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Somewhere Between
Gotts Street Park
2026  (Play It Again Sam)
2026 NEWS PSICHEDELIA AMERICANA/FOLK/SONGWRITER
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16/10/2026
Gotts Street Park
Somewhere Between
Gotts Street Park, il trio di strumentisti e produttori di Leeds, pubblica il suo secondo album in studio, Somewhere Between, il 16 ottobre su Play It Again Sam, via SpinGo. Un disco che trae ispirazione sonora dal folk, dalla psichedelia e dall'Americana.
di La Redazione

Segnando una svolta rispetto alle influenze soul, jazz e hip hop dei lavori precedenti, Somewhere Between trae ispirazione sonora dal folk, dalla psichedelia e dall'Americana. L'album prende spunto da artisti come Bill Orcutt, Dylan Day, Dick Gaughan, Jessica Pratt, Big Thief e Blaze Foley, oltre che dal metodo di lavoro delle storiche house band della Stax Records e della Sun Records.

Il risultato è un'opera che unisce la cifra stilistica e la raffinata produzione del collettivo a un calore espressivo ancora più intenso. Il disco si ispira allo spirito narrativo del movimento dei cantautori degli anni Settanta e vede la partecipazione di un prestigioso cast di ospiti, tra cui Celeste, Olive Jones, Pip Millett, Matt Maltese, Sofia & The Antoinettes, anaiis e Rosie Lowe.

 

In un’epoca sempre più caratterizzata dall’automazione, in Somewhere Between si percepisce una silenziosa fiducia nella musica come atto intrinsecamente umano; un atto plasmato dall’intuizione, dall’apertura mentale e dall’alchimia intangibile che nasce quando le persone creano insieme.

Approfondendo l’origine del titolo e della filosofia dell’album, la band ha dichiarato: «Il titolo è emerso solo una volta terminato l’album, e ha un significato leggermente diverso per ciascuno di noi. Per me, riflette lo spazio che la collaborazione crea, un luogo in cui le nostre vite, i nostri stati d’animo e le nostre esperienze individuali si sovrappongono per un po’ per creare qualcosa insieme. Proveniamo tutti da luoghi diversi, ma in studio quei mondi separati si incontrano. C’è qualcosa nel fare musica che sembra come entrare in uno spazio tra il tangibile e l’intangibile, dove le idee sembrano provenire da qualche parte al di là di noi stessi. Per molti versi, è proprio questo che rappresenta l’album: un incontro a metà strada tra ciò che siamo individualmente e ciò che possiamo creare insieme».

 

Somewhere Between arriva a tre anni dall’uscita del loro album di debutto acclamato dalla critica, On The Inside. Un progetto trainato da brani di spicco come “Got To Be Good” con Pip Millett, “Fuego”, “Mountains” con ENNY e “Tell Me Why” con Olive Jones. Da allora, l’album ha superato i 300 milioni di ascolti su tutte le piattaforme di streaming. Nel frattempo, “Got To Be Good” ha assunto una vita propria al di là del disco, assicurandosi un posto nella terza stagione della serie di successo della BBC Boarders e nel film della Universal Pictures Finding Emily, con Spike Fearn e Minnie Driver.

Per promuovere il prossimo album, i Gotts Street Park hanno dato il via al tour mondiale Somewhere Here, che è partito con un’esibizione al Montreal Jazz Festival. Il tour internazionale di 22 date includerà apparizioni nei festival del Regno Unito, tra cui la prima edizione londinese in assoluto del “The Roots Picnic”, fondato da Questlove e Black Thought dei The Roots. Inoltre, sono in programma esibizioni di grande rilievo al prestigioso Newport Jazz Festival e al Montreal International Jazz Festival. La band terrà anche concerti da headliner e si esibirà nei principali festival in Europa e Nord America, culminando con il loro più grande concerto da headliner fino ad oggi alla Roundhouse di Londra il 25 novembre.

 

 

Il primo singolo, "Some Birds Don’t Fly", è una fusione dalla trama evocativa di soft rock e neo-soul, sostenuta da sottili sfumature blues, il brano ha catturato il dolore silenzioso di un potenziale non realizzato. 

Il secondo singolo “Easy” vede la partecipazione di Celeste, candidata ai BRIT Awards e agli Oscar; il brano è un pezzo di soul retrò ammaliante e ricco di bassi, sostenuto da sottili influenze hip-hop. Esplorando i contrasti di una relazione sentimentale, “Easy” ruota attorno alla consapevolezza agrodolce che l’amore non deve necessariamente essere complicato. Sostenuta dalla voce consumata e struggente di Celeste, la sua interpretazione aggiunge un palpabile senso di amaro lamento che cresce fino al culmine della canzone.

Parlando del processo creativo della canzone, la band ha dichiarato: «‘'Easy' è nata da una delle nostre primissime sessioni con Celeste, circa otto anni fa. C’è una crudezza e una spontaneità che catturano quei primi giorni di collaborazione. Nulla sembrava troppo elaborato o troppo lavorato, il che ha dato a Celeste lo spazio per fare propria la canzone attraverso la sua interpretazione. L’abbiamo tenuta da parte per molto tempo, quindi è emozionante avere finalmente l’opportunità di condividerla».


Il singolo "Flowers" è stato realizzato con la partecipazione di Pip Millett. Lussureggiante e profondamente immerso nelle sonorità della soul music, "Flowers" è un delicato inno alla resilienza, alla pazienza e alla promessa di giorni migliori. Costruito attorno a una progressione di accordi morbida e avvolgente, il brano parla della capacità di trovare la bellezza anche nelle giornate difficili, accogliendo i periodi di pioggia come una parte necessaria del percorso.
 
La storica collaboratrice Pip Millett torna a far parte dell’universo dei Gotts Street Park, dopo aver prestato la sua inconfondibile voce a brani come "Got To Be Good", "Change My Ways" e "Fool For Love". Il suo timbro morbido e quasi sussurrato conferisce a Flowers un’atmosfera intima, simile a una ninna nanna, scivolando con naturalezza sulla strumentazione rilassata del brano e sui suoi ricchi arrangiamenti.
Parlando del messaggio della canzone, Millett ha dichiarato: «Flowers parla dell’attraversare i momenti difficili per poter crescere. È un promemoria del fatto che le giornate negative non dureranno per sempre».

A proposito del processo creativo, i Gotts Street Park hanno raccontato: «All’inizio abbiamo scritto questo brano in uno studio chiamato Chairworks, appena fuori Leeds. Stavamo lavorando a una sessione per l’album di Pip e alla fine ci siamo ritrovati con circa quattro brani. Questo non era ancora del tutto sviluppato: era più che altro un groove essenziale e spoglio, ma c’era qualcosa di incredibilmente divertente nel suonarlo. Abbiamo continuato a ripetere la stessa sezione per circa 20 o 30 minuti e ci è piaciuto tantissimo. Sembrava che volesse continuare a essere suonato».



 
TRACKLIST
Wake Me Up ft. Olive Jones
Flowers ft. Pip Millett
Nico’s Theme
Some Birds Don’t Fly ft. Matt Maltese
Shape Of America ft. Sofia and the Antoinettes
Easy ft. Celeste
Lay Low
Below The Water ft. Rosie Lowe
Don’t Give Up ft. anaiis
Slippy
Going Home