The Demise Of Planet X è l'album di Andrew Fearn e Jason Williamson più vasto e ambizioso finora, e vede la partecipazione straordinaria dell'ex cantante dei Life Without Buildings Sue Tompkins, la collaborazione di Aldous Harding, del cantante soul Liam Bailey e dell’MC grime Snowy, questi ultimi originari di Nottingham, città natale della band.
Grazie all'approccio musicale più vario ed espressivo che il duo abbia mai avuto finora, The Demise Of Planet X racconta, critica e satirizza i nostri tempi, offrendo al contempo un grido universale di rabbia e un'esplosione di energia che si oppone all'oscurità culturale che avanza.
Immaginando la fine del mondo non con un’esplosione ma con una marea crescente di irritante banalità, The Demise Of Planet X risponde con sonorità vivide, parole caustiche e un umorismo coinvolgente in 13 brani che muoveranno cuori, menti e piedi.
"The Demise Of Planet X rappresenta una vita vissuta sotto un'immensa incertezza, plasmata dal trauma collettivo", dichiara il frontman Jason Williamson. “Quando abbiamo scritto l'ultimo album, il tema era la stagnazione, un Paese che sembrava un cadavere senza vita. Tre anni dopo, quel cadavere è stato squarciato dalla guerra, dal genocidio e dalle persistenti conseguenze psicologiche del Covid, mentre i social media si sono trasformati in una forma grottesca e contorta di ingegneria digitale. Sembra di vivere tra le rovine. Un abominio multistrato inciso nella nostra psiche collettiva”.
Aggiunge: «Non voglio congratularmi con me stesso mentre il resto del mondo va a rotoli, ma siamo davvero soddisfatti di The Demise Of Planet X. La musica e le idee sono fresche e dirette, vale la pena indossare gli occhiali per guardare gli ingredienti».

Il primo singolo, “The Good Life”, cattura questo mix di apocalisse pubblica e personale, con i ritmi e le melodie di Andrew Fearn che si combinano alle parole mitragliate di Williamson che offrono alcuni dei commenti più famigerati del frontman degli Sleaford Mods sulla scena musicale attuale. Big Special e Gwendoline Christie (Wednesday/Severance/Game Of Thrones - attrice alla sua prima incursione nel mondo della musica) danno voce alle sue voci interiori conflittuali e tormentate, tamponando le conseguenze causate dal suo sfogo.
“'The Good Life' parla di criticare le band e della gioia e della sofferenza che questo mi provoca. Mi chiedo perché lo faccio. Perché è una cosa che continuo a fare? Le mie voci interiori prendono vita grazie a Gwendoline e Big Special, che si interrogano sulla tensione interiore tra il godermi la vita e il sottomettermi al caos", spiega Williamson.
Il video del brano mostra queste voci in carne e ossa sotto la regia di Ben Wheatley (The Kill List/A Field In England/Bulk).
Oltre a “The Good Life”, l'album include "Megaton", "Elitest G.O.A.T." con la voce leggera come una nuvola di Aldous Harding, "Bad Santa" che parla di mascolinità tossica e il rap vivace della traccia che dà il titolo all'album.
Il cantautore di Nottingham Liam Bailey aggiunge un lamento soul al brano “Flood The Zone”, il rapper grime Snowy spara barre nell'hip hop horror di “Kill List”, mentre per “No Touch” gli Sleaford Mods sono riusciti a riportare in studio Sue Tompkins dei tanto rimpianti Life Without Buildings.
The Demise Of Planet X segue l'album del 2023, UK GRIM, il disco di maggior successo del duo entrato al #3 in classifica UK. Come già annunciato gli Sleaford Mods partiranno in tour dopo l'uscita dell'album.
L’album sarà disponibile in vinile nero, vinile colorato per i negozi di dischi indipendenti, CD e cassetta verde tossico.

Tracklist
The Good Life feat. Gwendoline Christie + Big Special
Double Diamond
Elitest G.O.A.T. feat. Aldous Harding
Megaton
No Touch feat. Sue Tompkins
Bad Santa
The Demise Of Planet X
Don Draper
Gina Was
Shoving the Images
Flood the Zone feat. Liam Bailey
Kill List feat. Snowy
The Unwrap

