Cerca

Banner 1
logo
Banner 2
MAKING MOVIESAL CINEMA
THE LODGE
Veronika Franz e Severin Fiala
2020  (EAGLE PICTURES )
HORROR THRILLER IN SALA
8/10
all MAKING MOVIES
03/02/2020
Veronika Franz e Severin Fiala
THE LODGE
Una sala da pranzo: una famiglia ordinatamente disposta attorno alla tavola imbandita. Il padre seduto a capo tavola, due ragazzini ai lati, la madre con i capelli biondi ed un vestito azzurro, all’altro capo del tavolo. L’occhio indagatore di Laura compare ad una finestra: sta guardando dentro la casa delle bambole di sua figlia Mia. Così inizia The Lodge.

“Siete stati voi?”

“Non abbiamo fatto niente”

 

Veronika Franz e Severin Fiala tornano a disturbare il nostro sonno con un nuovo horror thriller, a sei anni dal bellissimo Goodnight Mommy.

I due sceneggiatori e registi austriaci ritornano alle cupe atmosfere di case isolate in mezzo ad una natura spesso ostile con i protagonisti quasi “intrappolati” in una scatola, a volte letteralmente, come in questo caso, oltre che psicologicamente.

Una sala da pranzo: una famiglia ordinatamente disposta attorno alla tavola imbandita. Il padre seduto a capo tavola, due ragazzini ai lati, la madre con i capelli biondi ed un vestito azzurro, all’altro capo del tavolo. L’occhio indagatore di Laura compare ad una finestra: sta guardando dentro la casa delle bambole di sua figlia Mia. Così inizia The Lodge.

Al centro della trama, come in Goodnight Mommy, due fratelli, Aiden e Mia Hall, che si ritrovano controvoglia a trascorrere il periodo natalizio in una baita in mezzo ai boschi, isolata e lontana dal centro abitato. I due ragazzini stanno affrontando un lutto pesante ed inaspettato e non c’è nulla di meglio per una bambina e per un adolescente arrabbiato che passare le giornate chiusi tra quattro mura con colei che considerano la causa di ogni male: Grace, la giovane donna che ha preso il posto della loro madre nel cuore del distante padre, Richard, affermato psicologo con un’importante pubblicazione in uscita.

Ad interpretare Aiden il giovanissimo Jaeden Martell già visto in IT e nei panni di Richard un perfetto Richard Armitage (Lo Hobbit), Riley Keough (The Runaways e The Girlfriend Experience) interpreta Grace e Alicia Silverstone è Laura, la madre di Aiden e Mia.

Grace per i due ragazzi non incarna soltanto la fine della loro famiglia, ma colei che vuole prepotentemente prendere il posto della loro madre, qualcuno su cui riversare il loro dolore.

Quando Richard è costretto a tornare in città per un’emergenza lavorativa lasciando i tre da soli in casa, la tensione tra Grace e Aiden e Mia si farà insostenibile.

I fantasmi del passato torneranno a perseguitare Grace, Mia terrà ossessivamente con sé una bambola con le fattezze di sua madre e Aidan farà una terribile scoperta che potrebbe metterli in pericolo, il tutto mentre fuori infuria una tempesta di neve che li isolerà completamente, lasciandoli soli e senza protezione. Natale si avvicina e Richard non torna, i tre sembrano quasi incastrati in un loop temporale senza uscita.

Chi si aggira nella baita durante la notte? Cosa provoca i rumori che provengono dalla cantina? La tempesta che imperversa all’esterno finirà mai?

Franz e Fiala si confermano maestri nel creare una tensione crescente in una escalation destinata ad esplodere. Ma mentre in Goodnight Mommy il climax arriva con un’ondata di violenza, in The Lodge della follia di Grace, tra visioni oniriche e il rifiuto e l’ossessione per l’iconografia religiosa, i cui segni sono disseminati per tutta la baita (e non solo), non vediamo l’esplosione. Il film si chiude lasciando alla nostra immaginazione l’incombente finale.

Un salotto: il divano davanti al camino; il padre sul pavimento e due ragazzini riversi a faccia in giù. La telecamera si allontana scoprendo la casa delle bambole.

 

“E’ tutto ok, credetemi. Non c’è niente di cui aver paura.”


TAGS: Goodnight Mommy | Richard Armitage | Severin Fiala | The Lodge | Veronika Franz