Quando chiesero a Ian Astbury, frontman dei The Cult, di cosa parlasse "She Sells Sanctuary", il cantante rispose: "Sesso. Semplicemente, parla di sesso. Avevo fatto sesso e ne ero molto orgoglioso". Sebbene il titolo completo della canzone non compaia mai nel testo, molti fecero notare a Astbury che la frase "She Sells Sanctuary" sottintende che la donna protagonista del brano stia vendendo il proprio sesso. Che avesse, quindi, frequentato una prostituta? Anche in questo caso, la risposta del cantante fu pronta, per quanto un po’ fantasiosa. Ian Astbury, infatti, chiarì che la canzone parlava soprattutto di una transazione spirituale: da tempo affascinato dalle culture dei popoli indigeni e da come l'energia possa fluire tra gli esseri umani, il frontman voleva solo suggerire come in questo caso fosse un'energia femminile a fluire dentro di lui.
Qualunque sia il significato del brano, è indubbio che lo stesso, a prescindere dai contenuti, cattura subito l'attenzione con un'introduzione di chitarra quasi psichedelica creata dal chitarrista dei Cult, Billy Duffy. L'idea nacque per puro caso. La band stava registrando la canzone agli Olympic Studios di Barnes di Londra, dove un tempo registravano i Led Zeppelin. Il chitarrista degli Zeppelin, Jimmy Page, a volte usava un archetto da violino per suonare la chitarra, così quando Duffy ne trovò uno in studio, lo usò per scherzare, al solo scopo di divertire Ian Astbury, che stava ascoltando nella sala di controllo.
Per renderlo più strano, Duffy premette tutti i pedali della pedaliera e dopo aver smesso, si fece una gran risata. Ma Steve Brown, produttore del disco, esclamò: "Ferma, ferma, è fantastico!". Così si decise di iniziare il brano con quel suono mistico, che non sarebbe mai stato creato se Duffy non avesse trovato l’archetto e non si fosse messo, come dicono a Milano, a fare “il pirla”.
"She Sells Sanctuary" fu una svolta determinante per i Cult, che, quando pubblicarono il brano come primo singolo del loro secondo album, Love, nel 1985, avevano solo un piccolo seguito nella natale Inghilterra.
Il brano uscì come singolo nel maggio 1985 e decollò nel Regno Unito dopo essere stato trasmesso nel programma mattutino di Radio One. Raggiunse la quindicesima posizione a luglio, un grande passo avanti rispetto ai singoli precedenti, che erano rimasti sempre nelle retrovie delle chart. Quando l'album Love fu pubblicato a ottobre, "She Sells Sanctuary" raggiunse la posizione numero quattro.
A produrre l’album fu chiamato Steve Brown, che dopo essere stato il produttore degli Wham! voleva uscire dal mondo del pop per approcciarsi a una musica suonata con la chitarra elettrica. I Cult, però, volevano che fosse Steve Lillywhite, noto per il suo lavoro con Peter Gabriel e gli U2, a produrre il disco, e realizzarono una prima demo del brano per proporglielo. Questa demo, leggenda vuole, fu notte tempo rubata dalla scrivania dell’agente dei Cult, John Giddings, dallo stesso Brown, che ci mise mano abbellendola un po’ e proponendola poi alla band che, inizialmente sorpresa, accettò di buon grado di collaborare con “l’autore del furto”.
Una curiosità. Il titolo della canzone "She Sells Sanctuary" per gli inglesi ha un suono familiare, perché ricorda quello di un noto scioglilingua: "she sells seashells by the seashore" (lei vende conchiglie in riva al mare).
