Scritto e sviluppato da Daniel Tompkins (frontman dei TesseracT) nell’arco di diversi anni di collaborazione con Paul Ortiz (Chimp Spanner), l'omonimo album Prince Of Failure ripercorre un processo interiore complesso, riflettendo sui temi della neurodivergenza, sul bisogno sociale di portare delle maschere (masking) e sul peso psicologico di vivere in disaccordo con le aspettative sociali. I temi impattano sia sui testi sia sul ricercato suono del disco, che si dipana con raffinatezza su dodici tracce ricche di tensione catartica, che testimoniano la curata ricerca musicale del duo.
Dal punto di vista creativo e stilistico, l'album si concentra sull'atmosfera dei primi lavori di Tompkins, indirizzandoli in territori più cupi e ancor più riflessivi. Gli arrangiamenti spaziosi di Ortiz, le sonorità elettroniche e i potenti suoni della chitarra si fondono con una voce intima e profonda, creando nell’ascoltatore un forte senso di immediatezza comunicativa. L’album può essere interpretato come una ricerca interiore, proposta attraverso suoni complessi, che comprendono elementi di musica elettronica, progressive rock e metal.
“The Glass Veil” è un'introduzione da manuale, che proietta sin da subito il duo verso i palcoscenici di ampio spessore, in quanto l'apertura proposta per il disco in studio funzionerebbe benissimo anche per le eventuali apparizioni dal vivo, dove non potrebbe che catturare al massimo l’attenzione del pubblico. A seguire, “Dream Stealer” è una canzone di grande impatto che, più che rubarci i sogni, inizia a dispensarceli, grazie anche alla chiusura in bellezza con le distorsioni sonore di Daniel Tompkins.
Segue il morbido tessuto elettronico che introduce il suono ritmico di “Moonlight”, mentre “Phantom” procede determinato come se fosse un must del repertorio dei Korn, non dovendo peraltro invidiare nulla alla suddetta band americana. “Fragile Crown” è una delle chicche dell’album: sembra di ritornare ai periodi migliori dei Linkin Park, ma la struttura del brano è originale e può diventare in breve tempo uno dei pezzi più rappresentativi dei Prince of Failure. “Saturn Shadow” è invece un inno alle anime solitarie, che catapulta l'ascoltatore in qualche viale di una qualche cittadina provinciale inglese nel bel mezzo della notte.
“Silent Throne” catturerà l’interesse degli amanti del rock progressivo tendente al dark, lasciando poi spazio al magnetico il singolo “Horizon”, dove le voci di Tomkins e di Kristyn Hope iniziano a mescolarsi in un mix coinvolgente che fa venire i brividi alla pelle. Il testo è un invito a tenere il timone dritto anche nei momenti più gravi di disincanto: “Siamo caduti dalle stelle / Sulla Terra / Per fortuna la foresta ha attutito la caduta”, ed ancora, “Siamo caduti dalle stelle / Sulla Terra / In questo mondo desolato resterò in piedi”.
La title-track “Prince Of Failure” paga dazio a “The Last to Know” dei Faith No More ("King For A Day"), ma rimane un brano eccellente e di per sé molto potente. Il secondo singolo, che chiude in maniera perfetta il cerchio, è “Jaded Mantra”, raccontando la ricerca di una via d’uscita che potrebbe essere seconda solamente al vero capolavoro dei 30 Second To Mars di Jared Leto “A Beautiful Lie”: “Sono il Principe del Fallimento / Una mente corrotta in cerca di una porta aperta / La mia anima è tua, solo tua / Sono il Principe del Fallimento”.
Prince Of Failure è un disco di rara raffinatezza, che potrà appassionare in egual modo gli amanti del rock, dell’elettronica e di quelle notti da trascorrere al chiaro di luna, con un calice del miglior vino rosso e con della buona musica in sottofondo.
Ora l'attesa sarà solo quella di capire quale direzione il duo Tompkins-Ortiz deciderà di percorrere per il progetto, rispetto alle numerose porte aperte a disposizione, quale veste scegliere per i live e per il proseguo nei prossimi mesi, che, con un po’ di fortuna, potrebbe decretarli tra gli artisti più rappresentativi della musica alternativa contemporanea, come anche proiettarli verso il pop-rock elettronico delle grandi arene. Qualsiasi strada scelgano, noi abbiamo deciso di seguirli, accordando loro la nostra stima e piena fiducia.
