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REVIEWSLE RECENSIONI
My Soul Sensation
Nicole Willis & Banda Palomita
2019  (Persephone Records)
BLACK/SOUL/R'N'B
7/10
all REVIEWS
25/03/2019
Nicole Willis & Banda Palomita
My Soul Sensation
“My Soul Sensation”, edito per la Persephone Records, consta di sei brani per poco più di mezz’ora di musica, essenziali e rimarchevoli della classe in cui la vocalità di Nicole Willis sa districarsi in ogni ambito della musica black.

Con Nicole Willis non ci si annoia mai. Ogni nuova uscita discografica dell’artista americana, residente da anni in Finlandia (non per caso eh, è stata sposata con il sassofonista Jimi Tenor per quindici anni e colà è rimasta dopo la separazione), ci regala sempre buone vibrazioni.

Il campo di gioco è sempre quello del soul in tutte le sue varianti e se nel precedente lavoro l’abbiamo potuta ascoltare con la Umo Jazz Band, in uno sgargiante set orchestrale, a questo giro è la finnica, a dispetto del nome, Banda Palomita che accompagna la nostra in un elegante e raffinato pastiche di soul morbido, non disdegnando immersioni nel funk e nella disco.

“My Soul Sensation”, edito per la Persephone Records, consta di sei brani per poco più di mezz’ora di musica, essenziali e rimarchevoli della classe in cui la vocalità di Nicole Willis sa districarsi in ogni ambito della musica black.

L’iniziale “Save It” viaggia morbida e placida sulle onde del soul più confidenziale giusto per prendere confidenza con l’album. Con le successive “Reparate” e “Free” iniziano ad alzarsi i giri, due pezzi soul funk, dove specialmente nel secondo affiorano rimembranze disco, a zero gradi di tamarraggine però.

La title track ci regala pillole di Afro-Beat grazie alla sezione dei fiati, per poi dispiegarsi in un bel refrain che fa dell’eleganza formale il suo punto di forza innervato da un bel solo di sax.

Bassi profondi, suggestioni rare e groove da manuale in “I Call Your Name”, preludio alla conclusiva “My Reflection”, shot disco da club esclusivo.

I sei brani di My Soul Sensation mantengono un livello qualitativo costante, e l’unico appunto che posso fare è che manca la canzone che ti fa dire “wow”. E questo, viste le doti di Nicole Willis, è un vero peccato.

Di sicuro c’è che un’artista come la Willis meriterebbe più visibilità e non essere patrimonio di pochi.