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06/04/2020
Daniela Mastrandrea
Mondi Paralleli
Il quarto lavoro della compositrice e pianista pugliese si snoda tra contrasti e melodie, amore per la terra e le radici e sguardi verso il futuro. Un disco sulla dualità tra modern, classical e accenni jazz
di La Redazione

«C’è una grande visione nella mia mente, la stessa che mi guida a compiere in maniera certa e definita ogni passo. Non posso prevedere il futuro ma di sicuro posso crearlo. Come? Con le azioni che sono frutto dei pensieri. Pensare in grande è importante e sapere ciò che si vuole è il motore che mette in atto i pensieri. Mondi Paralleli rappresenta il passo successivo di un disegno preciso e perfetto che ho nella mia mente, una naturale conseguenza ed evoluzione del mio percorso di vita e di musica».

Forza e delicatezza, decisione e sensibilità. È sul crinale di questi apparenti contrasti che nasce e si sviluppa Mondi Paralleli, il nuovo album di Daniela Mastrandrea. Anticipato dall'omonimo singolo e dal video girato nella sua Gravina in Puglia, città d'arte e di storia che da sempre stimola la sua composizione, Mondi Paralleli è il quarto lavoro della compositrice e pianista pugliese, un tassello decisivo nel suo percorso artistico.

Nata nel 1981 e immersa nelle note sin da bambina, Daniela Mastrandrea debutta nel 2015 con Volo di gabbiani, che contiene musiche composte tra gli undici e diciotto anni. Diplomata in pianoforte presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli, ha vinto diversi concorsi internazionali di composizione, i suoi brani e orchestrazioni sono stati eseguiti da diverse orchestre e formazioni nel mondo. Ha all'attivo tre album assai apprezzati per lo spirito melodico, la raffinatezza e la forza visiva: il disco d'esordio Volo di gabbiani, Fluide risonanze (2016) e Lo specchio (2018). Dopo il bel responso per i Quattro Singoli per le Quattro Stagioni dello scorso anno, arriva finalmente Mondi Paralleli.

Ancora una volta la composizione della Mastrandrea è connessa all'umanità, al mondo interiore, a diversi microscopi emozionali che si traducono in musica: «Mondi Paralleli si fonda sui diversi livelli della mia percezione sensoriale che adotta molteplici sfumature e diversi punti di vista. Cambiando prospettiva cambiano le emozioni e le sensazioni che ne derivano. È esattamente questo quello che in Mondi Paralleli è stato messo in gioco, partendo da un punto di vista intimo e strettamente personale che vuole esprimere la dualità che da sempre mi abita, i miei opposti, due mondi paralleli in lotta tra loro, per arrivare ad uno sguardo rivolto all’esterno. Viviamo in un mondo apparente e sotto la superficie si nascondono vari livelli di profondità. Io cerco di individuarli e portarli a galla di volta in volta. Non è semplice ma se si è in ascolto, tutto si rivela».

Un linguaggio classico che sfiora il jazz, un "modern classical" che parte da lontano, dagli studi e dagli ascolti, e arriva ad accarezzare il mondo emotivo dell'ascoltatore: «Pur partendo da me stessa, dal nucleo più intimo di me, sento davvero di tutto nella mia musica. Siamo permeabili e permeati da tutto ciò che ci circonda. Come potremmo non rilasciare tutto ciò che assorbiamo costantemente, che si tratti di vita o di musica. Siamo ciò che mangiamo. Siamo ciò che ascoltiamo. Mi definisco “classica” perché, per quanto a tratti io sfiori il jazz, il mio linguaggio è classico. Ho iniziato a trascrivere musica sul pentagramma a nove anni e la trascrizione musicale è davvero la migliore scuola per imparare a scrivere musica. Anche se indirettamente, mi sono confrontata da subito con tutto ciò che ho trascritto. E quale modo migliore per crescere se non calcare e ricalcare gli stili musicali altrui. Ovviamente, quando si è piccoli, si desidera suonare tutto ciò che muove la propria emotività e io ero musicalmente attratta da Ennio Morricone, Stephen Schlaks, Richard Clayderman, Michel Legrand e altri».

Daniela Mastrandrea è nata nella meravigliosa città d’arte di Gravina in Puglia nel 1981. A sette anni comincia lo studio del pianoforte, a nove compone i suoi primi pezzi, tra gli undici e i diciotto compone le musiche che pubblicherà nel 2015 nel suo esordio Volo di gabbiano, a ventidue si diploma in pianoforte presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli sotto la guida della prof.ssa Gabriella Bassi, affiancando gli studi di composizione. 

È vincitrice di diversi concorsi Internazionali di Composizione. Nel 2017 vince il Web Talent V.I.T.A. promosso da Believe Digital e Zimbalam Italia. Nel 2018 le viene conferito il Premio Argojazz per il Miglior Lavoro Musicale. Nel 2019 è premiata dalla Fondazione Estro Musicale con la sua composizione per pianoforte solo La Besana, nello stesso anno Semplicemente te viene scelta per il film Le avventure di Mr Food & Mrs Wine di Antonio Silvestre.

I suoi brani e orchestrazioni sono eseguiti da diverse orchestre e formazioni nel mondo, ad esempio l’8 marzo 2017 all’Auditorium Pollini di Padova I Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone eseguono in prima assoluta La Sorgente, una sua composizione per orchestra d’archi, oboe e fagotto; il 4 luglio 2018 allo Schloß Schönbrunn di Vienna Monique Cìola esegue Luci e Ombre, per pianoforte solo.

Nel 2016 pubblica il secondo album Fluide Risonanze, al quale segue nel 2017 il singolo Game Over. Nel 2018 Lo Specchio, nuovamente per piano solo, viene presentato dal vivo alla XXIII edizione del Festival Time Zones e alla XV edizione del Festival Argojazz. Nello stesso anno collabora alla stesura dell'Inno dei desideri, sigla del XIII edizione del Festival di letteratura per ragazzi Tuttestorie, curandone l'arrangiamento per archi.

Nel 2019 pubblica Quattro Singoli per le Quattro Stagioni (RENDEZVOUS, Claudine & Jean-Pierre, NUMA e Sottovoce), finalmente nella primavera 2020 esce il suo quarto lavoro per piano solo Mondi Paralleli, anticipato dal video dell’omonimo singolo.


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