Rapinare quel casinò è assolutamente impossibile. Ed è proprio questo che rende l’idea irresistibile per un leggendario rapinatore che rischia di trascorrere il resto della propria vita in prigione. Ma in fondo, quello che conta davvero è L’ultimo colpo. Per raggranellare qualche soldo, un adolescente ambizioso e intraprendente consegna alcolici illegali alle persone che compaiono su quella che lui chiama La lista della domenica; finché un poliziotto corrotto, un’affascinante cliente e un falso guru non minacciano di infrangere i suoi sogni. In una tavola calda, due uomini della mala raccontano Una storia vera. Sembrano solo battute e pettegolezzi, ma poi si scopre che toccherà a qualcun altro pagare il conto. Un poliziotto solitamente onesto si trova a dover scegliere tra la lealtà al suo lavoro e l’affetto per un cugino scansafatiche il cui destino è L’ala nord. Per il surfista-detective Boone Daniels e la sua squadra, la star del cinema che sono incaricati di sorvegliare durante La pausa pranzo è un problema. Ma anche lei ha un problema: qualcuno la vuole morta... E per finire, un singolo, terribile errore manda in prigione un devoto uomo di famiglia e mette in rotta di Collisione l’uomo che vuole essere e l’assassino che è costretto a diventare.
Un ritorno a sorpresa, quello di Don Winslow. Lo scrittore americano, autore di best seller come Le Belve, La Trilogia del Cartello, L’Inverno di Frankie Machine, etc, aveva, infatti, annunciato il suo ritiro dalle scene letterarie, per dedicarsi anima e corpo all’attivismo politico, una sorta di campagna elettorale anti-Trump in continuum, realizzata attraverso video pubblicati dalla sua Don Winslow Films.
Dopo Città In Rovine, che chiudeva la trilogia dedicata al fuorilegge Danny Ryan e la sua attività di scrittore, sono passati poco mano di due anni, e il romanziere americano torna nelle librerie con una raccolta di racconti, intitolata L’ultimo Colpo. Non è dato sapere, visto l’annuncio del 2024, se questi sei racconti, figli di un’inaspettata resipiscenza, siano stati concepiti negli ultimi mesi, o siano stati, invece, recuperati dai cassetti dello scrittore newyorkese e rifiniti per l’occasione. Comunque siano andate le cose, ben venga questa nuova pubblicazione, la cui ottima qualità farà tirare un sospiro di sollievo ai tanti appassionati che si sentivano orfani di quello che, a tutti gli effetti, è uno dei più grandi scrittori noir americani degli ultimi trent’anni.
Apre la raccolta, la novella che dà il titolo al libro (e forse si riferisce anche alla carriera di Winslow), il cui protagonista, John Highland, è un maturo gangster, in attesa di giudizio, ma già destinato a marcire in prigione per il resto della vita perché pluricondannato, che organizza un’ultima rapina, con pochi amici fidati, al cartello messicano. Una cinquantina di pagine in cui ritroviamo il miglior Winslow, la sua scrittura cinematografica, i colpi di scena, il ritmo serrato e un protagonista, delinquente, si, ma con un’etica vecchio stampo che ricorda la splendida figura di Frankie Machine.
La Lista Della Domenica si allontana dal consueto genere noir, per raccontare le vicende del giovane Nick McKenna, un ragazzo di belle speranze, che arrotonda il suo modesto stipendio, consegnando alcolici illegali, con l’intenzione di iscriversi all’università. Gli anni ’70, le velleità hippies, il semi proibizionismo del Rhode Island e il sogno americano sono al centro di una storia che scorre bene, ma che risulta meno incisiva del resto della raccolta.
Molto coinvolgenti sono L’ala Nord, storia di un poliziotto onesto che viene a patti con la mafia pur di salvare la vita a un cugino condannato a dieci anni di reclusione per aver provocato, completamente ubriaco, un incidente automobilistico mortale, e La Pausa Pranzo, che vede tornare all’opera il surfista e detective Boone Daniels e la sua Pattuglia Dell’alba, ingaggiati per proteggere un’arrogante e autodistruttiva divetta di Hollywood minacciata, parrebbe, da un presunto stalker.
Se questi quattro racconti funzionano benissimo, i migliori però, sono i due restanti. Una Storia Vera vede protagonisti due killer che fanno colazione in un diner e si raccontano esilaranti storie di mafia. Sembra di assistere a una sequenza cinematografica, a quei dialoghi che hanno reso leggendari film come Quei Bravi Ragazzi o Le Jene, e l’ironia è il motore che accende quaranta pagine assolutamente irresistibili.
Collisione con le sue cento pagine è il racconto più lungo e più avvincente del lotto. La storia è quella di Brad McAllister, marito devoto, padre affettuoso e manager in carriera, che subito dopo aver ricevuto una promozione estremamente redditizia, uccide un uomo, colpendolo violentemente al volto, dopo un litigio automobilistico. Condannato a undici anni di reclusione, si trova ad affrontare la dura e violenta legge del carcere, a cui sopravvive grazie alla protezione di Blanton, leader dei Black Guerrilla Family, egida sotto la quale si riuniscono i prigionieri di colore. Una volta scarcerato per buona condotta, si renderà conto che quella protezione non era affatto gratuita. Perché, quando Blanton viene a sua volta scarcerato, si presenta a riscuotere il debito, obbligando Brad a violare nuovamente la legge.
Per tutti coloro, come il sottoscritto, sentivano la mancanza dell’amato Don Winslow, L’ultimo Colpo è un’inaspettata e gradita sorpresa, una boccata d’aria in attesa di sapere se il grande romanziere americano abbia voluto uscire di scena, facendo un altro dono ai suoi lettori più fedeli, o se questo sia, invece, l’abbrivio per una seconda parte di carriera, che potrà ricominciare a pieno regime, magari, chissà, quando Trump perderà le prossime elezioni.


