Sembra difficile crederlo, ma "Take On Me" degli A-ha, una hit da milioni di copie vendute e un evergreen che continua ad ammaliare i nostalgici degli anni ’80 e a conquistare nuovi appassionati, ebbe un parto lunghissimo, almeno nella versione che noi conosciamo. Gli A-ha (il nome venne scelto perché richiamava un’esclamazione conosciuta in tutto il mondo) sono un trio norvegese composto da Morten Harket (voce), Pal Waaktaar (chitarra) e Mags Furuholmen (tastiere), che si trasferì a Londra nel gennaio del 1983 in cerca di fortuna, che, poi, arrivò proprio grazie a "Take On Me".
Il trio scrisse e registrò la prima versione di questa canzone nel 1982 con il titolo "Lesson One". Il brano aveva un testo diverso ma conteneva già alla base il leggendario riff di tastiera. Più tardi, nel 1983, la canzone attirò l'attenzione di un veterano dell'industria musicale, Terry Slater, che divenne il manager della band e aiutò Harket e soci a ottenere un contratto con la Warner Bros. Records.
All'inizio del 1984, gli A-ha riscrissero la canzone con il nome di "Take On Me" e la registrarono con il produttore Tony Mansfield. Pubblicata come singolo solo in Europa, raggiunse il terzo posto nella loro nativa Norvegia, ma non entrò in classifica altrove, risultando un flop particolarmente clamoroso nel Regno Unito. Per questa versione, inoltre, fu realizzato un video che era notevolmente meno attrattivo rispetto a quello che venne creato successivamente e che divenne il traino per il successo planetario del brano.
Visti gli scarsi consensi, su suggerimento di Slater, il trio registrò nuovamente la canzone con il produttore Alan Tarney, che la arricchì con più strumentazione ed energia. In quel periodo, un dirigente di una casa discografica di nome Jeff Ayeroff passò dalla A&M alla Warner Bros. e si fece promotore della canzone, attratto dalla bellezza della melodia e dall’avvenenza fisica del trio (definì Morten Harket, testuali parole: "uno degli uomini più belli del mondo". Ayeroff commissionò, così, un nuovo video, ingaggiando Steve Barron, noto per aver già diretto i clip di "Don't You Want Me" degli Human League e "Billie Jean" di Michael Jackson.
Il video, completato nel maggio del 1985, era talmente all’avanguardia, che la Warner Bros. promosse il brano attraverso il clip, facendolo proiettare nei cinema prima dei film e infine distribuendolo su MTV. Quando MTV lo acquistò, anche le stazioni radio trasmisero la canzone che, ad agosto dello stesso anno, entrò nella Top 40 statunitense. Il brano continuò a scalare le classifiche fino a raggiungere il primo posto il 19 ottobre, dove rimase per una settimana. Una settimana dopo, il brano raggiunse anche il suo picco nella classifica britannica, piazzandosi al secondo posto dietro a "The Power Of Love" di Jennifer Rush (in Italia si piazzò al settimo posto, vincendo il disco d’oro).
Come il lettore avrà intuito, "Take On Me" divenne l’eccezionale hit che ricordiamo proprio grazie al suo video innovativo, in cui un personaggio dei cartoni animati invita il lettore a unirsi a lui in un fumetto. Il tema fu ispirato dalla sequenza della trasformazione che si può guardare nel film di fantascienza, del 1980, Stati di Allucinazione diretto da Ken Russell, mentre l’idea dell’animazione è opera di Michael Patterson e sua moglie Candace Reckinger, che l’avevano già utilizzata per il film Commuter, che vinse il premio Student Academy Award nel 1981.
Una curiosità. Bunty Bailey, la donna di cui Morten Harket si innamora e che salva nel video, divenne la fidanzata del cantante per un paio d'anni, dopo che i due si erano conosciuti e avevano collaborato sul set. Dopo la loro rottura, lei si dedicò ad altri video musicali, tra cui "To Be A Lover" di Billy Idol, in cui interpreta una delle ragazze che facevano la coriste per il musicista (è la bionda in abito bianco al centro).
