Review
Petite Noir, MotherFather – Il Disco della Settimana
Petite Noir ritorna sulle scene dopo cinque anni di assenza con un disco magnifico. "MotherFather" - fusione di maschile e femminile in un solo genere artistico in grado di esprimere tutto - è pervaso da una straordinaria ecletticità stilistica a corredo di una poetica ispirata e una spiritualità profonda.
di Roberto Briozzo
https://www.loudd.it/recensione/motherfather/petite-noir_7609
Siena Root, Revelation
“Revelation” è il nuovo disco dei Siena Root, band svedese che maneggia mirabilmente la materia classic rock, dando vita a un affascinante mix di hard rock, blues, folk e tanta psichedelia.
di Nicola Chinellato
https://www.loudd.it/recensione/revelation/siena-root_7580
Daniela Pes, Spira
Synth, Beat dall’umore notturno, un’elettronica avvolgente e a tratti soffusa, suggestive code orchestrali, uno splendido lavoro di percussioni e una timbrica notevole costituiscono il convincente esordio di Daniela Pes. "Spira" rappresenta un ottimo biglietto da visita per il talento di un’artista che, ce lo auguriamo, farà molto parlare di sé in futuro.
di Luca Franceschini
https://www.loudd.it/recensione/spira/daniela-pes_7606
Lana Del Rey, Did You Know That There's A Tunnel Under Ocean Blvd?
Il disco più malinconico di Lana Del Rey, in cui il tunnel è la metafora di un profondo ragionamento esistenziale, che nasce dal tormento, dal dolore e dalla necessità di una risposta ai grandi temi della vita.
di Nicola Chinellato
https://www.loudd.it/recensione/did-you-know-that-theres-a-tunnel-under-ocean-blvd/lana-del-rey_7595
Fall Out Boy, So Much (For) Stardust
Teatrali, emotivi, pop, ironici, riflessivi, accattivanti e disadattati. I Fall Out Boy sono tornati per condensare influenze vecchie e nuove in un unico album, “So Much (For) Stardust”, una colonna sonora irresistibile e cinematografica, dai toni coloratissimi e i testi cupi, capace di far pensare guardando il cielo notturno ma anche di far ballare sotto le stelle più luminose.
di Laura Floreani
https://www.loudd.it/recensione/so-much--for--stardust/fall-out-boy_7631
Making Movies
Peter Weir, Picnic ad Hanging Rock
Il vero punto d'interesse in questo "Picnic ad Hanging Rock" è lo sguardo di Peter Weir sul mistero della natura; è quella sensazione di incontrollabile, alieno e misterioso che si respira, quando le protagoniste si addentrano nelle viscere di questo Hanging Rock a catturare l'attenzione e instillare un filo lievissimo di inquietudine.
di Dario Lopez
https://www.loudd.it/recensione/picnic-ad-hanging-rock/peter-weir_7557
Martine Syms, The african desperate
L'esordio alla regia dell'artista Martine Syms è sia un'ironica rappresentazione del mondo dell'arte moderna che una fotografia su un momento di passaggio che scatena più dubbi che certezze. Ancora da affinare si intravede un potenziale talento di una regista che potrebbe in futuro regalarci cose più interessanti di questo "The african desperate".
di Dario Lopez
https://www.loudd.it/recensione/the-african-desperate/martine-syms_7573
Speaker’s Corner
Le interviste di Loudd, Due chiacchiere con... Joel Hoekstra (Revolution Saints)
Tournée premonitrice nel 2011? Deen Castronovo, Joel Hoekstra e Jeff Pilson avevano già calcato i palchi insieme, con i Night Ranger, i Foreigner e i Journey. Ora però eccoli in Line-Up insieme, per il nuovo album dei Revolution Saints targato Frontiers. “Eagle Flight”, pubblicato il 21 aprile, ci concede la gusta occasione per scambiare due parole con l’illustre nuovo arrivato, Joel.
di Elisa Airaghi
Live Report, Caterina Barbieri, 02/05/2023, Triennale, Milano
Con Caterina Barbieri la musica elettronica esce dalla nicchia per appassionati in cui spesso e volentieri viene rinchiusa, per abbracciare una dimensione decisamente più vasta, lasciando un messaggio che ha a che fare con le dimensioni importanti dell’esistenza. Il racconto del live alla Triennale di Milano.
di Luca Franceschini
https://www.loudd.it/recensione/caterina-barbieri-02-05-2023-triennale-milano/live-report_7646
ReLoudd
Charlie Haden and the Liberation Music Orchestra, Not in Our Name
"Not in Our Name" è un disco forse ancora più attuale oggi rispetto al 2005, suo anno di pubblicazione. Il geniale e istrionico Charlie Haden riunisce per l’occasione la mitica Liberation Music Orchestra, con membri in gran parte nuovi, e insieme a una frizzante e come al solito straordinaria Carla Bley concepisce una raccolta di canzoni che si scontra con la politica guerrafondaia degli Stati Uniti, per non dimenticare le contraddizioni di un Paese paladino dei diritti e della libertà e al tempo stesso oppressore e simbolo di corruzione.
di Alessandro Vailati
Tracks
Eagles, “Take It Easy”
Scritta da Jackson Browne e completata da Glenn Frey, Take It Easy è un pimpante brano country rock, che evoca l'on the road e suggerisce di prendere la vita come viene, senza angustie.
di Nicola Chinellato
https://www.loudd.it/recensione/take-it-easy/eagles_7442