Dal vivo lo spazio creativo Ramco viene eseguito in duo, con Carmine Di Gioia al synth, mentre Marco Franceschelli alterna chitarra elettrica, sinth e voce. Poi, come ci è capitato di ascoltarli live al Trenta Formiche di Roma, può succedere che Ian Carvalho e Tina (gli Hate Moss) si uniscano ai loro compagni di apertura concerto per ampliare e raddoppiare suoni ed emozioni.
Ian suona la batteria nei brani live di questo album (prezioso cameo), che riprende tre tracce del precedente EP Orli, uscito sempre quest’anno con l’etichetta indipendente Stock-a-Production, fondata dagli Hate Moss stessi. Il lavoro presenta in apertura tre tracce live e poi le stesse in versione studio (oltre ad altre del precedente EP), per un rapido confronto e constatare così che il progetto Ramco suona bene dal vivo come da studio. Anzi, probabilmente la dimensione live aggiunge qualcosa di più coinvolgente, l’energia autentica del trio arriva diretta, non importa se si perde (eventualmente) qualcosa in cristallinità o ricchezza dei suoni: è una sorta di invito per gli ascoltatori a sperimentare quanto prima l'esperienza live con Ramco, abbattendo qualsiasi filtro.
La live session è stata registrata presso gli studi del VDSS Recording Studio di Filippo “Trappolone”. I testi alternano italiano e inglese per una potenziale vocazione internazionale del progetto e, senza troppa enfasi narratoria, si concentrano a marcare quello che già la trama compositiva e i suoni esprimono appieno.
Il “Ramco space” è maledettamente serio, coniuga un retrogusto di ribellione innata, fa riaffiorare qualche riminiscenza punk del precedente progetto di Marco, e presenta un gusto per sonorità rock più tradizionali piuttosto trasognanti, che proiettano l’ascolto verso una trascendenza visionaria di grande credibilità. Il tutto riempito con una elettronica da camera oscura in b/n.
La voce di Marco Franceschini cattura immediatamente non solo per pienezza ma soprattutto per un modo del tutto personale di giocare con metriche non troppo trite ed abusate, non convenzionali. Di Orli (Live) è disponibile anche una versione in vinile, che contiene due brani non presenti sulle piattaforme digitali: "IKAYRET" e "ASLAS", quest’ultimo scritto da Carmine Di Gioia.
Ci auguriamo, sullo slancio dell’entusiasmo di Orli (Live), una nuova ondata creativa che possa aggiungere ulteriore materiale e quindi in studio a lavorare: life is short, artisticamente parlando, e quindi piacerebbe molto capire che direzione prenderà il futuro progetto, così già ricco di piacevoli indizi.
Tracklist
1. OSSA- Live
2. ORLI - Live
3. A/R - Live
4. OSSA
5. OPTION
6. ONDE
7. ORLI
8. A/R
