Nell'epoca frenetica che stiamo vivendo, in cui agli artisti, oltre che produrre in serie, è chiesto di essere soprattutto dei content creator, scomparire nel nulla o dilazionare le uscite sembrano essere le uniche due soluzioni possibili per fuggire al sempre più pressante ricatto dell'immagine.
I Notwist sembrerebbero aver scelto la seconda: in mezzo a un'attività live intensa, che ne ha garantito la continuità di presenza e la visibilità sulla scena, gli album veri e propri sono sempre stati pochi, inframezzati da progetti paralleli, colonne sonore e quant'altro.
Parliamo di 9 dischi in 35 anni di carriera, non esattamente un ricco bottino, per una band che ha giocato un ruolo così importante nell'ambito della musica alternativa.
News From Planet Zombie arriva a cinque anni di distanza da Vertigo Days, ma è stato anticipato, sul finire dello scorso anno, da Magnificent Fall, una raccolta di outtakes e bside, non eclatante ma utile per fare ordine all'interno di una discografia che contiene anche larghi tratti di frammentarietà.
Lo hanno registrato in una sola settimana, allo spazio Import Export nei pressi di Monaco, mediante session a cui hanno partecipato anche i musicisti che li seguono normalmente dal vivo: undici in tutto, con l'aggiunta di ospiti come Haruka Yoshizawa (harmonium), Tianping Christoph Xiao (clarinetto), Mathias Götz (trombone) ed Enid Valu, che ha cantato sul ritornello dell'iniziale “Teeth”.
Un ensemble quasi orchestrale, dunque, che ha affiancato i fratelli Markus e Micha Acher e Cico Beck (la line up stabile del gruppo) in quello che, paradossalmente, appare come il loro lavoro più lineare di sempre.
Qui sta, probabilmente, il paradosso: se i testi ed il concept generale prendono spunto dall'attuale situazione mondiale, descritta in chiave ironica attraverso la suggestiva metafora del B-Movie, la musica rinuncia al minimalismo arido e alle sperimentazioni sonore in odore di avanguardia che caratterizzavano i due precedenti lavori, per orientarsi su un'Indietronica piuttosto lineare e facilmente accessibile, priva di spigolosità e con la melodia in primo piano.
“Teeth” dà l'avvio in modo lento, arpeggiato, un brano che si muove in una leggera dimensione percussiva, con un tono vagamente spettrale. I rimandi al passato ci sono tutti, la scrittura è quella e si tratta senza dubbio di un pezzo riuscito, anche se si avverte la mancanza di quel quid che ha reso questa band imprescindibile.
È interessante la presenza di episodi, come “X-Ray” e “Silver Lines”, più veloci nei ritmi e dove compaiono chitarre distorte, sorta di richiamo ai loro esordi in cui erano influenzati da sonorità più Heavy, vicine all'Hardcore. Non siamo ovviamente più da quelle parti ma una certa reminiscenza è difficile evitarla.
Per il resto, il mood imperante è quello della ballata dai toni malinconici, come ad esempio “Snow”, ben puntellata da archi e fiati, “Projectors” o “We Used to Be”, acustica e resa con grande espressività, che gioca alla grande con gli arrangiamenti (l'inserimento di piano e orchestrazioni nella seconda parte è bellissimo) in un modo che richiama parecchio le dinamiche che intessono dal vivo.
Novità assoluta è la presenza di due cover, operazione mai tentata dai nostri: “Red Sun” (Neil Young) e “How the Story Ends” (Lovers) sono riletture personali e intelligenti, che trasformano radicalmente i brani pur mantenendone viva l'essenza.
Interessante anche la strumentale “Propeller”, che non aggiunge molto ma gioca bene con la dimensione elettronica, mentre “Like This River” chiude in maniera sontuosa, con un arrangiamento di archi veramente elegante.
Se Close to the Glass e Vertigo Days ne avevano ridefinito le coordinate stilistiche e avevano offerto nuovi spunti ad un genere che finora solo i Radiohead avevano portato così in alto, News From Planet Zombie appare più come un lavoro di transizione, che si accontenta di portare a casa tutto con il minimo sforzo. Per carità, resta bellissimo perché abbiamo a che fare con una band di livello superiore, ma quando si tratta dei Notwist le aspettative sono sempre (giustamente) troppo alte) e questo giro un po' di amaro in bocca rimane.
Ci rifaremo dal vivo (tre date ad aprile, il 16 a Bologna, il 17 a Roma, il 18 a Perugia) perché lì giocano davvero un altro campionato.
