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Yearning: the unbeautiful after
Boundaries
2026  (Sumerian Records)
NEWS METAL
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15/07/2026
Boundaries
Yearning: the unbeautiful after
I Boundaries, capaci di combinare intensità travolgente, visione senza compromessi, carica emotiva e tour incessanti, pubblicano il nuovo Yearning: the unbeautiful after il 17/07 per Sumerian Records, via Kinda. Le nuove 14 tracce trasmettono urgenza, mordente, e li vedono nella loro versione più brutale, decisa e concentrata, ricordando che il tempo è l’unica risorsa che abbia un valore reale.
di La Redazione

I Boundaries sono composti da Matthew McDougal (voce), Cory Emond (chitarra), Tim Sullivan (batteria, voce)], Nathan Calcagno (basso, voce) e Cody Delvecchio (chitarra). La band, con sede a Hartford, è diventata uno dei gruppi più chiacchierati della scena heavy moderna grazie a una combinazione di intensità travolgente, visione senza compromessi, carica emotiva e tour incessanti. La band ha inoltre pubblicato un documentario di 55 minuti che racconta la vita in tour durante la realizzazione di Death Is Little More.

La loro discografia comprende Death Is Little More (2024), Burying Brightness (2022), Your Receding Warmth (2020) e Hartford County Misery (2017).

 

«Lo scorso anno, in questo periodo, è stato un momento di grande dolore per questa band e per molte altre», spiega il cantante Matthew McDougal. «Il tragico incidente che ha strappato così improvvisamente la vita ai nostri amici ci ha lasciati da allora in uno stato di lutto perpetuo. Le tracce di questo evento e della violenza imperdonabile della vita si ritrovano in tutto il nostro nuovo album. “Death will follow me” sfiora appena la superficie di questo concetto, e il suo dolore si propaga in tutto il disco».

Registrato nell’autunno del 2025 con il produttore Drew Fulk (Knocked Loose, Fit For A King), Yearning: the unbeautiful after mostra i Boundaries nella loro versione più brutale, decisa e concentrata. L’album di 14 tracce vede la partecipazione di Landon Tewers dei The Plot In You (“Crowned and crucified”) e dei Make Them Suffer (“Torn wide open”).

«Con questo disco, abbiamo puntato a essere intransigenti e a piantare davvero la nostra bandiera», racconta McDougal. «Con il passare del tempo, la musica heavy continua a perdere il suo mordente. Questo genere dovrebbe essere minaccioso; dovrebbe avere un taglio tagliente e farti provare qualcosa. Abbiamo cercato di creare un album che trasmettesse urgenza».

Continua: «Il titolo, Yearning, va al cuore della questione. Cosa vuoi dalla vita, dalle relazioni o da qualsiasi cosa a cui dedichi il tuo tempo? Il tempo è l’unica risorsa che abbia un valore reale; è l’unica cosa di cui non puoi avere di più. Dovresti riflettere profondamente su qualsiasi cosa tu scelga di dedicarci il tuo tempo. Il sottotitolo, Il dopo, non proprio bello, si riferisce alle conseguenze di ciò a cui hai dedicato il tuo tempo. Le domande principali sono: “A cosa ti sei dedicato? Cosa è importante per te? Dove ti ha portato tutto questo?”».

 

“Skies cast amber black”, il primo brano inedito dopo Death Is Little More del 2024, è un pezzo che trasforma l’attuale clima culturale in una tempesta travolgente e cinematografica.

«Nel profondo del mio essere nutro un desiderio intenso di circondare e soffocare la piaga crescente dell’egoismo delle persone», afferma il cantante Matthew McDougal parlando del brano prodotto da Drew Fulk. «Se ne avessi la possibilità, eliminerei ogni ego dal panorama musicale e lo brucerei per alimentare colossi assetati di sangue il cui unico obiettivo è schiacciare e annientare. Questa canzone è la mia supplica per purificare una comunità che adoro da persone che la vedono solo come un’opportunità o un trampolino di lancio».

 

Su “Only endless” Matthew McDougal spiega: «Gran parte dell’album pone delle domande agli ascoltatori, indagando se si identificano con il sentimento espresso e perché lo fanno o non lo fanno. ‘Only endless’ non chiede nulla all’ascoltatore. Descrive una sensazione. Ognuno può trarne ciò che vuole».

 

Il singolo “May this pain never leave” è accompagnato da un video dal vivo di grande intensità. Diretto da Sarah Holick, fotografa e videografa di lunga data della band, è stato girato al The Webster Underground nella loro città natale di Hartford, nel Connecticut, dove i Boundaries hanno ringraziato i fan presenti alle riprese con un’esibizione intima al termine delle riprese.

«La premessa della canzone è esposta in modo molto chiaro e intenzionale», osserva Matthew McDougal. «Si presenta come un’estensione della citazione di Colin Parkes: “Il dolore del lutto fa parte della vita tanto quanto la gioia dell’amore; è, forse, il prezzo che paghiamo per l’amore, il costo dell’impegno”».

La canzone è stata scritta sulla scia dell’incidente aereo del 2025 che ha causato la morte di Dave Shapiro, Kendall Fortner ed Emma Huke insieme ad altre tre persone.

«Con la perdita improvvisa e violenta di diverse persone care alla band nell’ultimo anno, è diventato impossibile non scrivere del lutto e delle emozioni che ne sono seguite. Per quanto faccia male sentire la mancanza di queste persone, spero con tutto il cuore che questo sentimento non cessi mai, così da poterle ricordare con tutto il peso e il significato che meritano».

 

 

Tracklist

Malconscience
Skies cast amber black
May this pain never leave
Torn wide open (ft. Make Them Suffer)
Bitter ash, bitter love
Unequal whole
Death will follow me
The leper’s ball
Crowned and crucified (ft. Landon Tewers)
Wasted angel
Evidence of extinction
Nothing, gathered
Only endless
Yearning: the unbeautiful after