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THE BOOKSTORECARTA CANTA
Sotto Mentite Spoglie
Antonio Manzini
2025  (Sellerio)
LIBRI E ALTRE STORIE
7,5/10
all THE BOOKSTORE
26/01/2026
Antonio Manzini
Sotto Mentite Spoglie
Una rapina, una sparizione, un morto ammazzato: Sotto Mentite Spoglie racconta una delle indagini più complesse del vicequestore Schiavone, sempre più in balia dei propri demoni interiori

Una rapina finisce nel peggiore dei modi possibili, coprendo Rocco di ridicolo, fin sui giornali. Un cadavere senza nome viene ritrovato in un lago, incatenato a 150 chili di pesi. Un chimico di un’azienda farmaceutica sparisce senza lasciare traccia. Rocco non parla più con Marina. E nevica. Eppure qualcosa si muove. Sandra sta meglio, sta per uscire dall’ospedale. Piccoli spiragli, rari sorrisi, la squadra, come la chiama Rocco con un filo di sarcasmo, sembra crescere, i colleghi migliorano, i superiori comprendono. Schiavone a tratti sembra trovare le energie per affrontare gli eventi che si susseguono, le difficoltà che si porta dentro, e poi quello slancio svanisce e ancora si riforma. Il vicequestore entra ed esce dalla sua oscurità, a volte il sole lo aspetta, quasi sempre il cielo è plumbeo, una promessa di neve e di gelo.

Scrivo da fan sfegatato e non posso farci nulla: quando esce un nuovo romanzo di Antonio Manzini, per il sottoscritto è sempre festa. Perché lo scrittore romano si approccia al thriller senza artifici, ma con quel passo calibrato e quel basso profilo che rendono le storie narrate plausibili e connesse al tessuto reale in cui si sviluppano. Perché amo alla follia il personaggio di Rocco Schiavone e la sua squadra di “underdog”, così famigliare, così accogliente, così verace da vivere in un immaginario che trascende la carta stampata. E perché, da fan completista delle “Schivoneidi”, so che quando esce un nuovo romanzo, prima o poi arriverà anche una nuova stagione, di quella che ritengo una delle migliori serie tv italiane di sempre.

Anche questo nuovo Sotto Mentite Spoglie non tradisce le attese: una rapina, un morto ammazzato e una sparizione improvvisa sembrano tre casi scollegati tra loro, che solo la pertinacia, l’acume e le intuizioni del nostro Rocco saranno in grado di collegare per svelare un’amara verità.

E’ quasi Natale. Freddo e neve accompagnano le indagini della squadra: la location è suggestiva, Aosta sembra una cartolina, luci, colori, cori natalizi, il profumo delle feste nell’aria.  Ciò che per il resto dell’umanità è gioia, calore, condivisione, per Schiavone è un pungolo al cuore che esalta quel dolore interiore che non se ne va.

Marina è sparita, quei dialoghi irreali che erano lenimento, sembrano finiti per sempre. Rocco è solo, consapevolmente solo. Non bastano gli amici di sempre, Furio e Brizio, non basta nemmeno la presenza della squadra scalcinata con cui condivide la fatica e la speranza di risolvere il caso. Schiavone è imprigionato in se stesso, talvolta vede la luce, ma alla fine sceglie sempre il buio.

E poi, c’è Sandra, che è guarita, che ha deciso di andarsene per sempre e che mette Rocco di fronte a un bivio definitivo, quello di un amore che potrebbe essere ma che forse non sarà mai.

Questo e molto altro in un romanzo che, come di consueto, si legge d’un fiato, e che, nelle ultime pagine, introduce un nuovo personaggio, che, si presume, animerà i prossimi capitoli della saga.