischi brutti non ne hanno mai fatti. Certo, non tutta la produzione è stata al livello di Swamp Ophelia (1994), Come On Now Social (1999) o Despite Our Differences (2006); ma anche quando si sono cimentate con un repertorio natalizio (Holly Happy Days, 2010) sono sempre riuscite a mantenere dritta la barra dell’ispirazione.

Un folk rock militante e appassionato, il loro, che bilancia perfettamente armonie vocali e melodie irresistibili con vibranti sferzate elettriche. Un’alchimia, quella fra Amy Ray e Emily Saliers, raggiunta grazie all’equilibrio fra la scrittura ruvida della prima e quella più raffinata della seconda, e un’equanime suddivisione delle composizioni. 

Un’armonia di fondo e una comunanza d’intenti che si ritrova anche in questo nuovo Look Long, quindicesimo album in studio, che va a suggellare trentacinque anni di carriera. Undici canzoni, sei a firma della Saliers e cinque a firma della Ray, che le ragazze hanno registrato pressi gli studi della Real World di Peter Gabriel, sotto la produzione di John Reynolds (che suona anche la batteria) e con la collaborazione John Adams e Graham Kearns (chitarre), Clare Kenny (basso), Carol Isaacs (tastiere), Lyris Hung (violino) e Caroline Dale (violoncello).

Look Long, come di consueto, alterna momenti più emergici e virati al rock a seducenti ballate contigue al folk. E sono proprio queste il fiore all’occhiello di un album coeso, ispirato e non privo di qualche guizzo innovativo (la ritmica caraibica della divertita Howl At The Moon).

Tra i pezzi, per così dire, più movimentati, vale la pena citare il funky rock dell’iniziale Shit Kickin’, il tiro delle chitarre di Change My Heart, spinta nel ritornello da un coraggioso e inusuale arrangiamento d’archi, o lo scalciante incedere della splendida K.C. Girls (impreziosita dalle solite brillanti armonie vocali). Tutte gran belle canzoni, a cui si affiancano un pugno di ballate che svettano non solo come le cose migliori del disco ma dell’intero repertorio delle due ragazze della Georgia.

Country Radio è di una bellezza rara: il perfetto intreccio delle voci e della strumentazione elettroacustica e il dolce aroma di un folk radicato e al contempo senza tempo e latitudine, fanno vibrare con intensità la corda delle emozioni. E così anche la conclusiva Sorrow And Joy, volatile melodia che si libra dolcissima fra le note di un pianoforte, o l’incedere nostalgico e rilassato della title track, ricordo d’infanzia dalla filigrana color seppia.

Look Long è un album bellissimo, cesellato con cura artigianale sia nelle parti vocali (da sempre il plus delle due songwriter) che nel suono; un disco che, in un panorama musicale schiavo delle mode e del bisogno di stupire a tutti i costi, risulta orgogliosamente contro tendenza. Famigliare, classico, cristallino.

Se amate la musica d’autore, senza fronzoli e con tanta sostanza, il ritorno delle Indigo Girls è probabilmente una delle uscite imperdibili dell’anno.


TAGS: folk | indigogirls | looklong | loudd | recensione | review | rock