Seconda traccia dall’omonimo album pubblicato da Bob Seger nel 1976, Night Moves parla di una giovane coppia che perde la verginità sul sedile posteriore di una Chevrolet. Seger afferma che la canzone è autobiografica, ma che si è preso qualche libertà nello scriverla, perchè la storia d'amore a cui è ispirata la canzone era avvenuta dopo gli anni del liceo. La ragazza di cui Seger si era innamorato aveva un fidanzato nell'esercito, e quando lui è tornato, lei lo ha sposato, spezzando così il cuore di cantante.
Comunque sia, il brano parla degli anni spensierati del liceo, della leggerezza e delle grandi speranze, della voglia di vivere e di amare, del sentirsi liberi e onnipotenti. Come in molte delle canzoni di Seger, c'è, però, anche, un tocco di nostalgia nel testo. Quando canta "Ed era estate, dolce estate, estate", il songwriter, infatti, non si riferisce solo al periodo dell'anno, ma anche a quella stagione della sua vita che fu la giovinezza, mentre nell'ultima strofa della canzone, mentre rievoca i ricordi e canta "con l'autunno che si avvicina", il riferimento è all'autunno dell'esistenza, all'invecchiamento.
A proposito di liriche, l’espressione "night moves" (mosse notturne) ha diversi significati, il che lo rende un titolo intrigante. Potrebbe significare "fare le mosse" a una ragazza sul sedile posteriore di un'auto, con esplicito riferimento sessuale, ma potrebbe riferirsi anche alle feste improvvisate che Seger e i suoi amici organizzavano nei campi di Ann Arbor, nel Michigan, quando accendevano i fari e ballavano al buio e ubriachi le loro "mosse notturne".
Seger si ispirò al film American Graffiti, uscito nel 1973, ma ambientato nel 1962. Raccontò: "Uscii dal cinema pensando: 'Ehi, anch'io ho una storia da raccontare. Nessuno ha mai raccontato com'è stato crescere nella mia zona'."
Quattro brani che confluirono nell'album Night Moves furono registrati ai Muscle Shoals Sound Studios in Alabama insieme alla Muscle Shoals Rhythm Section, e altri quattro ai Pampa Studios di Detroit, con la Silver Bullet Band di Seger. Ne serviva ancora uno per completare l'album, così il manager di Seger prenotò tre giorni ai Nimbus Nine Studios di Toronto con il produttore Jack Richardson.
Registrarono rapidamente tre brani che non furono poi così memorabili. Il chitarrista e il sassofonista di Seger se ne tornarono a Detroit, ma il resto della troupe continuò a lavorare su un brano su cui Seger aveva lavorato duramente da mesi: "Night Moves".
Quando il progetto cominciò a prendere forma, Richardson chiamò il chitarrista locale Joe Miquelon e l'organista Doug Riley per suonare nel brano insieme a Seger e ai due membri della band rimasti: il bassista Chris Campbell e il batterista Charlie Allen Martin.
"Night Moves" è anche l'unica traccia del disco ad avere dei cori femminili, per i quali furono frettolosamente reclutate Laurel Ward, Rhonda Silver e Sharon Dee Williams, un trio di Montreal che si trovava casualmente in città.
"Night Moves" fu un successo strepitoso per Seger, e fece conoscere il rocker del Michigan a un pubblico molto più vasto. Lui aveva acquisito notorietà nel proprio Stato di appartenenza fin dal suo primo album del 1969, che conteneva la solida hit "Ramblin' Gamblin' Man". Quella canzone raggiunse il numero 17 della Hot 100, ma negli anni successivi Seger faticò a ottenere un impatto nazionale.
La grande occasione arrivò nell'aprile del 1976, quando la sua etichetta, la Capitol, vedendo il successo di Frampton Comes Alive di Peter Frampton, pubblicò un album live di Seger, Live Bullet, registrato da due suoi concerti tenutisi a Detroit nel 1975. Fu il primo passo verso la gloria.
Quando Night Moves uscì nell'ottobre del 1976, i due album restano in classifica per più di un anno, ognuno dei due vendette più di cinque milioni di copie, e il singolo raggiunse la quarta piazza di Billboard. Il successo fu tale che l'addetto alle promozioni della Capitol, Bruce Wendell, disse a Seger: "Canterai questa canzone per tutta la tua carriera”. E così è stato.
