"Burattini crea pattern di batteria tesi e vuoti che abbina alle melodie aliene di Bono, ai paesaggi sonori influenzati dal komische e alle voci diffuse, simili a cori, che fluiscono e rifluiscono in tutto l'LP" (Ransom Note)
"La library music italiana incontra Ghost Box e le increspature e le pulsazioni di Morricone nel mondo sonoro denso di sintetizzatori del duo italiano Francesca Bono e Vittoria Burattini"(The Wire)
"Nel libro Gleeson cita altre sperimentatrici come Éliane Radigue e Suzanne Ciani, ed è in questa costellazione di artiste che ora appaiono Bono e Burattini" (Internazionale)
Come la torbida luminosità smeraldina che affiora dalla foto di copertina, il nuovo album di Bono / Burattini, Ora Sono Un Lago, trascende gli elementi prendendo la forma di una raccolta risoluta e meditabonda che testimonia la crescita del duo e la capacità spettrale di immergersi in paesaggi kosmische, elettronica essenziale e psichedelia oscillatoria per riemergere con brani costruiti minuziosamente, densi e spietati, pieni di trame sapientemente intrecciate e cori ultraterreni risonanti nel vuoto. Qualcuno potrebbe chiamarlo misticismo confessionale.
L'album Ora Sono Un Lago è stato registrato e prodotto con maestria dall’ingegnere del suono vincitore di un Grammy Francesco Donadello (Hildur Gudnadottir, Johann Johannsson, Modeselektor & Thom Yorke, David Sylvian, Ben Frost, Nils Frahm) offrendo a Francesca Bono (voce, performer, fondatrice degli Ofeliadorme e membro del collettivo Donnacirco) e Vittoria Burattini (percussionista, batterista eclettica e membro della storica band avant-rock italiana Massimo Volume) la libertà di esplorare nuove direzioni compositive rispetto al celebrato esordio Suono In Un Tempo Trasfigurato (qui la nostra recensione).

La palette è ampia, dalla straordinaria title-track, dove complesse sequenze scintillanti lasciano spazio a un synth ipnotico, alla minacciosa “Prove d’esistenza/Il gesto” guidata da una batteria funked-out alla robocop o la sua gemella cattiva “Acrobata”, tutta eliche sospese e nichilismo alla Carpenter. "Acrobata", uno dei singoli del disco, guarda al minimalismo di Steve Reich e plasma ripetizione e ossessione ritmica tenendo a mente le vertiginose immagini mentali suscitate dalle parole di Patrizia Cavalli: "Mi dicono anche che ero bella da ragazza ma io non me ne sono mai accorta. Ecco, forse sono stata felice ma non me ne sono accorta. Forse è stato un godimento oggettivo, quello della mia bella giovinezza, ma non soggettivo. Non c’ero e dunque non ho vissuto. A volte si vivono intere vite senza esserci'".
Minimalismo pastorale e eleganza spirituale prendono il sopravvento in “Fragili danze”, traccia magnetica che fonde il coinvolgimento emotivo tipico delle composizioni di Laurie Spiegel con una costante ricerca di tessuto umano. È un elemento che trova pieno compimento nella magistrale sequenza finale dell’album “Oltre le palpebre” e “Lonely blue star” dove le strumentazioni acustiche mettono a fuoco le setose stratificazioni di Bono / Burattini creando una sensazione di spazio tridimensionale e una dolce propulsione.
Un impasto misterioso che sfiora i fremiti oscuri dei pionieri del post-rock britannico come Bark Psychosis/Disco Inferno, pur mantenendo una mano affondata nelle tasche del folclore d’archivio italiano e della tradizione anni ’70. Brani quali “Come un riflesso” ricordano bene come la complessità ritmica del duo guardi chiaramente al metodo di Liebezeit, ma segua un passo tutto proprio, quello di chi viaggia in solitaria lungo un percorso allucinatorio.
Ora Sono Un Lago è un album di sorprendente profondità, un manifesto puntinista di futurismo contemporaneo e di emozionalità artigianale che prende le mosse da alcune suggestioni poetiche di Sylvia Plath e Patrizia Cavalli. Qui l’ipotesi e la sospensione diventano i pennelli con i quali Bono / Burattini tracciano il loro inconfondibile intreccio di intimità e tensione.

Tracklist
1. Ora sono un lago
2. Prove d’esistenza/Il gesto
3. Nuda vela
4. Come un riflesso
5. Acrobata
6. Tra le labbra
7. Fragili danze
8. Il volo dell'angelo
9. Oltre le palpebre
10. Lonely blue star
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