Un grande classico rock, una delle canzoni più belle e famose di Bryan Adams, "Summer Of ’69" (sesta traccia dal best seller Reckless) è un brano malinconico, che celebra gli anni della giovinezza, fotografandoli durante un estate di amicizia, di spensieratezza, di musica, di primi amori. Una canzone che parla del ricordo e della crescita personale, attraverso la lente nostalgica di giorni andati per sempre.
Però, nell’estate del '69, Bryan Adams aveva 9 anni, e pertanto quel riferimento temporale è assolutamente incongruo rispetto ai temi narrati dalle liriche. 69 si riferisce, semmai, all’atto sessuale, è una metafora del fare l’amore, evoca la prima esperienza erotica, e non, come si pensa, un anno in particolare.
Adams scrisse il brano con il cantautore Jim Vallance, autore di diverse canzoni degli Aerosmith e collaboratore frequente di Adams. Vallance spiegò che la canzone ha subito diverse modifiche e che originariamente si chiamava "Best Days Of My Life", con il verso "Summer Of '69" ripetuto solo una volta nel testo.
Secondo il songwriter, il testo di "Summer Of ’69" è stato influenzato da molte altre canzoni, a partire da "Running On Empty" di Jackson Browne, che in un passaggio canta: "In '69 I was 21". Non solo. Il verso "Ho ottenuto la mia prima vera sei corde" è ispirato a "Juke Box Hero" dei Foreigner, “in piedi sul portico di tua madre, mi hai detto che avresti aspettato per sempre" rimanda a "Thunder Road" di Bruce Springsteen e “quando mi hai tenuto la mano, ho capito che era adesso o mai più" a "I Want To Hold Your Hand" dei Beatles.
Sia Adams che Vallance suonavano in gruppi musicali al liceo, il che ha fornito spunto per il riferimento alla band che si è sciolta.
"Avevamo una band e ci impegnavamo molto
Jimmy se n'è andato, Jody si è sposato
Avrei dovuto sapere che non saremmo mai andati lontano".
Nel verso "Jimmy quit, Jody got married", Jody era Jody Perpik, il tecnico del suono di Adams, che si sposò più o meno nello stesso periodo in cui stava nascendo questa canzone e che poi apparve nel video con la moglie, in un'auto con il cartello "Just Married".
Una curiosità. La chitarra citata in "Summer Of ’69" proveniva da un negozio di musica di Reading, in Inghilterra, era una finta Stratocaster e fu acquistata nel 1970, quando Adams aveva solo 12 anni. All’epoca suo padre era un addetto dell’ambasciata canadese, che in quell’anno venne trasferito in Israele con tutta la famiglia. Quando fecero ritorno nel Regno Unito, Bryan regalò la chitarra a un vicino di casa e, arrivato in Canada, si comprò un’altra chitarra, della quale però restò molto deluso.
Anni dopo, come un fulmine a ciel sereno, un messaggio apparve nella sua casella di posta: era qualcuno che affermava di avere proprio quella chitarra comprata a Reading. Il messaggio diceva: 'Ehi, ho la tua chitarra del 1970. La vuoi indietro?'", ma dopo la risposta affermativa del musicista, nessuno più si fece sentire. Passò un decennio prima che si verificasse un vero e proprio colpo di scena. In una discoteca di Berlino, un uomo avvicinò Adams all'improvviso e gli disse: 'Bryan, ho la tua chitarra. Quella della tua infanzia.'" A quanto pare, quell'uomo era un amico del mittente originale dell'email, purtroppo morto in un incidente aereo. Prima di morire, forse per una premonizione, aveva affidato la chitarra all'amico con una richiesta: "se non potrò farlo io, restituiscila a Bryan Adams". E così, l'amico fece.

