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08/10/2026
Selfish Things
Receptivity
Gli alternative rockers Selfish Things tornano con Receptivity, in uscita il 09/10 per FLG, via Frontiers. Un disco che è la chiusura di u cerchio, i cui proventi saranno devoluti all’ospedale dove Biro ha seguito la riabilitazione. Un album pensato per raccontare la storia di un uomo disposto a mettersi di fronte al mondo e a riconoscere la propria fragilità e il suo impatto senza attribuire colpe.
di La Redazione

Biro ha dichiarato: «Questo non doveva essere un album. Per me, e per tutti noi, non è ancora davvero un album. È più che altro… una sorta di chiusura, immagino. Ero all’inizio della mia dipendenza in piena regola durante l’ultimo tour che abbiamo fatto prima che il COVID fermasse il mondo nel 2020. Odiavo me stesso e odiavo il mondo più di quanto potessi immaginare all’epoca. Il 18 maggio festeggerò quattro anni di sobrietà; lavoro come coach per la sobrietà e operatore clinico con persone che lottano contro le stesse difficoltà che ho affrontato io, anche durante il mio percorso di recupero. I proventi saranno devoluti all’ospedale dove ho seguito la riabilitazione e (lo ammetto) non sappiamo davvero cosa farne in seguito (o se ne faremo qualcosa)».

«L’unica cosa che mi ha portato pace all’indomani del cataclisma della mia dipendenza è stato mettermi al servizio degli altri. Penso che, nel profondo, condividere questo messaggio con chiunque abbia bisogno di ascoltarlo sia un’estensione di ciò. Tutto ciò che è bello sboccia dal fango. Tutto ciò che è bello cresce dalla terra», ha aggiunto. «Questo è per coloro che riescono ad accettare che le cose che hanno vissuto possono essere sia il calice avvelenato da cui sorseggiare, sia il contrappeso che solleva loro stessi e gli altri. Che essere imperfetti significa essere umani. E che la sofferenza è singolare e universale».

 

Receptivity degli Selfish Things è un ritratto crudo e senza compromessi del confronto del frontman Alex Biro con il crollo e la ripresa. Nato dalle ceneri di una vita deragliata (anni di tour incessanti, dipendenza e la quiete di una pandemia che ha costretto alla riflessione) Receptivity è al tempo stesso un’ancora di salvezza e una rinascita. Realizzato insieme ai collaboratori di lunga data Michael Ticar e Mike Tompa, e mixato da Sam Guaiana (Bayside, Neck Deep, Against The Current), l’album ha preso forma durante i primi giorni di sobrietà di Biro. Non è solo un ritorno: è una dichiarazione. Brutalmente onesto, carico di emozioni e radicato nella redenzione, Receptivity si erge a testimonianza della sopravvivenza, della responsabilità e della forza di ricostruire quando tutto va in pezzi.

Originariamente nome d’arte di Biro, i Selfish Things hanno pubblicato il loro EP di debutto Vertical Love (A Wolf at Your Door Records), prodotto da James Paul Wisner (Paramore, Underoath, Dashboard Confessional). L’uscita ha attirato l’attenzione di Dan P. Carter di BBC Radio 1 e ha valso alla band un posto in copertina nel 2017 nella playlist New Noise di Spotify.

Il loro LP di debutto del 2019, Logos (Pure Noise Records), prodotto da Drew Fulk (Knocked Loose, Beartooth, Lil Peep), ha portato la band in diverse classifiche di Billboard prima che la pandemia di COVID-19 interrompesse bruscamente il ciclo promozionale dell’album, costringendo la band a una pausa.

 

Negli anni successivi, Biro e il compagno di band Michael Ticar hanno collaborato con il produttore Mike Tompa, vincitore del Juno Award, componendo brani nati dalla fase finale della dipendenza e portati avanti nel percorso verso la sobrietà.

Ora, dopo quattro anni di sobrietà e impegnato nel sostegno tra pari all’interno della comunità dei musicisti in tour, Biro afferma che il ritorno della band non sembra tanto un “comeback” quanto piuttosto una resa dei conti: un’occasione per parlare senza mezzi termini di dipendenza, salute mentale e del pericolo di giudicare le persone nei loro momenti peggiori.

Receptivity è un trionfo dell’esperienza umana. È la storia di un uomo che comprende le profondità della propria ombra, senza paura di affrontare il fragore del proprio passato. In una società ossessionata dalla divisione e dalla ostentazione della virtù, i tre amici hanno creato qualcosa di indissolubilmente legato alla sfida allo status quo. Un album pensato per raccontare la storia di un uomo disposto a mettersi di fronte al mondo e a riconoscere la propria fragilità e il suo impatto senza attribuire colpe. Un uomo stanco della divisione e della rabbia. Un uomo che è cambiato in meglio.

 

 

Sul brano, “Effigy”, il frontman Alex Biro ha commentato: «Devo ammetterlo: questa era una canzone che odiavo, ma che è diventata subito la preferita di tutti. Ho scritto il testo in un’ora nel momento più buio della mia sobrietà, nel 2022. Non posso dire altro se non che è stato un flusso di coscienza, chiaramente feroce, ed è qualcosa che non riesco ad ascoltare spesso senza rivivere quelle sensazioni che ho cercato di seppellire. Spero che vi porti un po’ di pace».

Sul singolo “Violence", con la collaborazione di Mike Froh), noto per essere il cantante della band metalcore The Holly Springs Disaster, Alex Biro ha dichiarato: «'Violence' è stata una delle ultime canzoni che ho scritto prima di entrare in riabilitazione. Quando l’abbiamo ripresa in mano anni dopo, la canzone mi è sembrata più una premonizione che una riflessione su cosa significhi confrontarsi con se stessi. La seconda strofa esprime la convinzione che quando si muore si perdano completamente l’ego e la propria identità e che ci venga offerta la scelta imparziale e illuminante di decidere se procedere o meno verso l’aldilà. Che le proprie decisioni vengano riproposte senza il filtro dell’ego o di una percezione di sé disadattiva».

«Avere Mike Froh in questo progetto, un meraviglioso amico in fase di recupero che ha cambiato le vite di tutti noi attraverso la sua musica al liceo e poi di molte altre persone nel suo lavoro come leader nella comunità di recupero, è uno dei momenti più belli della mia vita dal punto di vista musicale», ha continuato.

 

 

Tracklist

1. Intro
2. Plant The Seed
3. Sunlight
4. Violence
5. Effigy
6. Cracks
7. Liability
8. Mugshot
9. Eye For An Eye
10. Outro

 

SELFISH THINGS are:
Alex Biro
Michael Ticar