«L'idea di un'avanguardia nera esiste, certo, ma paradossalmente come se il nero, da un lato, e l'avanguardia, dall'altro, fossero definiti proprio dalla reciproca esclusione. È probabilmente una semplificazione estrema, eppure trova conferma in un ampio corpus interdisciplinare che non solo perpetua la problematica convinzione secondo cui l'avanguardia sarebbe stata un fenomeno esclusivamente euro-americano, ma riflette anche un'idea più profonda, forse inconscia: quella di un'avanguardia concepita come necessariamente non nera. È proprio questa concezione che intendo mettere in discussione, affermando invece che l'avanguardia è, a tutti gli effetti, una realtà nera»
(Fred Moten)
Quando cerchiamo un'avanguardia nera, dobbiamo essere pronti a cercarla nei luoghi meno prevedibili. Il cammino verso un'avanguardia nera passa attraverso percorsi che qualcuno potrebbe definire insoliti. Là dove altri vedono eccentricità, strade senza uscita, noi vediamo soltanto bellezza.
Le traiettorie percorse da Darren Cunningham, le strade che ha attraversato per diventare Actress, costituiscono un capitolo della storia dell'avanguardia nera. Cunningham il calciatore. Cunningham cresciuto a Wolverhampton. Cunningham l'ex calciatore. Cunningham il DJ. Cunningham il londinese. Cunningham il producer. Cunningham il pittore. Cunningham lo scrittore. Cunningham il compositore. È qui che prende forma l'avanguardia nera nella Gran Bretagna contemporanea. È qui che bisogna cercarla.
Nel corso di una discografia che supera i dieci album, Actress ha costruito un linguaggio unico, fatto di riferimenti ermetici e di una scrittura elettronica capace di muoversi tra dimensioni sonore differenti.

Radical Frame, in uscita il 18 settembre, diciotto anni dopo l'esordio di Hazyville (Ninja Tune, 2008), ha il sapore di un punto di arrivo. Un'opera pienamente compiuta. Ritroviamo tutti gli elementi che hanno definito il linguaggio di Actress: brevi esplosioni di suono frammentato, miniature elettroniche dilatate, il calore della pista da ballo in nuove forme. Ma c'è anche altro. Compaiono CASISDEAD in "Live By You" (un'altra figura sfuggente, un'altra maschera) e Rainy Miller, artista originario di Preston, altra voce proveniente dalla provincia inglese.
Il singolo "Overchord", cuore pulsante dell'album, pubblicato insieme al suo ideale preludio, "Live By You". Il brano è accompagnato da un video diretto da Anna van der Velde, che ritrae Cunningham intrappolato in una prigione lussuosa costruita da lui stesso: uno spazio che lo contiene senza mai riuscire a limitarlo.
Forse Radical Frame è il contenitore di tutto ciò che Cunningham ha costruito fino a oggi. Una cornice che raccoglie il suo percorso e, allo stesso tempo, sembra passare il testimone a chi verrà dopo: il prossimo artista destinato a ridefinire l'avanguardia nera britannica.
Actress sarà in Italia il 10 ottobre al roBOt Festival di Bologna.

TRACKLIST
1. The Experiment
2. Gimme Tha' Fuckin' Money Man
3. Live By You (feat. CASISDEAD)
4. Overchord
5. Cosmo
6. Withending
7. Paris
8. Sheets (feat. Rainy Miller)
