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TRACKSSOUNDIAMOLE ANCORA
01/12/2025
The Kinks
Sunny Afternoon
Una canzone solo apparentemente allegra, attraverso la quale Ray Davies parla di uno dei momenti più complicati della sua giovane vita.

Nonostante il titolo, questa non è una canzone estiva spensierata e allegra. Il protagonista è figlio di un élite benestante, un giovane rampollo la cui villa è stata svuotata dal fisco, che gli ha persino sequestrato lo yacht. Anche la fidanzata l’ha lasciato, portandosi via la macchina. Non ha più nulla e tutto ciò che gli resta è godersi un pomeriggio soleggiato, sorseggiando birra ghiacciata.

La canzone è stata scritta dal frontman dei Kinks, Ray Davies, che stava attraversando un periodo molto difficile. I Kinks erano nel mezzo di un'improvvisa ascesa alla fama, ma le tensioni del gruppo, le cause legali, un carico di lavoro irrealistico e un management vile li rendeva infelici. Davies stava anche affrontando la paternità e si prese una pausa dal gruppo per dedicarsi alla figlioletta.

Il cantante scrisse "Sunny Afternoon" proprio durante questo periodo di stasi, prima componendo la musica e poi le liriche, attraverso le quali creò un alter ego per esprimere, filtrandoli, i propri sentimenti. E L'unico modo per poterlo fare, era quello di inventarsi la figura di un aristocratico polveroso e decaduto che proveniva da una famiglia ricca, e che ben esprimeva lo stato d’animo apatico del songwriter, la cui agiatezza, però, era stata raggiunta con il duro lavoro di musicista.

Tuttavia, temendo che gli ascoltatori potessero simpatizzare con questo triste, annoiato e decadente riccastro, Davies lo trasformò in un mascalzone che malmenava la sua ragazza dopo una notte di ubriachezza (“In estate, La mia ragazza è scappata con la mia macchina, Ed è tornata dai suoi genitori, Raccontando storie di ubriachezza e crudeltà”).

 

A proposito della genesi del brano, Davies disse: “Vivevo in una casa arredata in perfetto stile anni '60. Le pareti erano arancioni e i mobili verdi. Mia figlia di un anno gattonava sul pavimento e io scrissi il riff iniziale. Lo ricordo vividamente. Indossavo un maglione a collo alto." All’epoca, inoltre, il leader dei Kinks, che come detto viveva un momento di profonda apatia, non ascoltava musica, ad eccezione di Frank Sinatra, Bob Dylan e Bach, che riproduceva in loop dal giradischi di casa e che, disse, siano state le sue uniche fonti d’ispirazione.

Il giorno della registrazione, Davies aveva un forte raffreddore, che gli alterava la voce. Quando a fine giornata fu il turno di registrare "Sunny Afternoon", il cantante era molto sofferente, ma ci provò lo stesso. Il risultato, a suo dire, fu pessimo e chiese di poterla provare un’altra volta. Tuttavia, il tempo della sessione era finito e non si potè far altro che tener buona quella traccia, a proposito della quale il musicista, qualche tempo dopo, disse: “avevo 22 anni, ma la mia voce sembrava quella di uno sui 40, che ha passato momenti difficili”. 

 

Pubblicata come singolo a giugno del 1966 (e poi confluita nella scaletta di Face To Face, uscito a ottobre dello stesso anno), "Sunny Afternoon" fu il terzo (e ultimo) successo numero 1 nel Regno Unito per i Kinks, dopo "You Really Got Me" e "Tired of Waiting for You". Gli americani, invece, non apprezzarono i Kinks come fecero con i Beatles e i Rolling Stones, e dal 1965 al 1969 una disputa sindacale impedì alla band di andare in tournée in quel paese e riuscire, quindi, a fare nuovi proseliti. Ciononostante, i loro primi singoli andarono abbastanza bene anche negli States, tanto che "Sunny Afternoon" raggiunse la posizione numero 14.

Un’ultima annotazione. Il verso” Salvami da questa stretta, Ho una mamma grande e grassa che cerca di spezzarmi” non si riferisce solo alla mamma di Davies, che era un donnone, ma contiene soprattutto una velata critica politica. La mamma grassa, infatti, non è altro che il governo britannico che, con le sue politiche, cerca di spezzare la vita dei propri cittadini