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SPEAKER'S CORNERA RUOTA LIBERA
06/09/2026
Live Report
Casino Royale + Villa Maura + Sylvia Cry Her, 05/09/2026, Monterocktondo, Monterotondo
La piccola piazza di Monterotondo si è colorata di suoni, dal pregiato allo scanzonato, di allegria paesana e di temi sociali di grande rilievo, in una girandola tanto improbabile quanto efficace. Il racconto di una serata in compagnia di Casino Royale, Villa Mura e Sylvia Cry Her.

La piccola piazza di Monterotondo si è ingigantita di suoni, dal pregiato allo scanzonato, di allegria paesana e di temi sociali di grande rilievo, in una girandola tanto improbabile quanto efficace nel ricordarci che la musica è energia pura in tutti i suoi colori. Menzione speciale per un piccolo ma efficacissimo palco, per il suono perfetto e le luci accattivanti, segno di una accorata gestione della cooperativa organizzante, .

 

SYLVIA CRY HER è la prima tra gli artisti selezionati per celebrare la fine dell’estate, in questo paese della provincia settentrionale romana. Sale sul palco con grande eleganza e sicurezza per aprire, senza alcuna timidezza, il lucchetto del suo diario di vissuto personalissimo. Sylvia condivide lo specchio nel quale si è riflessa da uomo e ne è uscita giovane donna con tutto da capire nuovamente. Con coraggio, ammorbidito da raffinatezza musicale e vocale, la sua chitarra solitaria diventa lo specchio per tutti noi.

Nonostante le scorribande eccitate di bambini-mannari, Sylvia riesce a proiettare la sua voce da una foresta fatata che riesce ad ammaliare anche i curiosi passanti sullo “struscio” serale. Se ne avrete l’occasione, ascoltatela in qualche locale raccolto, dove veramente darà il meglio di sé.

 

VILLA MURA è la vera band paeSKAana di SKAppati di casa. E nel senso buono. Non vedono l’ora di trovarsi nel garage dell’amico di sempre, affogare le rogne quotidiane nell’arte preferita e probabilmente in qualche birra e battuta goliardica (dalla loro pagina FB: “Ha studiato Music technology presso Cantina Sociale di Montefiascone”). Quindi, ecco che dallo spettro opposto della musica rispetto a Sylvia, arriva questo sestetto giallo-nero che prende la piazza per simpatia e racconta, con ritmi Ska (si era capito) e un po' reggaeggianti, storie bizzarre di vissuto di provincia. Con quelle ci fanno saltare e sorridere, sempre con una bella presenza compatta sul palco e, nella semplicità dell’approccio, una buona competenza. E poi ai fiati scatenati è sempre difficile resistere.

 

I padroni della serata sono sicuramente i CASINÒ ROYALE, già sentiti a La Prima Estate e per questo non vedo l’ora di riprovare quelle vibrazioni. Ancora prima di iniziare hanno una intensità speciale, stringendosi forte e poi concentrandosi quasi agonisticamente prima della prestazione. Non mi sorprende, perché da quasi 40 anni “l’astronave” viaggia ininterrottamente in una missione per esplorare nuove forme di socialità, di aggregazione, di “sentire” e “ascoltare” che “l’equipaggio” affronta con grande intensità.

Intensi sono i suoni, soprattutto rimodulati dal capolavoro Sempre più vicini. C’è sempre la radice Raggamuffin, il peso basso del Dub, la morbidezza di un rap cerebrale, ma qui si entra in nuove galassie sonore. Oggi mancano i fiati, ma ogni altra formula già sperimentata viene rimescolata, approfondita in un caleidoscopio affascinante. Ad esempio, la profetica rabbia sociale di “Pronti al peggio” ci congela nelle nostre riflessioni, poi “Anno Zero” ci scioglie in un ballo nell’iperspazio. Infine, ci viene regalato un trittico dall’ultima produzione Fumo che ci proietta nella psichedelia più pura, ma sempre con i pensieri rivolti a grandi temi sociali che, con uno stile a volte astratto ed introspettivo, ma anche innovativo e comunitario, i CR non hanno mai smesso di condividere generosamente. Chiude “CRX” e, parafrasando, io rifletto - questa è la NOSTRA sfida.

 

 

Le fotografie della serata, a cura di Matteo Nasi (@forafewshotsmore)

Casino Royale

 

Villa Mura

 

Sylvia Cry Her

Se volete ripostare le fotografie, taggate @forafewshotsmore