Il duo grunge moderno Softcult, con sede in Ontario, pubblicherà il suo album di debutto, When A Flower Doesn't Grow, il 30 gennaio 2026 tramite Easy Life Records. L'album segna il lavoro più audace e vulnerabile del duo, scritto durante un periodo di sconvolgimenti e scoperta di sé. È sia una catartica rivelazione che una potente rivendicazione di identità, che mostra i Softcult all'apice delle loro capacità creative.
“Ero bloccata. Stavo scomparendo, rimpicciolendomi, appassendo”, spiega la cantante Mercedes Arn-Horn. “La verità è che nulla può prosperare in un ambiente soffocante”. Questo spirito di resilienza e sfida permea tutto il disco, che affronta cicli di abuso, oppressione sistematica e conformismo tossico, offrendo al contempo un messaggio di empowerment e crescita.
Nel loro potente album di debutto When A Flower Doesn't Grow, i Softcult (il duo di fratelli Mercedes e Phoenix Arn-Horn con sede in Ontario) presentano il loro lavoro più risoluto e trasformativo fino ad oggi. Scritto durante un periodo di sconvolgimenti personali e di scoperta di sé, il disco traccia un percorso attraverso il trauma, la disillusione, l'empowerment e la liberazione finale. Il titolo stesso deriva da una citazione che ha colpito Mercedes in un momento cruciale: “Quando un fiore non sboccia, si modifica l'ambiente in cui cresce, non il fiore”. Questa prospettiva è il filo conduttore delle dieci tracce dell'album, che esplorano i cicli di oppressione, abuso e conformismo, sostenendo al contempo il coraggio necessario per liberarsi.
“La verità è che nulla può prosperare in un ambiente in cui è soffocato”, riflette Mercedes. “Non possiamo fiorire in ambienti oppressivi. Abbiamo bisogno che il mondo che ci circonda sia un ambiente che ci incoraggi a crescere”.
Musicalmente, i Softcult continuano ad ampliare il loro ricco mix di grunge, shoegaze e texture alt-rock, intrecciando riff carichi di fuzz e paesaggi sonori sognanti con un lirismo crudo e confessionale. Il risultato è allo stesso tempo intimo e universale: un disco per chiunque si sia mai sentito intrappolato o sminuito dall'ambiente circostante, e un grido di battaglia per nutrire noi stessi e gli altri nella ricerca della libertà e dell'autenticità.

L'album segue l'acclamato EP Heaven dello scorso anno, che ha ribaltato il concetto di aldilà, criticando una cultura fissata sul futuro che ignora l'urgente necessità di cambiamento nel presente. Quella pubblicazione ha portato il duo sulla copertina della playlist MARROW di Spotify (oltre 4,7 milioni di follower) e a intraprendere tour in Nord America, Regno Unito, Europa, Australia e Sud-Est asiatico. Lungo il percorso hanno conquistato fan come Hayley Williams e Oli Sykes dei Bring The Horizon, hanno aperto i concerti di Incubus e MUSE e hanno ottenuto elogi da testate come Stereogum, BrooklynVegan, Paste, Consequence, Alternative Press, Kerrang!, CBC, The Gay Times e altre ancora.
Nati in studio e impegnati a ritagliarsi un proprio universo, i Softcult incarnano una filosofia fortemente DIY. Phoenix si occupa della produzione, dell'ingegneria e della grafica, mentre Mercedes scrive, produce, dirige e monta i loro video profondamente personali e di grande impatto. Insieme creano e distribuiscono la loro rivista mensile SCripture e rimangono profondamente impegnati con la loro comunità attraverso il server Softcult Discord. La loro musica e il loro messaggio sono un costante promemoria che la rivoluzione è più viva che mai, a dimostrazione che la vera liberazione inizia quando cambiamo l'ambiente e permettiamo a noi stessi e agli altri di crescere.
Il loro singolo “16/25”, offre un assaggio del mondo introspettivo e ferocemente onesto dell'album.
Parlando del singolo, Mercedes racconta: “Questa canzone parla del comportamento predatorio degli uomini più anziani che adescano le donne più giovani. Sottolinea il doppio standard e le aspettative impossibili che il patriarcato impone alle giovani donne nella nostra società, e la dissonanza cognitiva che gli uomini più anziani che predano le giovani donne perpetuano mentre cercano di possederle e controllarle”.
Con il singolo “Queen Of Nothing”, invece, i Softcult rilasciano una delle loro dichiarazioni più dirette fino ad oggi, canalizzando il loro caratteristico mix di grunge, shoegaze e rock alternativo, ampliando al contempo la portata emotiva e tematica del loro prossimo album. Dal punto di vista dei testi, il brano affronta il peso schiacciante delle aspettative sociali riposte sulle donne, rivelando come queste pressioni si manifestino sia a livello personale che sistemico.
Parlando del nuovo singolo, la cantante Mercedes Arn-Horn spiega: "Questa canzone parla dei doppi standard, dei giudizi severi e delle aspettative irrealistiche che la società patriarcale impone alle donne. Ci si aspetta che siamo sexy, ma solo secondo la fantasia maschile; in qualche modo vergini e troie. Ci si aspetta che ci prendiamo costantemente cura degli uomini della nostra vita e ci si vergogna se le nostre aspirazioni vanno oltre il diventare mogli e madri. Il mondo ci chiede maturità, ma ci scarta quando siamo vecchie e “non scopabili”, riducendo il nostro valore alla nostra capacità di attrarre gli uomini. E quando attira gli uomini, veniamo etichettate come “puttane”. Ci si aspetta che siamo ‘cool’ e “come uno dei ragazzi”, ma non troppo aggressive, rumorose o “poco femminili”. La nostra intelligenza e il nostro successo sono tollerati solo finché non sono troppo minacciosi o intimidatori per i nostri colleghi maschi. Dai pregiudizi inconsci al sessismo palese, alla misoginia e alla violenza di genere, le donne affrontano una quantità impossibile di discriminazioni nel mondo di oggi. E indipendentemente dalla quantità di livore o ignoranza che sopportiamo, ci si aspetta comunque che sorridiamo".
Mercedes continua: "Questa canzone parla della consapevolezza che questi cicli di abuso vanno oltre le nostre esperienze personali. È il riconoscimento della natura sistematica dei maltrattamenti e della discriminazione".

Tracklist
1) Intro
2) Pill To Swallow
3) Naive
4) 16/25
5) She Said, He Said
6) Hurt Me
7) I Held You Like Glass
8) Queen Of Nothing
9) Tired!
10) Not Sorry
11) When A Flower Doesn’t Grow

