Una canzone splendida, una delle più belle del repertorio dei Fleetwood Mac, che, però, strano a dirsi, dovette attendere anni prima di comparire su un album. Stevie Nicks scrisse "Silver Springs" dopo la rottura con Lindsey Buckingham, il chitarrista della band e suo fidanzato di lunga data. Voleva essere sicura che lui non si dimenticasse mai di lei, come è evidente dal verso "Ti seguirò finché il suono della mia voce non ti perseguiterà", che non lascia dubbi sul dolore e il risentimento della cantante quando la loro storia finì.
Il brano si prende davvero il suo tempo, si sviluppa a lenta combustione con due strofe e un pre-ritornello che anticipano il famoso refrain, che si può ascoltare a due minuti e quindici secondi dall’inizio.
"Il tempo ti ha stregato, ma tu non mi dimenticherai
So che avrei potuto amarti
Ma tu non me l'hai permesso"
Segue una pausa strumentale, e poi il ritornello ritorna con l'aggiunta di questi versi:
"Ti seguirò finché il suono della mia voce non ti perseguiterà
Dammi solo una possibilità
Non riuscirai mai a sfuggire al suono della donna che ti ama"
La canzone non raggiunge mai un vero e proprio climax, ma di certo lascia il segno.
L'idea per il titolo venne alla Nicks quando vide un cartello con la scritta "Silver Spring", nel Maryland (appena a nord di Washington, DC) mentre era in macchina con Buckingham. Il nome le sembrava così bello che decise di utilizzarlo per una canzone che stava scrivendo, modificandolo leggermente in "Silver Springs".
"Silver Springs", come detto, è un classico del songbook dei Fleetwood Mac, eppure, nonostante il brano fosse stato registrato nel 1976 per l’album Rumours, non venne incluso in scaletta. All'epoca, la selezione dei brani per gli album doveva essere molto accurata, perché lo spazio sui dischi in vinile era limitato, e Rumours era stracolmo di grandi canzoni, tanto che divenne uno degli album più venduti della storia.
Così "Silver Springs" fu scartata per fare spazio a un'altra canzone scritta della Nicks, intitolata "I Don't Want To Know", che il resto della band preferiva e che si adattava meglio all'album perché più corta. Stevie fu molto contrariata dalla decisione e prese in considerazione l'idea di rifiutarsi di cantare "I Don't Want To Know" per protesta, cosa che poi, ovviamente, non fece.
Il brano fu disponibile solo come lato B dei singoli "Go Your Own Way" e "Don't Stop". Ottenne, comunque, un po' di passaggi radiofonici e la band la suonò durante la tappa europea del tour del 1977. La sua popolarità, però, crebbe davvero quando venne inserita nella scaletta del tour The Dance del 1997, che riunì la formazione classica, con il ritorno di Stevie Nicks e Lindsey Buckingham. La canzone è diventata sempre più popolare con il tempo, raggiungendo un nuovo pubblico grazie allo streaming.
"Silver Springs" apparve finalmente su un album nel 1992, quando fu inclusa nel cofanetto The Chain. Fu anche pubblicata nella loro raccolta di successi del 2002 e nell'edizione DVD-Audio di Rumours dello stesso anno, comparendo nella tracklist dove sarebbe stata inserita nell'album originale se non ci fossero stati problemi di spazio.
Nel 1997 fu inserita nel loro album live The Dance, uscito anche in DVD. Durante l'esecuzione della canzone, a metà del brano, la Nicks si gira verso Buckingham e sembra cantare direttamente per lui. Era come se gli stesse ricordando a chi fosse dedicata la canzone. Quando i loro sguardi s’incrociano, si possono percepire le emozioni che dovevano aver provato molti anni prima, quando si frequentavano e si amavano. Un momento davvero intenso.
Una curiosità. Stevie Nicks era solita alloggiare negli hotel durante i suoi tour con lo pseudonimo di "Miss Silver Spring".
